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Tomo I.
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Delia Terla

grandine ; ma piu tosto una parte pro-pria dcll’animale: c bifogna ancora aner-raare, ehe ti formi da un’ umore piü pu-ro, piu torrile , e piu nobile di puello, dicui Ia correccia e formata ; poicche piunobili, e piu delicate e di soltanza, e dicrlore tono le peile dellc corteccie, e Ianatura ne dimostra Ia peifezione dallafigura ; producendo Ia corteccia nellasua forma per uso di conservare c copri-re I' animale, e Ia peri a diversi, e dista c-cata dalla corteccia -

17. Ihr or.zelii aiTecna Ia sua opinio-ne distinta : e finalmcntc accctta questadi I ( ezio.rropone Ia ii:i,cioc ehe (i lac-ciano le Perle dallo spirito petrifico de-gi i scogli, ove sono attrccate leConchi-glic, e rutri i Testacei: e ehe questo Ipi-rito operi nella Conea e induri rutroob, ehe dal calor vitale non c difcfo,an-che nelle viscere dclla Ct-nca ; c peroquelle, ehe sono profonde nel mare , piuproducano perle grosse ; pe 1che Io spiri—to vitale Icntano dagli agenti dei Solenon abbia questa foiza, ehe ha nelleC onche vicine asta superficie dest’acqua.\'a e pur maraviglia , ehe nel profondodei mare non si ritrovino Madri|>erle in-tere divenute turre intere perle, nonitiancando ivi Con, hc di debole calor vi-tale. e siccornc lo spirito petrifico degi iscogli induride le parti citeriori dellaConea, e qnakhe parte interiore di essa,come Ia perla, cosi rutra intera Ia Coneapetrebbe indurste , e formarla in una so-la Perla . Nc silo le conche avrebbcroperle , ma turri i Testacei ancora ;per-locihe bilogna dire , ehe non e lo spiri-to petrifico degli scogli, ehe indu rise e lePerle; ma rhe le Conche abbiano un’ u ►mor proprio non comune alie altre spe-zic, i! quale in perla si rappigli. Cosi lie-gst L omini , e negli animali si generanode'le pietre e de’ ca'coli senza lo spiritopetrifico degli Icopst, o della terra: e sic-cnme non in tun, t?st Uomini, cd in tut-te le sue ct:\ le piet re si formano ; cosinon in tut te le Conche le perle si pro-ducono .

Cap ; VI.

A R T I c. III.

De’ luoghi delle Terle .

18. I trovano le Perle nel mare,e ne’ siumi di varj luoghi.

Plinio scrisie , chq le persette si eno nelmare Oceano , nell’Indico , c nel Rolloverso 1 ’ Arabia nel golfo dei mai Persi-co, e ehe nella Tapobrana isola ve ne liaabbondanza . Solino dice , ehe ve ne sie-ro anche nel lido dclla Brcttagna . Al-berto dice nella Piandra , nella Germa-nia, c nell’ lnghilterrn ■, ma poco buone»ed Occidentali . 11 Renodeo Ioda quelledei mare Persiano, dclla China, e di mol-ti luoghi dell’Jndia , ove Ia Conchigliac detta Berber i da quei dei paese : da al-tri Cberipo , c da altri Catujue , ehe c laMadre,o cornei! Volgo chiama hiacro-»perlarvm , cioc la Madriperla .

19. Pice il Garzia , ehe le ottime so-no in Fulfar , ehe e un porto dei maredi Persia, in Baten , in C atifa, in C c ma-rin , ed in altri porri desto stello mare:e ehe si trovino dal Promontorio di Co-rin sino ali’Isola di Zeilan , lacui pescac rendita dei Re di Portogallo; ma lonominute . Che ve ne sono anche nell’ Iso-la di Burneo, e nella China , ma non so-no belle . L’ Autor dei Teforo delle Glojedice , che nella China tante perle II tro-vano in quei mari, che se ne polsano ca-ricar le Navi grandi : e Gasparo Balbone’ suoi Viaogi dell’ India Orientale eap.24. narra ,che in certe Ilolctte vicine adOrmai vi sieno perle ; ma migliori nell’Isola Bairen , c Gionfar ; licrche sonogrolle e rotonde : e si solevano pesca rein altro luogo sclTanta miglia lontanoda Ormai,detto Mescato; ma si e dismes-so ; perche i pesci Galli beccavano i pc-scatori, e gli ammazzavano .

20. Scrodero sci iste , ehe oltre quelledell’ Oriente se ne trovano ancora irt^»molti luoghi dell’ Europa , come nella—.Scozia,' nella Slesia , nella Boemmia—•,

nella