Vella Verla , e sue Tavolc. Cap.VL Art.X . 473
gnificare Ve virtil , o i vizj degli Eiomi-ni. Di ogni Pietra abbiatn dimoitratialcuni Simboli ; co;i dei Diamante al-cuni ne abbiam riferiti ncl Lib. 2. cap. 1.art. 8. e qui non tralasciamo il Simbolodi Fortezza , e di Vittoria , ehe puejlpiegarsinel rigalo fatto dall’Imperadorlempre Auguitislimo Carlo VI. al Prin-cipe Eugenio di Savoja , dandogli ne!mele di Uttobredel 1717. dopo la cadu-la di Belgrado , una preziosa Spada coimanico di 010 masiiccio ornaro di Dia-manti tolti dal CelareoTeforo, il mag-gior de'quali formava il bottone deipomo , e tu di valore di ventimila Fio-rini, c tutto il rigalo piu di ccntomila ,avcndogli 8. M. C. polia colle propriemmani la medesima Spada al fianco . Nelgiorno poi di S.Carlo comparve in Cor-te il medefimo Principe con quella-»Spada , e con molte altre gioje stimatepiü migliaja di Fiorini, come si'riferiscenegli di Napoll ltampati dal Ric-
ciardi , mm. 4;. c 47. Cosi abbiamoancora feritto nella noilra Italia Letter,cap. 50. art. 7. uum. 8. ehe riccvc >0Stocco, e’l Pileo benedetto in dono dal-ie mani di Monsign. Rasponi, dal Papainviatigli. I Diamanti» e leSpadelo-no Simboli di Fortezza , e di animo in-vitto , ehe spezialmente moilrd nel!e-,Guerre d’Lngatia, in cui essendoegliTenente Generale della Itessa Maestacomando ali' Esercito di cento ventiset-temila, trecento trenta Soldati>tra ven-titre Reggimenti di Cavalleria di Co-razze , altri di Dragoni , altri d’ Infan-teria , distintamente spiegati ne’ mede-simi ^tvviji dell’ Anno ltelFo , nun,. 29 .Per Ii felici progreffi ri portat i valorosa-mente dalle vittoriose Armi , avendoCosi numeroso Elcrcito , alsi itito dalladivina Onnipotenza, superata una quasiinnumerabile sorza nemica, si dubito inqua! modo si dovea esprimere la lode_jdeH'eroico,e prudente Condott ere, sic-come de’coraggfosi Combattenti; poic-che i Polleri ilcntararrno a credere cid ,Tom.l,
die allora ammirarono. Cosi dilfe ap-punto il Supremo Cancelliere Filippo-Eu do vico Conte Zizendortt’ nell’ Aper-tura della Dicta generale dell' Auitria-*inferiore fatta a' ,8. di Novembre dei1717. nel Palagio Imperiale ci Vien-na , come si narra negli Itcsii
mm. 47. il 2- Furono üluüri lc azionimilitari di molti , e varj Generali, edLfkiali maggiori , ed interiori, lpezial-mennf dei Principe Aleliandro ni Vic-temberg allora Generale di Artig lieria,dei Conte Palfi Maresciallo Generale diCampo, dei Conte Maffimiliano di Sta-remberg, anche Generale di Artiglie-ria , dei Conte Merci Generale di Ca-valleria , dei Commendatore D . Fran-cesco Mamili prima Colonnello deiReggimento de' Napolitani, poi Gene-ral Maggiore di Battaglia» di cui in al-tro luogo scriviamo i pregi in quelta_»llloria : e di altri Capitani in gran nu-mero , ehe qui riferir non poffiamo .Con fortezza di animo , e con giubilocombattevano i Criltiani giä avvezzi al-ie vittorie : e giocosa e iazione di un_#Tenente de’Granatieri nell’assedio diBelgradojpoicche per non essere in ozio,pose un sinto Granatierofatto di pagliain qualche distanza da un Forte, aven-dolo figurato in atto di tirare amira^con un bastone sopra i Turchi postatividirimpetto , e di cellare ad ogni tratto.Facea di quando in quando il Tenenteaccottarvisi furtivamente un vero Gra-natiero, il quale dietro via quello dipaglia dando fuoco , burlava cosisatta-mente i ncmici , ehe clsi davano una_jformata salva contro di lui ; ma vede-vano con rabbia , ehe tutto intrepidononcedeva, e ehe ad onta dc’molti-plicati coipi, ehe aveano trapaslata Iasua camiciuola , c beretta , si difendeacostantemente ; perlocihe si credea_>,ehe i Turcfti alia sine doveano coman-darc qualche Brigata per superare unGranatiere di paglia . Cio si riferida_»Buda a' iZ. di EugIio , e si legge negliO o o