474 lßor.adle Gemme f e delle Vietrc di Giacinto G'tmma. Ub. 1 V.
'lAvviß dr }Jap. num • 30. dell’ anno 1717.benche sia pur comune tra’Soldati mel-iere le Spadc co’ i Cappelli, e fingerleUomini per ingannare i nemici.
Delle Tietredt’ Quadrupedi .
C A P. VIL
1. \yf Ölte Pietre si veggono ne’
1 VJL Quadrupedi , ehe tri* Cal-tuli annoverare li debbono e molte-»sono alfatto favolose ; gli Autori contutto cio non hanno avuto disticultä dicollocarle nella ( lalle delle vere pietre*e predicarne altresi delle maravigü«_> ,alle forze dellaNatura molto ripugnan-ti; ballando loro » ehe altro Autore leabbia narrate * c credutc . Michele Ber-nardoValentinoi« Tolycbrcstor.Exot kor.difp. 3 ,de Lapide Vorano, dicc, ehe iru»Vtrbis * berbis , & lapidibus (l nascondaIa virtii, corne-, in un particnlare tratta-to li prelecura dimostrare Elmonzio*. eberuhe quest' ultimo nelle Gemme , ePietre-preziose cgli suppone , ehe falli -sca ; nelle pietre -dcgli animali nondf-tneno arterma altrimente avvenire , ca~vandolidalla sperienza, e dalla ragione*o ehe li generino ncl ventriglio * o ne-§1’ intestini de' bruti » o ne' leni, e ve-scica o dell' orina * odei fiele ; poicche-in ogni luogo alcune- particelle salinevolatili si uniscono, e Ia lrro varia tefsi-tura fa diversi Ia virtii loro ; benchenella faculta diaforetica per Io piu siVeggano convenire • Qui scriveremodefle vere » e delle salse * e delle virtudi ciafcheduna dielfe, riserendo tuttoquello * ehe hanno astri scritto , lascia-lemo il giudizio a coloro, ehe per vere,o per salse credere alcnne vorranno , ele virtu * ehe sono alledsesse attribuite:< delle virtu in verbie , herbis , & lapi-dibus altroveabbiamo scritto f
A R. T I C. I.
Delia diverfita delle Tietre it’Quadrupedi .
r. On vi e quasi Animale tra'JL v Quadrupedi terrestri, in cuile pietre non si formino e tutte dagliAutori ii annoverano tra' Bezoarri , de’quali in un particolare Capitolo scrive-remo . Qui pero formarerao la serie dialcuni animali,altri per gli seguenti ^tr-ticoli tralasciando.per piü distintamentetrattarne»
La Tietra dell ’ *Afino selvagpo edescritta dal Becchero , ehe sia ovalequanto una ghianda , di color blanco *ehe tira al cedrino,con certe crepature .L’ detta Tietra ^Ajiuina * o ^Asinia da_*Lodovico Dolce , ehe la descrisse dol-ce, molle, e come 1’ ha descritta ^!ec-chero » La distingue in Mapsillarc , e Ce-falica : cd arferma , ehe questa polia-,nel capo ratfrena i dolori di esso , e lapredica giovevole al maf caduco . LaMaJJillar? dice , ehe proibisce Ia stan-chezza , supera i velem' , e presa coi vi-no scaccia la quartana: vale contro ivermi, e contro le morsicaturc de’Serpi.Dubita pero Aldrovando* ehe il Dolceabbia volilto descrivere la pietra Fe-zoar , ed ingrandire 1 ’ Asinina colle vir-tu sue . Giovan-Lorenzo Anania nellaFabbrica. dei Mortdo tratt. i. c. isamenzione di questa pietra , dicendo»ehe inCandia ncH’Isofa , detta Sichilo,sieno pregiati cli Asini selvaggi, ovesono moltissmi; pcrche si trova nellatesta la pietra utile a! dolore de’fianchi,cd al mal caduco: e cio trascrisse PaoloMasini nella Seuola dd Crifiiano Cap.45 .
3* Nel Cavalfo dice Aldrovando ef-fer si trovate anchc le pietre: e’l Bor-garucci riferisce, come cosa miracolo-sa , ehe nel Museo dii Calceo'ari viera una Pietra grossa , come una granpalla , quale andö dal coipo unCaval-