Delia Pietra Bezoar . (3 ap. VIII. 491
de vcndcrne uno di quattro oncic e me»zi sciccnto scudi. Ecmullero narra, eheiin uso dcgl’ Inglcli, e qufsi di turti iModerni, ehe o rare volte , o in niuntempo ii servano di questa pietra ; per-chee molto preziosa : e ehe non si deb-ba dare, ehe a’ Principi. Garzia con-fe<Ta , ehe a' siaoi ternpi cominciava adellere di giorno in giorno in maggiorcsiima : c ehe bisognava, ehe turre quel-la , ehe in una Provincia si trovavano, siporta siero a! Re , da cui non si potevanpoi, ehe disiicilmente avere . 11 Monar-des ancora rifcriscc , ehe gl’Indiani pon-gono gran cura in far caccie di Capreaper lc pietre ; perche i Purtoghesi , eheivi contrattano, le pagano bene , e Jeportano a vendere alia Chir»; cd indivanno a Maluco , ed a Calicut, ove e ilmaggior commercio, e letengonointanta siima, chc vale alcuna cinquan-ta scudi. Dice altresi , ehe i Re dell’ In-dia molto lc siima no : e’1 Re di Loch jamando nella prima conquisia fra* altrecole preziose un Bezoar poco piii grossodi una nocciuola per presente di mag-gior prczzo , e fu Ia prima, ehe i Porto-ghesi portarono alia Spagna , e poi co-minciarono a portar 1’altre, co i Via-manti , e con altre Gemme, e le vende-vano molto eare . II Tavernicr avendorichiello in Golcondaad alcuni Merca-danti due, o tre Capre , gli fu riTpolto,ehe cid era esprcssamente'proibito , es-lendovi la pena 'della vita fare uscir fuo-ri dellS Provincia una Capra ; ma poi dinascosto gli furon portate sei Capre, eheaveano diece fette Hezoarri , chi uno ,echi piu . Da cio si scorge quanta sia laItirna di questa pietra ne’ luoghi stesst ,ove si trovano . Del prczzo pero dclleliesse Pietre altre cose diremo ne! fc-guente Articolo ; perche cresce secondoi luoghi, e la forza loro .
A R. T I C\ V.
Delie cagioni delle Virtudei Bezoar .
19, T"* Eriva tutta Ia Virtu desJLI Bczoaf da’ pascoli , ciocdall’ Erbe falutifcre , aromatiche econtrarie a' veler,:, di cui lc Capre siciba no; formandosi la pietra dal residuod-ell' Erbe liesse ; ehe pero non tutte lepietre degli animali hanno ia virtu sie-Xoartica . Scriifc Boczio/ii>. 1. cup. 182.De Gemm. Mater i .:, unde lapis generatur,herbarum eftjuccus, viscosus, & terrestris,aut fi mavis' dicere , terrestris herbarumsuccus i* humorem rejolutus : qu* fi aro~matte* , & Jalubres fuerint , lapidis au-gent vires : ft inftpid* , ut gramen,lapidemnullius facultatis proferunt .
2 0. Scrodero Ioda corae il miglioroquello di Persia ; quoniam in Perjia Con -trayerva copiosb crejtit , quam depafiitCapra . Loda altresi le pietre della Ca-pra alpina , ehe si ciba dclle radiche deiDoroneo : K dice Etmullero , che^fienoun rimedio specifico, e proprio contro ilvelena, e contro le vertigini c ehe peroi Funamboli, cioe coloro vehe su la fu-ne lanno giuochi » e camminano , permuovere a riso i riguardanti, si premü-niscono prima dei Doronico , - per noncadere , come egli afferma » Porta dr ciodue esempj il DonzeJli: tino dcscritcoda Giacomo Bonzio, ehe Stabononduo-go di Persia,sia tertii iffimo di un’ erba_»simile aTl’Ermodattilo , ed ai zasserano( come pure atferma di simili erbe nellaProvincia di Lar il Lcgrenzi ) di cui leCapre pascendosi , formano i i effi grannumero di pietre , e cosi perferte , chcil Re di Persia , ehe mori nel ,6r8. le_>face a riserbare per se. L’altro dei P.Tes-Icira Portoghese l. de Reb. gesi. Reg.Ters.il quale narra , ehe nel 15K?. per uin_»inondazione seguita in quell’Isöla , viperirono tutti gli animali dei Bezoar ;onde fu necessario farvene condurreflaQqq 2 ■ altri