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Tomo I.
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498 lßar.delle Gemme y e delle Tietre di Giacinto Gimma . Ltb. IV.

contro il Nappello , ehe li stima il piugagliardo tra’ veleni ; e la Ioda , comepiu valida di quallivogLia composizionecontro i veleni, come e la Tcriaca : ecoufermö lo steiso nel libro » ehe scrisseal Re Almansor.

42. Amezebenteriso» Moro, nel librodelle yirtii drllt Tietre , t iegli uinimali »tbe servono alla Meditina ,la ftessa vrrtiiconferma contro i veleni . Adalanarch,altro Moro Spagnnolo,afferma di averlaveduta,come cosa pre2icfa,iapotcre delRc di Cordova Miramo'iino»a cui fu da-to un forte veleno » del quale si liberocolla Pietra BcZoar , e dono il. Ato Pala-gio F eale al padrone della pietra : e faun dono di gran valore , come narra lostesso Mooardes , ehe numera allii An-tori Arabi -

42. Scrisse To stesso Rasis * ehe la mi-riera di q elia pietra sia nell’ Oriente» enell' Tndia ; ma pur se ne trova in aluiIurghi- anchc nell Italia, come nel Ia Si-cilia; ma Ia piu persetta ii /lima BOrien-tale; il ehe asserma pure il Doftzelli *.

44. L’A utor del Tisoro delle Giose nel'eap* 30. sc risse , ehe i Turchi fanno diquesta pietra vasi per here» e rotelle,co-me noci di Baleflroni > e quadretti,nelmero forati *•. ed aperti da un lato sinoalia meta , ovepongono il coltello perradere l a pietra,senza gu altaria d' in tor-no . Aggsugne * ehe quando si romponoquesti Bezoairi senza taglio , moftranonel capo le vene , come nel legno; maradendosi , fanno una farina morbida efbttile-» senza ehe abbia dell’arenoso .Boezib j riserito da Aldrovando,e daGioHoac FejfJ. cap. x^. art^i. dice,chcRidolfo Imjicradore avea un Eezoar , dicui senefcrmb un vaso da berc » e cHejel'mexo vi furono ritrovatre erbe mol-io odorifere, intorno cui la Natura aveaformate Je laminettc . h»on dicono pero,se era animale, come moftrano 1’crbe; ominerale, per la grandezza ; non poten-dosi far vaso dalsanfmaie .

4J. Francesco Giraldini ritrovo » e

deserisie Ia pietra Bezoa» Minerale del-la Toscana,colla durezza dimarmo , lu-cida , e candidissima . Rotta in pezzetttminuti ,fa fempre una figura Romboi-dale: e posti sopra i carboni ardenti, san-no picciola summa * come fl sollo. Ladava agi’ infermi in polvcre a digiunoun ora avanti» e dopo il pranso : e laIoda per provocare il sudore , centro lefebbri putride » maligne , e pestilcnzia-li : contro le ostruzioni, le Pfeurciie, fa-cendola continuare per molti gierni, edalie volte di fei in sci ore , come si vedein un libretto impreslo nel 1626. perZanobi Pignoni. D. Paolo Boccone »ehecib riferilce nc -1 Museo di Fifica Öfter? . 7.dice, ehe ne ha vedute grosse di otto li-bre di pelo , e si trovano in Mugnone-vicino Firenze: e ehe sono quei ciotto-si , ehe in detto luogo sotto la Litti diFicsolc si trovano.

46.' Lo stello Boccone nels OlJmvS.tratta della Pietra Eclzoar minerale fos-sile della Skilia,vicino la Terra di Cala-tasimi v nella Montagna di Madonia , edin alni luoghr, ove li trova . E’ conge-nere alle Geodi di Cesalpino ► L’ Aldro-vando ne rappresenta la figura sotto ilnome ds Gcode : e Basilio Berslero inFasetcul. sotto qucllo di Beaoar Mine-rale . Sono pietre grolle quanto un' a-vellana, bianchc, oceneritcie, disposte atunichea guisa di cipolle , come H Be-zoa r animale. Nel loro contro si vedeun mucchio di arena, un lasso , una pie-tra nera , come carbon fossile, ed alievolte una picciola ftimaca.Prendono va-ria, ed irregolare figura dal sito, o dallacaviti, ove si producono,. o dalla bafe »La preparano sopra il Porsido con ae-qua di Pimpinella ,di Echio , dfCardo-lanto , di Buglossa » di Scorz-onera , oScabiosa ; e danno di questa'pol vere iiivckolo conveniente grana 45. in 60. mcirca perle febbri maligne,vajoli,vermi*e ne’ morbi ragionati dalla putredine , edalla sovcrch’a fermentazionc nel lan-gue .Descrive Io stesso Boccone molte