49 ?
Delle Pietre de' Serpenti . GflP- IX.
fpcrienze intorno ]e virtu di qucfia pic-tra , di cui ne ha scritto ancora nclle sneOßerva^ioni in lingua Francefeumpresisein Amltcrdam nel 1674. cd in Italianoin Bologna 1684.
47. Ferrantc Imperato dcscrive la_>Terra Bczaara, cosi detta da’Bocmi ,ehe c.di lbsianza mezana tra lc Terre, cJe Pietre, limile quasi al Gesib,di consi-itenza rara , arida, di color bianco,mac-chiata di purpureo , fragile* c ehe tra lcdita li ri.lucc in polvere * come dice ilDonzclli , ehe ta menzionc altresi dclBczoar fossile di Saslbnia, terra, ehe pa-re miltura di Terra Lamia , e di BoloArmeno . La perfetta Iva color di otti-mo Roobarbaro, leggicra, molle,friabile,e confcrilee alle febbri, e contro la Pe-lle .
48. Gaudenzio Merula nella sua Sei-va lib. 4. cap. z 1. dice , ehe il Bczoar,cioe liberator di morte , lia pietraGio-viale , ehe esi'endo intagliata perfetta-mente, e secondo 1' ordine , e scolpitavidentro l’immagine dello Scorpione ccle-lte , sia buona contro i morsi degli Scor-pioni terrestri : e nel lib. z. dl il modocomc debba farsi 1 ' immagine . Quclta_»vanita dcl Merula , e di coloro , ehe-/danno virtu a tali immagini , abbiamoconfutata nel lib.i. Quelti pero 1 ’ hannoprefa da Hahamed, Autore Arabo, ehe-,volle, ehe si porti il Bezoar nell'anello,e si scolpilca in esso l'immaginc delloScorpione, quando la Luna c appuntonel segno di Scorpione , c riguarda i’ a-sccndentc , comc ne fa menzionc Mat-teo Silvatico nelle Tanittte . Sono que-lle tutte vanita di Allrologi Idolatri esuperllizio!i,credute perö fcioccamcnteda molti creduli, e ne’ secoli ,in cui in-tera fede alle cose altrui si da va.lenz* .punto chiamarle alia critica .
Delk T'iclrc ie S. r senti .CAP. IX.
,. f-\A’ Seipcnti generarsi e pie-tre , c gemme , han credutogli Antic^i , c molti ancora de’ Moder-ni alfantichita alfezionati, siccome ia_»tutti gli altri Animali ritrovar.i hannoallermato . Ma quelle , ehe per pietredilendono , o sono vera mente favolose ,o l'ono olfa dell'animale ; o fono verepietre dal Serpente raccoitc,ed inghiot-tite ; o coli' arte dagl’ Impoltori fabori-cate , ehe per vendere a’ creduli raara-viglie, hanno la Naturale lltoria coliteFavole ofeuratae confusa, Brevement*di ciascheduna Pictra daremo la notizia,cd in alcunc alquanto con inten Capi-tali ci fermaremo ncü’csamina.
A R. T I C. I.
Delle pavicTietre de’ Serpenti .
2. \ Js Aravigliola e certament^,*
IVx la Lcttera di Ale.IandroMagno , ehe li legge dictro 1' Ijtoria diQuinto Curzio : e ringendosi scritta adAristotile suo Maeftro>narra maravigliestravaganti .Dice Alesia ndro,ehe giun-se nella Valle Lordca , ove i Serpentiabitavano , ehe nel collo aveano quellepietre, ehe chiania.io Smeraldi, con cuiesli veggon lume , e Hanno in quellt->Valle atfatto rimota , c di Lasere , e dipepe bianco si pafcono . 1 Serpenti siehttra loro combattono; e dicca, ehe quin-di cavb Alcdandro alcuni Smeraldi dismifurata grandezza . Ma si dimcnticoAleTandro jriferire di quanti cantarierano gli Smeraldi , giacchc disie lagrandezza loro eifere smifurata. Hannofinto alcuni Posti le Is >le d' Alcina , edi altre Streghe , e delle maraviglie nar-rato , le quali coll’Arte Magica formate<t credono da’ creduli; ma nella Lette-Utr t ra.