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Tomo I.
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Delia Bufonitt . Cap. XII. 51 i

fcianeo > o al nero . II Becchero , c moltialtri atfermano , ehe ha nel mero un’00chio azurro , o verdiccio , o riene nellafommitl una macchia bianca : e ehe Iasua grandczza sia quanto una fava me-2ana . Libavio lib.^. Singular. citato daiGiostone , dice , ehe si trovi ne’ Rospivecchi di molti anni; perche come diiteBrasavola , riferito da Cardano De Sub-til. si cibano di terra . Cleandro Arno-bio nel Tesoro delle Gioje cap. 19. riferitodal Conte Moscardo, dice averi a vedutasopra il capo di un Rospo vivo , e ch«->era coperta di una pelle verde .

AIdrovando di il modo di cava-re questa pietra, coi mettere in una fos-sa , o gabbia , ehe sia , il Rospo , efpo-nendolo anche alcuni giorni al Soleas*sii ardente , sinche tormentato dalla fe-te , mandi per Ia bocca questo pefo dalcapo , il quale prender subito si debba ,prima ehe dall'animale si risorbisca. Cionon crede Oligero Gi acoieo De Kaniicap.i,. ed asserma esser certo, ehe espo-sto il Rospo al Sole ardente , muore traun quarto dora ; perche non puö sop-portare il calore de' raggi, dei ehe piuvolte ne ha fatta la sperienza . Il Mizal-do Century. Memor abii, dice, ehe lo rac-chiudono in un vaso di creta pertugia-to , facendolo mangiare dalle formiene ;onde consumata la carne, resta la pietracolle osta . Questa maniera diste Gesne-ro ostervarsi nell’lnghiiterra ; poiccheprendono la Rana vclenosa e vecchia , edividendola per lo mezo, senza alcunvasod’espongono alle formichejonde poicorrosa la carne , prendono 1'ostb duro ,c nerodella fronte, e per vera pietra lavendono .

6. Alcuni tra’ Francesi , e Spagnuo-li astermano , ehe la Pietra si generi inuna spezie di Rana cornuta,con macchieDalle , e nere , detta Boract , come rife-risce Giacobeo : e di queste Rane cornu-te paria anche Becchero . Narra lo stes-so Giacobeo , ehe Francesco Calceolaribc avea molte nel flio celebre Muse® , e

le mostrava agi i Üomini dotti, altredure, ed alquanto grandi , di colore di-verso: altre picciole , dentro concave ,ehe si avvicinavano alia durezza dellamateria dei lasto. Giostonc nella Thau -mstogr. De fojfil. eap.zj. art.i. dice , ehela famiglia Lemniana ne avea una piagrande di una nocciuola . Levino Len-nio stelTo scriste nel Hb.z.DeOccuit. Nat.mirae, lib.z. cap.$o. chei Rospi genera-no questa pietra , la quale rappresentaqualche volta 1'immagine di detto ani-male; ma bisogna, ehe i rospi sieno vec-chi ; perche non si genera loro nel cap»cosi per tempo ; anzi stanno molti anniprima ehe la pietra pigli figura , o quan-titä alcuna . Soggitignc , ehe nella lor»famiglia Lemniana 11 trovava questapietra dei Roipo, grossa piiidi una noc-ciuola : c ehe ha latto Iperienza , ehemandava via 1’enfiature , ehe vengon»satte dagli animali vclenosi in qualch«-*»parte dei ccrpo , frcgandola spesto siilcnfiato ; onde ritienc la mede sima pro-prieta dicatura , ehe ha quclla bestia »la quale c, di cavar fuori, e di conluma-re ogni vcleno . E se alcuno dei loropaese era merso da Topo , da Chiro , d»Kagno , da Vespa , da Scarafaggio, o si-mili altri animali, subito ri cerre a al ri-• medio della pietra , mettcndola s pia laparte oste sa , e’l dolore sgbito cellava , emancava 1 ’enfiato. Fise risce lo festoGiollcne , ehe repli Urnali di Srrtiafiff menzione della pietra Lusoria , dettaGratteriana,dei pefo di cinquclib! » e m e-dicinali , e tre cncic ir.eno duedramme.Lo scrive Crusio regii liess Mn.ai- lib,12. ftfrf.3. eap.i-.t narra, ebene! 1-,'*.Pertoldo Grettero andava dop: rrczogiorno allaSclva per taphnre i !ep ni attia legare le Botti, c sentendo m niti si-schj, c'sirepiti vicino ad un rivo., stervoun mucchio grande, ed incredilstr , ,Serpenti diversi , di vi pe re , e di rosp i digrandezza stravagante;de! ehe at terr ito,posto un segno nel luogo con un rara < ,siparti; ma volte viritorno in q lc

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