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Tomo I.
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5 12 lßor. delle Gcmrät^ i delle Vierte di Gicti'tnio Gimma.LiLlF.

giorno: e fatto ritorno nel terzo di, nonvi osservö serpenti , fuorche un rospomorto j ed un serpc , ehe risp'cnocva inun’ujnore viscosa, bianco , e groll’.', co-me lo Iperma delle rane : e vi trovo !a

E etra Bufonia , ehe st portö alia casa .

iee , ehe questa pietra si conlervavadal maggiore della lamiglia Gretteriana,e non st prestava adalcuno senza il pe-gno di cinquanta , o cento fiorini , mas-fimajnente a’forastieri. Lo stestb C rustodescrive le virtu della pietra ; masi di-menticö di riferire quanto era grande ilRospo: e bisegna dire , ehe era mc.ltosmisurato , c tale , ehe niuno abbia ve-duto altro timile ; giacche pesava la pie-tra poco meno di Iibbre cinque,e meza .Stravagante Rospo sara sorse ltato; giac-che era cosi grande la pietra: eli puöargomentare dallc pietre de’Euoi, ehediccno esser grandi quanto un’ Uovo , ouna palla da giuoco: e pure il ßue e unodcgli Animalacci. Poteva pur dire ilC rusto , le da! capo dei Rospo pigiiölapietra , o se da! capo st crede%aduta, pertogliere ogni dubbio; ma se la credasenza invidia ilCiostonc , ehe porta leparole dei Crusto ; poicche noi non sia-mo facili a dar sede a stmdi stravaganzc.

7. Alberto scrivendo della Fietra delR ospo nel lib.2. De Reb.Metall, cosi sotrto il nome Borax , comc sotto l’altro Nu-sa , dcscrive due spezie « una biancheg-giante.comc le il latie entra nel sanguc,e lo vince j e pero dicono, ehe in q«el-la appariscono vene oscure di sanguc :altra nera : ed alle volte ha la figura delRospo, coi vclcno sparso ne’picdi: e chila tocca , st brucia la mano . Soggiu-gne , ehe fannola prova di questa pie-tra,ccn metterla avanti il Rospo vivo.ilquale.se e vera, si innalza contro quella,c cerca di toccarla e dicesi ancora , eheessende biancheggiante la pietra, st fa divarj colori. Staricionel Tejoro drgli Eroi ,disse , ehe la pietra, ove sono veleni, odentro gli L’ omini , o sucri, come se la-grimallc > manda goccicdi sudore , <t->

muta il colore : e Scrodero lo stesso rife*ri per detto di altri.

8- Molte e rare virtii attribuisconoalla Buionitc» cmolto e celebrata contra1 ve’eni: e dicono , ehe |>cr6 da’ Princi-pi sono portate queste Pietre negli anel-li , dando segno coi lud re , e colla mu-tatione di colore , ehe lia presente il ve-leno. Alberto dice. ehe inghiottita lapietra , purga le sporchezze degl’intesti-1,:, e le superfluiti . Molti vogliono ,ehe giovi a'calculi ; ma Cardano de Sub-til. dice . ehe non l’ha Iperimentaco :c non crede . ehe abbia tale virtii. Ri-fcrisce Scrodero , ehe lia utile alia pelle,ed a’ veleni : e dic. 110 molti, ehe lia li-bero da’ veleni chi la porta : e con pia—cevole stropicciamento scacci Ic gonfia-turc cagionate dalle bestie velenosc , ecavi fuori tutto il veleno : & prxsente^»potulo venenato colorem mutare » lc rissenGasparo Bavino De Lapii. Be^part. cap.$*La pietra Gretteriana , come dice Cru.sto , si usava contro i tumori maligni ,avvelenati, e bilioli , coniro le apoite-me , l’erilipele, ed alie bestie asfascinatc,e solevano riscaldarla in un lacchetto ,ed applicarla nuda, e ltropicciarla al luo-go da curarst : e ehe giovava agl’incantidelle Strcghe : mnstimamcnlc a’ fanciul-li offeli dal fascino , e ehe applicandoli,subito fuda-vn . In tempo di peste fortifi-ca va il cuorete da’ carboni hj pestilenti,edalle antraci ravava fuori il veleno :giovava a molti morbi, rammollcndo Icdurezzc , e i tumori. Vogliono , ehe laBusonite giovi ancora all’idropifia , delehe si puö vedere Udano , centur.i.epilf.108. c molti asseriscono , ehe portata-*nel braccio, in presenza del veleno cuo-ce , ed abbrucia , come disse MicheleMercato : e chi ha preso il veleno, deb-ba inghiottir subito U pietra intera, la_*quale supera il veleno , e si ricupera perdigestione i cosi alnemaraviglic scrivo rno ddle Virtii della Bufonite .

AR-