Del Tabae ce. CaP.Xlll. Art.llL i 34
Nete re ne sono vedute di cinque cubiti*corae dicono Neandro, e Magneno: ncl-}a Lombardia di quattro cubiti: in Ko-ma di sei o fette cubiti. Ama 1' ombra*ed il caldo , ed una volta seminata limultiplica , perche il ferne piccioliffimoüa molto tempo in terra prima di na-scere, e nasce poi nella terra,e nelle ses-sure de' safsi . Godc dclla terra grassa»c dell' aequa,e d' essere adaequata spe-eialmcnte ne' giorni di bei Sole: e terneJa ghiara, o terrasalsosa, cretosa,ed are-nola, e non-sopporta il freddo»
ja- Si deve seminare ne 11' Italia in_»luogo difeso da’ venti Boraali, rivolto aMezo gioi no* ed umido: e si dee ingraf-sare la terra coi fimo di pecora * o itab-bio di cavallo. E’bcnc fermentar prima,edispjrre il ferne: tirarsi i solchi ben di-ritti, lontani 1' uno dali’ altro due pic-di e piu: farsi in e Isi le folsette * in cui sigectano quattro»o cinque semi.Si femi-na nel me se di Marzo , e di Aprile: altrileminano nel Settembre, e neti’ Autun-no : e nato il germoglio si guarda dalfrcddo,coprcndosi con paglie , o altro,linche passi il rigore . Le foglie , che_>fpuntanoncll’ Aprile ,si maturano nelLuglio , e (i raccolgono nel tempo deiSole in I.ione a Luna scema. Vuole Ne-andro nella sua Tabacolo ’ia, ehe quan-do i rampolli, e le cime si levano» li ab->biano ancora a togliere quelle due fo-glie maggiori , ehe sono attaccate altronco, vicino Ia terra , ehe diconli Ba-scheros dagli Spagnuoli,, e buttar via-,,perche sono dr sapor grave, e di odoreingrato, e Io dann« all' altre . Si levanole foglie , i rampolli, e le cime prima-»ehe fioriscano : e quando sono cresciutead^una proporzionata altezza, bisognalevar le cime . Perche alie volte mandaLa pianta subito i fiori, bisogna levargli,e non Iasciare nel tronco , chedieCe, ododeci foglie: e per raccoglierc il fernesi dee lasciar qualche pianta colle suecime, e siori * Debbonsi cogliere matu-re Ic frondi: e saranno tali, quando av;
ranno una picciola lanugine , colore-*aperto , e sapore acuto ; raa i siori nonsieno affatto maturi, quando i fiori steC«si noo li sumo tolti . 11 Monardes dice»chs ne’ luoghi caldi si semina d’ ognitempo , e nasce ancora d' ogni tempo.Germoglia dei continuo queita piant»succeslivamtnte altri surcoli» ed in que-sti d’ ogni tempo nascono fiori, da’qua-li si produce il ferne j anzi i fusti spezza*ti piantandosi, spesso mandano le radi-«»ci , e formano nuove piante. in Cutti itempi dell’ anno la pianta verdeggia-» »non solo nel Mefsico , nel Perii, nelBrasile, e nell’Indie Occidentali i raq'ancora nell’altre parti dell' Europa^come in Portogallo , nelle Spagne > io_^Francia, in Italia, nel Kegno di Napoli*e nella Sicilia , ed in rutri gli altri luo—ghi aprichi * e riparati da’ vepti freddf,ed Aquilonari.Perchd e nimica dei fr«d-do, piantata dentro i vasi la loglion»conservar 1' inverno nelle cantino , ogrotte * o in altra stanza, ove sia ripara-ta dal freddo ; altrimente marcendollsopra dei tronco le foglie , a poco a po-co li seccano, e cadono.
ZZ. Quando il terreno i secco * si de-vono le piante adaequare Ia sera , calatoil Sole , o la mattina prima di spuntare.*L’ aequa sia pura, limpida,e si lasci da'raggi dei Sole per tutto il giornori-scaldare, acciocch£se gli levi la eruditi*edasprczza . Se e putrida , corrotta, epuzzolente.genera certa sorta d’ anima-li, ehe le consuma, e rode, e non posso-no far le frondi vigorose e perfett*-,*Teofrasto Ioda quell’ aeque, ehe ven-gono da Aquilone , e sono notturne : le*impure, e stagnanti, putrefatte , calde»solturee, salse, e minerali li condannan»da Teofrasto stesso lib. r. ie causa Tla *-tar. cap. 8. Columella Ioda 1' aequa dipioggia it quando cade a suo tempo, f»maggiore effeteo . Dura Ia pianta nell*Italia, Sicilia,Portogallo, Spagna, ed al-tri paesi caldi quattro, e cinque anni,secondo ia cura, ehe si ha , e la qualitfXxx 4 dellc