-gL I fior. delle Gemme, e delle Vietre di Giaeintt Gmma.Ub.1V.
dellc Stagioni. Spesso si sccca il fusioprincipale , ed insuo luogo si soli e vanoi rampolli .
34. Vuole Neandro» ehe si raccolga-no le foglie in giorno sereno , e tempoquieto,e si preparino bagnandole dentroun liquore atto ad una ad una,o sispruz-iano a due a due , spandendofi sopra unpanno di lanate secondo ehe si sono benespruzzate, si pongano sopra dellc altre»e si spruzzinoj e cosi 1' una sopra 1’altrafi alzino sino a cinque o sei dita , o sinoad un palm - », e poi con panni si cuopra-no , acciocche sermentino; sin ehe mu-lino colore , e divengano rosfigne . Maquando cosi troppo avranno Fermenta-to »diverranno nere,ebruciate: e que-sto e segno della loro corruzione i ondebisogna avvertire nel togliere in tempoj panni di lana posii sopra. Si rasciugano
i le foglie ali' ombra , ove non vi siale, ed a sufficienza seccate se ne formala corda, assai bene stretta , o si riduco-vo in mazzetti, e posti in un vaso siconservano. Neandro dice e ster questofuso di prepararle , e conservarle nell’America, con cui ritengano le foglie lavirtu loro .
35. 11 liquore, ehe appellano Cbdario,o Caldo , in Ispagnuolo, o Brodo in Ita-liano, si forma prendendo i rampolli, sle foglie laterali recise eo' i principj de'fiori, e pestandogli in un mortajo, se necava il sugo. Questo si fa bollire in vi-no generoso, togliendosi spesso la schiri-ma (inchd divenga chiaro : vi si aggiu-xne tanto sale , ehe pareggi 1’ aequamarina, e con larga mano anchc^deglianili » zenzifaro, pepe nero , e garofaniridotti tutti in sottilistima pol vere. Perun’ ora si mette al fuoco, donde tolto silascia potare, e rassreddare , e cavando-ne tutto quello,che e liquido,si conser-va in un vaso ben chiuso : e con questoliquore, ehe poi si riscalda al fuoco; manon ehe bolla , si spruzzano le foglienella maniera giJ detta , le quali primadi tre» quattro, o sei mesi usar non si
debbono ; acciocche meglio si gastighi iiTabacco» e non sia nocivo al capo . Gliaromati relistono alia maligniti dell’erba; ma il Magneno non vuole, ehe visi ponga dei vino generoso; perchd ognivino, secondo Ippocratc, nuoce alia te-sta , ove manda fumi » ehe riempiono ilcervellb ; ed il Tabacco e cefalico , cioeconferisce alia testa , sgravandola dallaituita, e dagli umori , ehe 1’ aggravano.i puö usare pero inveee dei vino o I'ae-qua , o altro liquore pre poi zionato; maD. Benedetto Stella Ioda il vino gene-roso, acciocche il Tabacco 1 lesca pene-trativo al cervello , e conservi la virtusua, e resilta alia putredine .
36. Il Magr.eno vuole, chc si faccia illiquore nel modo giL detto; ma coi mo-Ito nosti ano, o con vino potente , e ge-neroso, il quale sia tre parti dei sugocavato : acciocche non sia pia il vino,ehe il sugo . Vi si aggiunga cannclla ,anisi, finocchio,ed lin pocodi zinzifaro,e '1 sale fatto dal Tabacco , cioe pren-dendosi le ceneri dellc foglie di Tabac-co bruciato nel forno » quanto basta , eposte nella manica d’ Ippocrate, e filtratesecondo 1’ arte, e per 1' aequa sistrata sifari passare il sugo delle frondi.
37. Astra preparazionedescrive Vin-cenzo Tanara nell’ Eeononia dei Citta-i\m in Villa, cioe mentre uncaldajodifortiflimo liscivo bolle , se gl’ infondo-no le foglie dei Tabacco, le quali ognipoco , ehe vi stieno, vengono ad elsercotte. Quelle distendono sopra le fila adasciugarli; quando sono impasti te, e li-bere da umidita, le rivolgono nella ma-niera, ehe si vede il Tabacco,ed al fumoasciugano . Panno alcuni il liscivo dallacenere de’ fusti dell’ erba : astri vi ag-giungono pruna, e scorze di cassia. Pon-gono astri dentro la pol vere la stessascorza: e i Turchi vi mescolano per dar-gli forza 1’iva moscata; ma sono molte,e diverse le preparazioni, ehe fanno.Astri prendonol’ erbe verdi nell'Ago-sto troncate , e nettate con diligenza