538 ljlor. delle Gemme } e delle Tietre diGiacinto GimmA.Lib. 1 V.
altriatfctti. Cosi ristorata la fiamma vi-tale i e nello ilcsso tempo i fermenti piuattuati dagli stefli lpiriti, e dalla narcoiipiacevole oleosa dagli lpiriti succiata_»,mitigato qualunque moto turbativo de'fluidi , allora la malsa , ehe circola in_*piacevole slargato moto incitata piuprontamente negli emuntorj , c scola-toj eterogenei * ehe la sporeavano , glidepone , e per le narici , per lo sputo ,per 1' orina , e per l’inscnlibile traspira-zione per li meati della cute > e perlealtre aperte llrade dal capo , dal torace,dall’inhmo ventre, e da tuttoil corpo li-beramente si scacciano . Da ciö non lo-lo si corrcggono gli alfetti dcll’ animo ,e del corpo ; ma ancora coi beneficio diquesto fumo liberata 1’ aria esattamen-te , piu pura , e piu atta s’intrcduce ne'polmoni, promove la languisieazione ,ricrea la fiamma vita'e, ehe insieme col-la malTa circolatoria fatta piii rara , piuquelta macchiata dalle impuricisi /pur-ga , e cosi L’aria libera conseriscc allaconscrvazionc de’viventi.
50. Pcnsö Neandro, ehe il fumo del,Tabacco diiseccando il cervello giovialia memoria ; ma ciö nega il Magnenof xercit. 6 . §.12. perche lo disscccamentodel cervello calla memoria nocivo . LoStella prova eifere alia memoria giove-■vole 1’ uso moderato ; ma nocivo lotsmoderato : c descrive* le ragioni deliMagneno. Chi ha il cervello ne tropposecco, ne troppo umido, ha perfetta me-moriajma a cni c secco di teila, l’uso delfumo e senza dubbio nociviffimo .
51. Danno alcuni per regola , ehe-»»el Tabacco mescolare si debbano i le-rn! dell’ aniso , del finocchio , del legnoTanto , o rasura d’aloe , radice di China,bettonica, rosmarino parcamente , perla sua forza , e valore , cannella pura ,qualche goccia d’olio d’aniix . Si posso-no anche ingralsare le frondi del Tabac-co con varj estratti, come coi sale d’Eufrasia, o dell’erba cinque folio, coli'elsenza della bettonica , c simili . Vo-
gliono, ehe il fumo si debba prendere lamattina astomaco digiuno nell’ aurora,o di notte , quando si va a dormirem,colla legge , ehe o niuna , oscariislimacena si sia fatta gia da due , o tre ore .La Pippa ,0 ( annellino, sia lunga , e sispruzzi di acqua , acciocche il lumo siapiu mite , e temperato 1 e perö ii loda-no quelle Iavorate a giro . Ma tante di-ligenze non usano coloro , ehe sono av-vezzi a iumar Tabacco; anzi controogni regola hanno le Pippe breviffime",atte a tenersi in bocca senza l’ajuto del-la mano : e piu godonodel fumo caldo,c valoroso , ehe del freddo ; anzi alcunili muovono a riso quando veggono lepippe Iavorate a giri,acciocche col lun-go cammino divenga freddo il fumo .Ne temono di quelchc scrivono gli Au-tori contro tale uso ; ma piu tosto contanta aviditidel fumo si dilettano , ehecorrono, come ad un’ esca a loro piace-vole , senza temere ii proprio danno .Dell’ uso , ehe vidc in Constantinopoli,scrisse Pietro della Valle : Qiti stpigliaa tutte 1 ’ ore per trattemmento , faeendomille fiuochetti , facevdofi usclre quel fu~mo dalle narici t ehe a loro pare bella vifia ted a me ma grande [porcaria .
A K. T I C. V.
Del Tabacco inpolvere .
52. Osi comune edivenuto 1 ’
V_> uso del Tabacco in polvere,ehe ora (I prende dalle persone d' ognistato , e da’maschi, e da femmine , e da'mendichi, e da’ricchi : e si crede moltoalla salute giovevole, con minore, e for-ste senza veruno incomodo . Si prende-»anche per delizia , e si usa ancora a con-ciliare gli animi , porgendosi , o cercan-dosi e nelle conversazioni, e per le stra-de . Si stima introdotto l’uso aa’Soldati»e Marinari , ehe necestitati a scaricarela testa ripiena di cattivi umori , o tra-vagliati dal fumo del Tabacco , o dal
ipa-