Del Tabacco. Cap.XllI. Art.V. 539
masticarlojccminciarono a ridurlo ii_*polvere rozzamente dalle frondi , poi atarne polvere iottilistima,e provocandogli starnutissperimentarono» etietti ieli-ci. Quetto uso fu stimato pui piü sicu-roi piucomodo, piügiocondo, e piümodesto , e s’ introdulse in tutte le-»parti dcl Mondo; ma pcrche lasrondaminutamente spolverizata , le nancitroppo irritando, a molti era nociva— ,;J eiche folle a tutti familiaie , nn Mer-cadante di Pogibonzi ingegnolb, inven-to il modo di sarnc polvere piü grosse t-ta , comc riseijsce D.Bencdetto Stella ,e ripete Lnipi della Fabra . Comincia-rono poi a ridurlo in varie spezie di pol-veri, cioe molto grosla,mezana, c menosottile , pcrche ciascheduno a liio piace-re valei lene potesse . Da se sola provo-ca la polvere gli starnuti; i quali peronon si provocatio; 0 pcrche raramente non si prende ; o pcrche varie ci bevi mescolano , e con diverlc materie siadultera . Preparano ancora le pol verio della vera fronda , o de!l’adulterata_>con varj odori , come di ambra , di mu-le hio , di zibetto , di storace, di belzui-no , di pastiglie di Spagna , e simili; o vimescolano frondi di rose sceche , viole,rosmarino , ed altre . Gli danno ancora1 'odo re c o' i sion' diGellomino , Tube-rosi , Caccie, Giunchiglie , Aranei, Vio-le , o Kose , Cedri , ed altri; cosi con_»varie composizioni di quinte essenze,edeüratti, acciocche piü le ne cavi dilecto,e si alliiefacciano a pigliarlo , ed tisar-io anche que!li,che non hanno bisogno.Con g'i odori maggiormente le fraudiU occultano : e vi mescolano fogliedi Persichi, ed altre erbe , c varie spor-chezze , come gia abbiam detto *. e gliDbrci I'adulterano, mescolandovi siercodi Bufoli, terra d’ombra , spoglic difiaschi , e sporte rotte , macerate nelJ’orina de' cavali i: segatura di tavolc dinoce,e foglie di noce,di vite,eJ altre ro-se simili, come dice lo Stella nel cap.^o.
53. Varie spezie di Tabacco hanno
ancora introdotto, ehe da’ varj luoghihan preso it loro nome , o donde ven-gono, o dove si la Vorano , come il Ta»bacco di Siviglia ,o di Spagna , la Fron-da v J .i Cattaro ,la Fronda di Levante , ilTabacco d’Olanda , 1 ’Avana, cosi dettodal a Citti Avana dell’ Ifola di Cubv_-.Hanno anche dato nome di Tabacco a_»certe polveri, quando pure la frondadei Tabacco non c mefcolata ; perchclo forma no dalle Rose , dalla Bettonica,dalle radici dcgli Aranei,e da altre pian-te . Altra diiicrenza s preli dal TabaccolleiTo , essendovi il Fiore , Tabacco cosidetto : il Part ico! are , il Brasil e , la fo-glia brticiata , ed altre sue spezie , se-condo i varj volcri: ed ogni lvegno , cNazione ha i suoi usi . Si e pero intro-dotto l't, fodi portar le Castette.oTa-bacchiere in varie gtiise , e di varj legni,e metalli , cd ossi , e con diversi lavoriformate, aneor con picture , e con gem-me . Etmullero in Comment. Schröder} ,& Morelli De composti. medicamini.ed itColleg. praäic. censura di questo viziogl’ ltaliani ,come se ora non foslc nellcparti tutte dei Mondo introdotto . Cosiegli scriifc : Vitium hoc familiare Italis,quibus in usu e't cont inuo Jecum geitarepulveres Tabaci sternutator}as , quo etiamcontinuo tam in aestivo , quam hibernotempore utuntur . Ex harum pulverum for-t iter odorantium abusu fit , ut hi ipsi odo-ratum omnino perdant ; adeo ut nos Ger-mani ex solo odore pulveris Tabaci Hrenu-tamus‘ ipsi Itali pulvere hausto non ftrenu-tent , C' rraviter odores percipiant: comelo liporta l uigi della Fabra num.^ü.Con poca ragione biatima Etmuficro inostri ltaliani; poicchenella Germaniastessaportano di continuo le Tabacchic-re , c le Pippe , come in ogni altra Re-gione : ed usa no i Tabacchi gross ,lottili , le Acquevite , i Case , le Bine,ehe noi non u si amo , ed altre cose , ehesono gia quasi in tutto il Mondo comu-ni . Piacevolc e quelche sc risse il ReyMatematico nel Compend. Curiosdi Geo-Y y y z grafia,