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Tomo II.
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In t r o du äj on e".

piü diligenti, Er i piü pratici , o periti ,fi atsaticano a diflinguerle . Aldrovandoper isfugpjr forfe quejla dijficjdth , trat-fare delle Fietre volendo , incomincibdalla Calamita , e Puna dopo P alt ra eru-ditamente e con giudizio tiefer ivendo col-P ordine de' Capit oli , fi quelle sole, ehedescriver volle ; beuche di ogni altro neporto mapgior numero , e notizia , termi-no nella"pietra Opalle , ColPordine del-PAlfitbeto di molte pietre altri traft aro-j to, molte ,e molte ancora delle note tra -lasciando , come fece P Autor del libric-ciuolo ad Alberto Magno attribuito ,aneor Camillo Lionardo . Altri di tastele Fietre per via de ’ numeri preteserodarne lasola notizia , come ha Jatto ilriserito Becchero nellasua Phylica (ub-terranea, affermando di averla tutta ca-vata dal Girflone , ed avendo il pensieredi moflrare la sola differenza , gittnse alnum.zyi.Ma verameme nonfipub appel-lare Trattato , o ljloria , benchl fia unadelle parti piü proprie elellastefla FilicajW a piü tosto un Catalogo ; perche appena,citre i nomi , ci dii una minima partico-lare cognizione. Fropose nelprincipio unadifferenza , ehe piü tofto e valevole a con-fondere , ehe a met tere in chiarouna buo-na divisione di esse ; e cosi molti eziandiohan salto . Ma di qüeßi , toltone 1'Aldro -vando , e qualche altro , niunopuo asjeri-re, ehe abbiascritto an baflevole Tratta -to i perche sono piü toßo Catalopjii de' No-mi i e de ’ loro fignifleath e pur sono moltipii Scrittori,de ’ quali abbiam fatto men-■zione nel Lib.i. cos1 delle Fietre , comedelle Gemme . Pensavamo scrivere dellesole Gemme , e delle favolose Fietre , anzidelle Favole , ehe delle Pietre fi sono def-le , e traft arpoi de Fabulosis Minerali-bus , come altre volte ci fiamospiegati.hior pendo perb, ehe le Gemme sono flatedagli Antori confuse , appellando purGemme varie Fietre , abbiam voluto de-\s vey/ f tH * te - anzi trattar di tutta larn r,? e ’ e M tutt0 puello, ehe alia Fili-lOtterranea appartiene ; perche flitti i

Minerali dalle Fietre dipentlcno, e tuttesotto la Terra fi penerano.Dopo aver dun-que trattato delle Gemme , delle Fietremerto preziose, e delle Fietre degli Ani-mali, ehe pur sono ingran numero,scri-viamo delle Fietre dLdiversaspezie , cioidi quelle , ehe non han no ii luogo loroaviito ne' prece dent i Libri, le quali dinumero , di colore, di natura, e di altredisereme e condizioni sono ancle mag-piori delle prime pili descritte . ])i moltepero non ci obblighiamo diffusamentttrattare, perche poco di ejse batvio gli An-tori scritto, e molte sono ancora favolose ;anzi molte , ancorche delle ließe ne scri-vano, sono flate a loro ignote . Cio confessoprima Plinio , cbe avendole raccolte da-gli Anficht afferma piü volte dicendo,ehe quelle non le hanno spiegate , e non nehanno altro desto . Lo confermb anche ilGioflone, di cui il Becchero lib. i. sect. 6.cap. 3. num. 40. dopo aver numerate leFietre, diß'e esjereflate alcune ignote: Hosipsos, quorum hic mentio fit,magna exparte etiam ipii O. Jonilono quoad vi»ium , & notitiam corpoream incogni-tos : multa enim qua; de illis traduntur,falsa esse certum elt. Cosi egli afferma, epur molte pietre , ehe non vi sono , ni vifurono, e molte, ehe sono flate tropPo cele-brate , le quali orasenza dubbio st hannopersalse , le ha per vere credute,spezial-mente alcune depsi Animali . Fromiseformare una Carta , in cui le Pietre tut-te, ehe ritrovare fipojsono ,e le loro speziefi'ßero delineate, e cos) proporle alPocchio'di chi legge , ed affermd , ehe flava fati-canelo ; onde dijfe : Optandum itaque fo-ret , ut non modo non nominete-nus, & in charta i sed re ipsa curiosospectatori ob oculos ponere eos posse-mus. Laboramus quidem in concin-nando Planifphoerio , ubi omnes repe-ribiles lapidum species actualiter spe-ctatoribus ob oculos ponemus, & spe-ramus nos optatum finem brevi con-secuturos : e sperava Pajfistenza di Da-niele Neuberger , ehe n'avea bttona pra-A r tica.