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Tomo II.
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14 JßorJelle Gemme > e delle Pietre di Giacinio Gimma.Lib.V.

30. La Vietra Solfarina , quasi pie-tra di Soifo , e cosi detta da’ paelänivolgarmente, e ritrovall nella Campa-gna di Cesena. E’ bianca, dura, e quasici marmo , in cui risplendono alcuneparticelle di color d’oro . Speffo si ri-trova nelle Vene di soifo , e cosi la de-scriffe l’Aldrovando . La dicono alcunispezie di Ammite, ehe e arenaria.

11 Corano bianco , dice CamilloLionardo, ehe sia marmo piü duro delpario.

31. Descrive Giorgio Vafari nelleVite Je' Bittori , trattando della Scoltu-ra,una spezie di rnarmi della Grecia, edi tutte le parti d’Oriente, ehe sonobianchi, e gialleggiano, e trasparonomolto . Erano adoperati dagli Antichiper bagni, e per tutti quei luoobi, do-ve il vento potesse offendere gli abita-tori. Se ne veggono finestre nella Tri-buna di S.Miniato a Monte , luogo de’Padri di Monte Oliveto su le porte diFirenze , e rendono chiarezza , e nonvento . Cavavano nella steffa cava altrirnarmi lenza vene , ma dello steffo co-lore , e ne saceano nobili statue . Era-no finiffimi rnarmi di tiglio , e di gra-na > e se ne (ervivano ancora per capi-telli , e per altri ornamenti di marmoper l’Architettura , e vi erano saldezzegrandissime di pezzi ; come si vede ne’Giganti di Monte Cavallo di Roma , enel Nilo di Belvedere, ed in altre bellestatue . Si conoscoho eher Greche almarmo,alla maniera delle teile, all’ac-conciatura del capo , a’ nasi delle figu-re , i quali sono daH’appiccatuxa delleciglia alquanto quadri sino alle nari delnaso . 5j lavorano questi rnarmi tönferri ordinärj, e co’.i trapani , e se glida il lustro colla pomice , e col geflo diTripoli col evojo , e struffoli di paglia»ccme dice lo st e ß 0 y a sari.

2. Michele Febure nel TeatroJella Turchia (stimiamo perb , ehe siafintotal nome, come ii cava dalla Let-tern a’ Leftori ) celebra lacandidezza

de’ rnarmi della Chiesa di Milano*,poicche afferma, ehe alcune Moscheedi Costantinopoli non cedono alle piucelebri Chiese d’Europa, e per la gran-dezza, e per la vaghezza j eccettuandopero la Chiesa di S. Pietro in Roma ,impareggiabile in qualsivoglia manie-ra ii coniideri ; e’i Duomo di Milanoer la candidezza de’ rnarmi, e per laellezza delle statue, e per la sontuositädella fabbricajil ehe abbiamo pur des-to nell’///or. Je l Ut al.Let terat.

A R T I C. II.

De' Marmi neri .

33. II Basalts e cosi detto dalla vo^ce Etiopica Bafal , ehe significa ii’fer-ro , perche e Ipezie di marmo durifli-rno di color di ferro, e resiste alla lima.Lo dicono altri Bafano dal Greco , cioeetiamino, perche si esamina con effo,e siprova l’argento,e l’oro, come si f'a collaPietra Paragone. L’lmperato lo descri-ve simile alla seice bigia nel romperli,granellosa,e Iparsa di minute scintille,eper le suecondizioni atta alla Scoltura*onde si veggono di essa statue , e vasi.Riceve buona pulitnra , e la sua granamolto il ferro consuma , a cui somiglianel colore . Puiito roffeggia alquantonel nero , e i suoi frammenti non lonodiilimiii dailo Smeriglio . Si sonde co-me la Seite , e si llima lo steffo , ehe laColonna Misena . 11 ßattisterio dellaCattedrale di Napoli e un vaso di Ba-salte Egizzia , come dice il Celano , ede la Conea antica di Collantino 1m-peradore . 11 Becchero chiama questapietra Bafanite : e Plinio dice , ehe nonsi trovb maggior pezzo di quello, ehededico Vespasiano nel Tempio di Se-rapide in Tebe di Fgitto per la Statuadi Mennone ; e dicono , ehe toccatoogni giorno da’ raggi nel Sole, quandolpunta\a, lacea scoppio . Si trova purequesta Pietra in varjlucghi di Germa-nia. 34* L a