Delia differens* di
34. La Pietra Lidia , o Par agoneebbe aneor luogo tra’ Marmi , e dellastella ne facciamo particolar menzioneia altro Cap.ll Vasari la dice di piuspezie di grana, e di colore , perche al-cuna non ha il nero morato assattojalcuna non e gentile di grana o finez-za, della quale ne fecero gli Antichialcune di quelle Sfingi,- ed altri anima-lijcome in Roma in diversi luoghi,edimaggior saldezza una figura in Pario-ne di un’ Ermafrodito accompagnatada un'altra Statua di Porfido. In S.Gio-vanni in Fonte in Roma stessa fi vedeIa preziosa Conea di Paragone con or-namenti di Metallo , e la dicono fab-bricata di ordine dell’Imperador Co-stantino, e ehe riceve in essa il Batteli-mo. Nellacelebre Cappclla di Firenze,ehe da molti vien riputata unica e ita-golare nel Mondo per la magnisicenzadell’Architettura, per lo pregio de’ ma-teriali »e per la beilezza e perfezionedell’arte , si mirano molte nicchie diParagone , in cui sono collocate le Sta-tue di bronzo dorate , come scrisse Ra-fael Bruno nelle Notizie di Firenze . Di
J juesta pietra dice lo llesso Vasari, ehee ne trova ancora in Toscana ne’Mon-ti di Prato vicino a Firenze ; e simii-mente ne’ Monti di Carrara : e dellastessa nelle sepolture moderne le neveggono molte casse, e dipofiti per limorti, e nell’ incrostatura di Inori diS. Maria dei Fiore di Firenze per tutto1’edificio e una sorte di marmo nero, emarmo rosso.
L ’Alabandico secondo Plinio,cosi detto dalla sua patria , beuche pu-re si trovava in Mileto , era nero > mapendeva piu alia porpora, si fondeva, eli usava come il vetro. Alcuni lo disse-ro Alabastro , altri Magnesia , e Manga-nes ?, altri Pignite , e lo fanno spezie diPelemnite di color roseo negreggiante,coi chiaro a guisa di fuoco, liccomescrisse Aldrovando.
36. Vobsidiarto di Plinio fa cos),
>' Marmi . Cap. II. 1 j
detto , perche trovato da Obsidio ; mapare , ehe faccia egi i ddferenza tra laGemma Obfidiana ,e tra la pietra , laquale somiglia al vetro di color nerotrasparente* ed in luogo dell’iinmaginemoltra 1 ’ombra . Alcuni lo numeranotra’ Marmi neri ; altri tra le lpczie diGagate , e n’abbiamo soritto nel lib.cap. 6. art. 3. Dice Plinio llesso nel lib.ult. cap. 36. ehe di quelta pietra fu fab-bricata una Statua coll’efngie di Augu-sto , della quale s’invaghi tanto per lamateria , ehe nel Tempio della Con-cordia dedico per miracolo quattroElefanti Obsidiani. Tiberio Celare ri-mando alie cerimonie, e sagrificj degi iEliopolitani Fimmagine Obfidiana diMenelao ritrovata in Roma nell’eredi-O di uno, ehe nell'Egitto era stato Pre-fetto. Dice pero, ehe 1 ’origine lia sta-ta antica ; ma sia tornata colla simi-glianza dei vetro : e secondo Senocratenasceva nell’lndia , e ne’ Sanniti dei«l’ltalia; ed auch e nella Spagna appressoall’Oceano , e ehe fi fa 1 ’Oblidiano costcerta tintufa per vasi di vivande. Gui-do Pancirolo scrisse nelle sue raccolte,ehe li trovava ne’ lidi dell’Arabia Fe-lice ■, ma ehe ora piu non li trovi . IlCarleton lo chiama Obfidiano , e Numi-diano , e ehe nellTnghilterra si portidalla Belgica: e narra, ehe serva ad.esa-minar 1 oro , e l’argento , e ehe da talmarmo si fanno quadrati grandi percoprire i sepolcri de’ Magnati, e tavo-le per «ii epitassj; poicche pulito ri-splende come specchio, ed e assai nero.
37. 11 Marmo di Milo-, ehe Melos IIdicea dagli Antichi, e riferito dal Ma«gino in Geograph, cosi dicendoiove trat«ta deU’Isole°deIIa Grecia : Plinius aste-ris hic marmor atro colore effodi, variismaculis injeBis.
Altre spezie di Marmi neri li tro-vano , come gli Alabastri neri, di cuiabbiamo soritto neWArt.i. cos} vi so-no quei di Carrara , e di altri luoghi, epe scriverewo ßpll’strsA.