34 Ißor.delk Gemmet e delle Pietre di Giacinto Gimma. Lib.V.
con goccie d’oro , e si ritrovava neliaparte di Africa ascritta all’Egitto , co-me scrisse Plinio, e ne fa menzioneDaniel Furiano sopra Teofrasto DeLapid. La Colonna Antonina , ehe neli-os. fu tratta dal luogo, in cui eraquasi sepelita in Roma,ed innalzatanel Campo Marzio di ordine di Cie-mente XI. Papa, e di Grani to rosio, oMarmo Tebaico, e viene giudicata lamaggiore , ehe sia nelia stesla Cittä ,alcendendo la sua altezza di solo fusioa palmi 67. e mezo, e. la grandezza nelcorpo maggiore a palmi otto e mezodi diametro , e di conferenza a 2 f. edun sesio . La sua bafe, e’1 sottozoccolo,cheposa sopra la Platea di Travertino»e di Marmo Greco. Si leggono stampa-ti i Racconti di tal Colonna dagli Eru-ditisiimi Giovan-Mario Crescimbeni,e Francesco Posterla . Narra GabrieleBremond ne’ Viaggi d'Egitto Üb. 1. cap.ehe nelPentrar dei vago cammino
F er giugnere a Matarea,al cantone del-incrocicchiar delle strade, si mostraper maraviglia un gran Vaso in qua-dro , appellato la fontana d’Amore , opili tosto contro il male d’Amore . Egi ito stima una Tomba tutta figurata d’I-doli, e dentro, e fuori ; e ehe sia diquella uietra, ehe 11 dice Tebaicane-pra icbianca durissima; e’l voigo cre-de , ehe se uno va a bere di quelracquail Sabato prima di nascere il Sole, gna-ri sca da Ile passioni d’amore . Delcri-vendo pol le Piramidi nel Cap. 14. dice,ehe la Tomba, ehe dovea servir di se-
S olcro, e di una sola pietra , o Marmo'ebaico duro, misto di oscuro , e dirossiccio , ehe forma come unverdescuro macchiato a guis^ dei porfido . Imuri di q U ella Sala sono aneor esii in-crostati di pietra Tebaica i ma non ap-- parisce cosi sina , ne di si vago co-lore.
61. 11 Sienitt si cavava intorno a
Siene Cittä di Egitto, ed era macchia-to } di ce vasi' ancora Pyroptcidos per le
macchie roste, edi fuoco, al <iir di Pli-nio . Di tal marmo i Re Egizj ne for-mavano travi, ehe appellavano Obeli-schi, sagri al Sole , tacendo a gara chimaggiore gli facesse ;e Plinio stesso neracconta diversi nel lib.^ 6 .cap.^.Di talMarmo e 1’Obelisco di 8. Pietro in Ro-ma, posto nelia Piazza da Sisto V. Papanel 15-86. e dice un’Autore nelia Vitadello stesso, ehe ora dal Voigo e nomi-nato Granit» Orientale . FioravanteMartinelli nelia sua Egma di nuovo ri -cercata pur lo dice di Granito, di lun-ghezza di palmi n^.e mezo . AndreaFulvio Anticbita. di form. lib. 4.cap.^o. scrisse, ehe volgarmente e chia-mata la Guglia di S. Pietro, o della suaChiesä: altri la dicono di Vaticano. Fufatto dal Re Noncoreo in Egitto , ederetto in Eliopoli, come disse Pliniolib. 26. cap. 11. donde lo tolle, e lo fececondurre in Roma Caligula nel terzoanno dei suo Imperio per ornameto deisuo Circo Vaticano , ehe dopo si deno-minb anche di Nerone , per avere ivi isuoi Orti. Vogliono molti , ehe questonon fosse veramente lo stesso , ehe fececavare il Re Noncoreo intorno a’ tem-pi di Numa Pompilio Re de’ Romani;ma una sola parte, perche Pintero eradi 1 so. braecia , ehe nel dirizzarlo siruppe , e d’una di quelle parti 11 fecelo stesso Obelisco , trasferito poi inRoma insieme con altri quaranta due,ehe di diversa grandezza in varj tejnpifurono in Roma riposti i e ehe fu con-sagrato ad Ottaviano Augusto» ed aTiberio Imperadori.
62. I Marini Graniti , come diflelTmperato, sono misch i, e si usa no nel-le basi , e negli Scapi di Colonne, e so-no della spezie delle pietre arenarie,composti di grana grande e trasparentea guisa di gemine collegate da’ foglidi Talco, ehe le danno apparenza diavvennmento nero. Ricevono ottimapulitura per la durezza della granaunasi sciolgono in breve al fuoco * ed al-
cuni