26 Iß or delle Gemme t e delle Pietre di Giacivto Gimma.Lib.V.
colori il purpureo fa inteilimento inmodo di Vene sottili , relhndovi Ipazjaltrove maggiori, altrove minori . Lafua fostanza e’lubrica , perq ll trafmutain ottima calcina : trovali ancora inmolte parti macchiata di bigio, e fpes-so in colore incarnato con aicuni av-venamenti bianchi,partecipi di traspa-renza.
64. Il Tauromeni tam fu pietra va-ria di Sicilia , in uio anche appo gliAntichi , e ne fa menzione A teneo lib.f.cap.11. il Fazzello Dec.i. lib.2. caf.s.Cluverio Sicil.antiqu. lib.i .cap.f.nlcxi-ti dal Chiariss. Canonico dolia Catte-draje di Palermo D. Antonino Mongi-tore nelle Oßervaz. e Ginnte alla Steil,inventrice dell’Auria . Portano aicuniper tal marmo i verli di GiovenaleSatyr. s.
Mallus erat domino ,, quem mißtCor fica, vel quem
Tauromenitana rufet , quoniamomne peraBum efl.
jna pare, ehe i verti stellt piü a’ pesei,ehe al marmo convengono ; e narraGiuseppe Carnevale, ehe nel lido del-la Cirta di Tauromina vi li fa grandepescagione dei pelce chiamato Mullo*onde volendo Giovenale contro i golo~li indirizzarli, cantb con quei versi.Vogliono anche aicuni, ehe Tauromi-jia fu cosi detta per eifere iituata nellesuperbe rupi dei Monte ; onde sopramodo gagliarda e fortilfima li rende >poscia ch e Menos in greco , sortezzasuona, quali dica Forte na di Toro. Co-si dice il medelimo Carnevale nell’istor.di Sici/.e spiega ancora 1 ’altra ori-gine dei nome serie derivato dai Toradi Minos, ehe ivi anche ebbe 1 ’origine*ocome disle Diodoro Siciliano lib. 16.per mostrarsi da Iungi il luogo , ove fuella edi ficata, a guilä di un Toro , ehecosr il Colle fi chiamava .
6s. 11 Garatronio cici 1 ’ Imperato»come dice il Carkton , e bdliifimo ,e diajostjra quaii fettes ^abich$
di color d’oro in campo purpureo *peri) gli Aliatici 1 ulano per orna-mento dei corpo , e ne fauno mani-chi di fpade . Di lui tratta 1 Imperatonel lib. 24. della Cua Storia naturaleCczp.2f.Cardano ne fa menzione nel lib.De Gemmis , & color, creduto forse lo .steifn Garatronio Capreola , Meli chorumdi Plinio ; »lo dice hietra molle, attaa’ manrchi delle Ipade , e ehe dicono,ehe faccia viucitore chi lo porta. Eglipero crede , ehe lo faccia piu tosto agi-le, ehe invitto * supponendo , ehe tuttele pietre giovino fecondo i colori, e lefigure limili a’ membri dell llomo co-si le pietre sanguigne , e di figura difegatoj ciede utili al fegato , e cosi del-1’altre , ehe delcrive iecondo le lue so-lite vanita.
66. 11 Marmo ficritto e cosi dettocla’ i tratteggiamenti nettl, ehe a guifadi caratteri lcritti sono seminati so’lbianco. Numera f Imperato questa pie-tra tra’ Marmi , ehe h cuocono in cal-cina, degna dei nome di gemma per labellezza de’ lineamenti, e varieti dellafigure delicate , e per la buonapulitu-ra, ehe pigiia.
67. La Pietra Frumentale anchedall’ Imperato e posta tra’ Marmi dacalcfha, ed ha figure di senii,e pagliuo-le impietrite * e dice, ehe di queste pie-tre li trovino di buona pulitura in co-lor bianco, e cenericcio.
68. II. Marmo Fiorentino mischioedescritto dal Carleton Ingleie, ceneric-cio in gran parte con macchie olcure,e linee piu olcure , mostrando case,monti, fiumi, ed intere Citt;\. Varistavole di tal marmo sono nella SocietaRegia di Londra, nelle quali li mostra-no parti di Torri, di Cittä , di Cale, edi altri edificj dal la Natura dclineatifenza ufido di pittura . fietro Caliarinel luo libro delle Cioje tratta dellaPietra Cittadina , ehe si trova nell'Alpidi Firenze , ove la chiamano Cittadina,pefcJi« legata iji quadio, 0 in ottangolo
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