Band 
Tomo II.
Seite
66
JPEG-Download
 

66 Jßor.delle Gemme, e delle Pietre di Giacinto Gimma. Llb.V

14. Dicono i Pittori, ehe si possonotogliere gli errori dallo Scultore collapazienza, e tempo conveniente , e colmezo de’ modelli, ed altri instrumen-ti 5 e maggiori difficultä sono de’Pitto-ri nel dipingere a fresco, in cui non ser-ve la pazienza , il fresco , oi modelli;perche l’occhio non vede i colori veriinsinche non Ha secca la calcina; ondepare , ehe lavora al bujo , e non si pubabbandonare il lavoro mentre la cal-cina tiene del fresco . E quelche si lavo-ra a fresco , si mantiene; quelche a sec-co ritoccato , poco dura . Se lo Sculto-re fa due , o tre figure in un marmo ,il Pittore ne famoltillime in una tavo-la sola con varj moti, e Vedute . Il cul-to delle immagini sagre, introdotto sindall’ origine'della Cniesa , da’ SagriConcilj legitimamenteapprovato, betnehe nelle Statue, e nelle TTele si vegga,e nondimeno piu comodo , e piü fre-quente nelle Pitture . Dicono ancheiPittori, ehe la Scoltura ha bisogno del-la Pittura circa ilDisegno , ehee unadelle parti di elsa : e i difegni sono an-cora pitturejtanto ehe unbuon Pittorepuo divenire Scuitore;ma non pub far-li buon Pittore lo Scultore. Dicono gliScultori , ehe anche hanno bisogno iPittori della Scoltura , fpezialmentedelle statue , di cui 11 vagliono per bendipingere i moti delle membra : e di-fegnano i Pittori non solo le statuepnai nudi da’corpi viventi . Rispondonoi Pittori , ehe ben possono dipingeresenza i modelli delle statue , e ehe I pes-so gli Scultori steffi si vagliono dellePitture per formarne statue : ne man-cano altre rapioni a favor dell’ uno , odeü’altro. ^

17- Disse il Varchi, pero , e flere tut-te duc, cioe la Pittura , e la Scolturaun’ arte , perche hanno il fine d’imitarla Natura $ beuche variano accidental-mente ; onde tanto e Llomo un brutto,un dotto , quanto un bello , un’igno-jrante. Il Vasari avendo rilposto astai a

favor de’Pittori , dice nel fine, ehe so-no sorelie nate di un padre, ehe e il di-segno , in un solo parto , e ad un tem-po , e non precedono , se non quantoalia virtu dell’Artefice ; onde fi mostrala fratellanza , ed unione loro dall’ ef-ferti veduti in diversi tempi molti Scul-tori , ehe hanno dipinto , e molti Pit-tori j ehe hanno fatto scolture . Cosisono stati Pittori, Scultori, ed Archi-tetti Margaritone Aretino , e tra’Fio-rentini Andrea Orgagna, Antonio Pol-lajuolo , Andrea Verrocchio , Eionar-do da Vinci, Michel’Angelo ßonaroti,in cui fpezialmente tutte le tre artiunite in somma perfezione si sono Ve-dute : e di lui. n’abbiamo assai scrittonell’ Idea dslla Stor, dell’ltal. lett. Pos-liamo a eso aggiugnere , ehe il suddet-t.o Andrea d’ Orgagna usb dire nellesue Pitture: Fece Andrea di Cione SchI-tore : e nelle Scolture : Fece Andrea diCione Fittore ; volendo, ehe la Pitturasi sapesse nella Scoltura , e la Scolturanella Pittura.

16. Non vi e dubbio, ehe delle an-tichifiime arti la Pittura , e la Scolturafieno ingegnose, perche imitano la si-militudine della Vita, tutte le bellez-ze, e tutte le cose . Rappresenta spe-zialmente la Pittura in un piano il cor-po, e rilievo delle cose corporee , sen-za eccettuarne alcuna o naturale , o ar-tificiale ; e , come pur dice il Bisagno,rappresenta la differenza tra ciaschedu-110 animale co’ i proprj colori, se e ter-restre , o del Paria , o delPacqua : di-stingue gli Homini di ciascheduna na-zione, e nell' Homo stesso dimostra lepalsioni dell’animo , 1’amore , 1’ odio,la tristezza , ed ogni altro , come disseil Lomazzo , le compleilioni , lo stato,ed ogni moto corporale eziandio . SonomaravigUose le Pitture degi i antichiPittori e Plinio riferisce le piu cele-bri , ma le moderne sono il Radami-sto, disegno del Cav. Giuseppe d'Arpi-no : la Diana del Cav, Guidotti Bor-