De' Pregi della Pittui
ia. Rifpondono i Pittori , che si-mili amori non fanno 1’ arte nobile,perche dipendono da una cecita. dijnente , e da una sfrenata libidine ; esicome dclle statue, cosi delle pitture,e de’ ritratti (i sono gli amori vedu-t! . Sono dannevoli perb Is pittureofcene , anche se fossero sagre : e 'I P,Carlo-Gregorio Rosignoii Giesoifa nel-la sua Pittura in giitAizio cap. 4. §.2. biasimb i Pittori , ehe non san-no sormar le Maddalene . e le purissi-jne Agnese, e Cecilie, senza iarle com-parireiicenziose , ed acconcie a muo-vere gli spettatori non »ia a penitenza,ma a iensualita : e dice con Plutarco:Vertunt pupillas Virgines in Meretrices.Marra coi BorghimV/k '.dei Rip. eheBaccio della Porta dipinse in Firenzenella Chiesa de’ Padri Predicatori unquadro di S. Sebastiano nudo, con tantavaghezza di carne , ed imitazione pro-pria dei vivo , ehe quei Padri neileConfellioni trovarono ,che alcune per-sone erano state indotte ad affetti im-puri ; onde lo fecero levar di Chiesa: ecih riferisee anche il Vasari nella Vitadi Baccio , o Ha Fra Bartolommeo.Loda lo stesso Rosignoii Gaudenzio,ehe non volle dipingere , se non figurefagre ; onde fu detto il Divoto : e Lip-po Bolognese , ehe non cominciava ri-tratto della B. Vergine senza disporliprima colla sagra cornunione . La Vi-ta di S. Antonio Abate, espreisa in varjquadri,mandb molti a farli Anacoreti:il martirio di S.Stefano,dipintoalvivo,animb molti Martiri a spargere il fan-gue per la Fede ; lo Sponfalizio di Cri-no colla Vergine S. Caterina ,fatto inParma dal Coreggio, tirb un coro diDonzelle a profelfare la verginiti ; econ ragione il Buonaroti , sceondo ilVasari, chiamo Arte Angelica la Pit-’ o perche coopera alia salute de-8. Fsomini; o perche fpesio e stataefer-Citata dagli Angeli . Di Lionardo daV nci dice il Vasari, ehe in Parigi vi-cino a morte II doleva di non a ver sem-Tm.lL
<v*. Cap. 111. Ast. V. 6f
pre nella sua arte operato come con-veniva a Pittor Cristiano : e poi morineile braccia di Francesco I. Re diFrancia , ehe gli fostenne ilcaponeU’"ultimo parosilmo . Agostino Caracciper le Pitture poco oneste satte in etiverde, si ritiro verso il fine della vitanel Convento de’ Padri Cappuccini ii\Parma, ove dipinse S.Pietro, ehe pian-»eva il suo peccato , e comincib a pin-gere il Giudizio universale. Di Rafa-ello d ’llrbino si dice , ehe giunto amorte, rfiandb a pregarc un gran Prin-cipe , ehe gualtaste , o correggesse al-meno alcune opere satte con indecenzaper compiacerlo : e costretto una voltaa dipingere in una Loggia di Romacerto congresso poco onelto degi i Dei,non vi II applico con molta industria,e non ne trasse la consueta gloria al suonome.
1?. Dicono gli Scultori , ehe feAleseandro non volle esler dipinto , eheda Apelle , non si fe ne meno seolpire ,ehe da Pirgctele , e da Lisippo Cheeisi fanno piii perlettamente le figure ,perche alle steife manca solo la vita :Che imitano la foitanza piu nobile , alcpntrario de’colori , ehe efprimono ac-cidentaltnente le cofe : Che la (coituralia difficilissuna per la diligenza neces-saria in far ie cole proporzionate , edaccordare le parti della statua . A’ varjmodi dei dipingere c ppongono i varjmodi di fare statue , come di bronzo ,di legno, di stucco , di avorio , di cera;ed anche ad elll bifogna la Profpettivain far case , paeli, e Cittü di rilievo.I Pittori possono cancellare , rifare, ecorreggere i difetti senza che aicuno son’accorga : gli Scultori non poisonorappiccare i pezzi » donde gli levari nelmarino , ne acconciare gli stroppj sen-za accusarii per inetti; oltra che posto -no rifar le cofe antiche spezzate,e man-canti > E lervono alle scienze con osiin-strumenti di rilievo , in particolare al-si Astrologia , alia Notomia , ed a m öl-te aitre.
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14. Di-