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Tomo II.
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Delle Pietre Pomicee . Cap, V1L 9f

he come tanti animali ; poicche osser-\b il Lcenuvenkcak in un’ ovario ditan nicchio un millione e lettecentovcntiotto mila uova . Dice ancora, ehenon e prova in contrario il veclerfi unainanita picciolezza di questi granelli,i quali troppo piccioli, e delicati , do-veano essere distrutti dall’acque dei Di-luvio j poicche suppone , ehe il sangostesso , in cui f'urono tali uova sepelite,le abbia preservate . Ma quanto lia po-co verilimile l’opinione di coloro, ehestimano la formazione d’alcune pietre,

0 corpi impietriti, nel tempo dei Dilu-vio , l’abbiamo dimollrato nel Cap. 24.ärtic.^di questa Istoria, e nella Disscr-taz. De Animal.Fabulos.

"Delle Pietre Pomicee .

CAP. VII.

I. Ono dette le Pietre Pomicee dal-v J la Pomice : e dice il Carleton,ehe Pumex dicell quasi vermiculus ero-sus . Dal ßecchero e appellata LapisScyrus , e Tyr remis Vulcani , de ParcatBqipex , Sperator , feccia , e schiumadelle pietre liquefatte, e bruciate. Car-dano dice effer certo , ehe lia la Pomi-ce una spezie di pietra molle , bruciatadal fuoco solfureo . L’Imperato anchevuole , ehe la Pomice , e la Ligia lienoeffetti di materia, ehe ha patita dal ca-lore ,e quali principj di vetrifieazione,differenti tra loro ; perche la Pomice efistulosa , e di molte manifeste conca-viti in guila di spongia ; e la Ligia ,benche leggiera, e di occulta porolita,liscia, firmle al solfo bianco fuso , e laPomice ha la poroiitü apparente coli'acutezza de’tagli nelle sue parti spia-nate ; onde e atta ad ogni puli mento ,cd uguagliamento di varj corpi.

2. 11 ßoccone nel Museo di Fifict r,VjJerv.40. dice , ehe la Pomice e uncorpo leggiero , poroso, e composto digranelh d’arena, e di limo sottilislimo

di color bianco , cenericcio con alcunesinuosita nel mezo , ehe mostrano esse-re stato in esso introdotto aria , o altrocorpo risoluto. AH’egna egli due spezie,una di quelle vomitate dalle Voragi-ni , e da’ Vulcani, le quali sono credu-te escremento , prive di quella porzio-nedi sale , ehe contenevano , risolutodall’acque dei Mare ; e perb fatco cor-po poroso, leggiero , galleggiante so-psa l’onde , o naufragato ne’lidi . Al-tra spezie suppone prodotta dalla natu-ra , e composta di arena , e di marga ,o di luto finiffimo per juxta positione m-,dr per additionem partis ad partem in-sterne adunati, come tut te le altre pie-tre sono dalla natura slessa prodotte: edi queste pomici sa differenti da quelleuscite da’Vulcani i benche lieno dei Iastesla {pstanza . Cib prova , perche fitrovano le Pomici anche in quei mari,ove non sono vicini i Vulcani ; e fiveggono in alcuni anguli d’ Europa intanta quantita , ehe , adunate insiemedalle currenti dei mare , formano pic-ciole Isolette : e bisognarebbe , cheiVulcani facessero di continuo escre-menti sulfurei; perche e grande l’ab-bondanza delle Pomici in tutti i mari.Oltre di cib , ne ha veduto molte confibre di Erbe , di Conchiglie , e di altricorpi eterogenei,che non hanno prova-to il fuoco , e non possono essere statiprodotti in alcun modo . Non semprei Vulcani vomitano schiume lui fu ree,con sali ,e cenere j ma ordinariamen-te una materia , ed un misto di parti-celle metalliche e ponderose con solfo,e sale , ehe non perde la ponderolita ,n£ si trasmuta in pomice. Molte pietreporose si ritrovano ancora nel letto de’Eiumi, cheimitano la struttura dellePomici , e di verrebbero for se piu po-rose e leggiere , se provasseso le pun-ture dei sale marino . Ha pur’egli ve-duto Pomici di color ceruleo, o giigio,e nel loro centro si osservano certe fi-nuofita lucide, come satte di ve.scifhefc-