96 lßcr,delle Gemme^ e Helle Pietre di Giacinto Gimma. Lib, V.
te di colla , o coi foffio di una fistola: equeste crede vomitate da’Vulcani , epurgate dalPacque dei mare, scorgen-do\i qualche imprellione di cenere, econfiaerandole come reliduo di mate-ria fulsurea , salina , e terrea : e ehe isali, i solfi , e i bitumi, ehe erano inquel corpo vomitato de’Vulcani , ve-rrendo a sciogliersi nell’acque dei mare,lascino poi un corpo poroso , solido,spongioso , leggiero, e ceryileo, ad imi-tatione delle porosit;\ , e delle leggie-rezzedelle pomici farte dalla natura.Descrive poi lo stesso Boccone alcuneosservazioni satte nelle Pomici rosse,ehe ii trovano in mezo una terra rossa,piü sina della Puzzolana di Roma , ehee intorno le mura della Fortezza di Ra-dico fani : e crede , ehe di queste inten-de Francesco, figliuolo di Ferrarie Im-perato, nel suo picciolo Trattato , ovescrisse : Pumex Tophi species eß, exiguisconcavitatibus , & foraminibus plenus:in littor% maris reperisur : aliud genusex venis Puteolana terra effodituruilindvero ex locis exußis igne , quo vitrea fe-re conßßentia initium acquiritvt anderncoloribus , duritie , ac pondere variuseß .
3. Sono atte le Pomici a pulire lecose aspre , eleusano gli Artefici nelpulir ferramenti , legn] , ed altre cose,e sono anche in uso nella. Medicina.Scrodero Ioda le candide, e molto leg-giere , spongiole , e fecche , faciliafminuzzarsi : e le sue virtu sono di sec-care , rajfreddar leggiermente , purgarle piaghe , e togiiere le cicatrici. Lar-da no astenna , ehe non fa bollire ilmolto, e ehe presa prima di bever vi-no, proibilce 1'ubbriachezza , ma conqualche danno . F.tmulIero pero stimaluperstizioso tal rimedio , quasi ehe lasua polvereabbia a consumare il beve-re, e si rimette alia sperienza . Diremopiii presto vano, ehe luperstizioso; poic-che si crede elser naturale la virtu . Al-Je Pomici appartiene la Pernice di Si-
i'ac usa , cioe dei suo Vulcano , di cu|-scrisse Tommaso Bartolino nell’ Epiß.Medicinal.
4. Acopis e pietra cosi detta da Pli-nio , simile al nitro , pumicosa, e stel-lata di gocciole d’ oro; e dice,che 1’osiocon questa pietra bollito , leva via lastraccnezza a chi se 1' unge ; ma eglfstesso ne dubita,dicendo:.SV e cib da cre-dere ; ed e una di quelle pietre , ehepoco sono conosciute .
Il Calomaeo , o Adarce diceli daCardano Spuma di canne , e nasce ne’luoghi umidi, e paludosi vicino le can-ne . Nelle siccita ha sapore alquantosalso : e le attribuisce virtu simili deiSarcofigo ; dicendo , ehe ha colore del-la Pietra Asia, piena di sorami, caldis-sima , e forte.
IdAlcionio , secondo lo stesso Car-dano, e simile al Calomaeo , e ia dicespuma di mare , 0 pure recrementum .
Delle Pietre Metalliche . .
C A P. VIII.
1. TP\ Imoströ il Becchero nellaÜ 3 Physc. Subterr. in Miner aArenaria , ehe tutte le spezie delle Ter-re , e delle Pietre sie no di natura me-tallica, e quella ricevano; e per lo con-trario i Metalli abbiano la natura diterra , cd in terra convertire si postano.Seneca ancora Natural . Quaß. lib. 3.cap. 1 s. scrisse : In terra quoque sunthumoris genera complura : quadam quamatura durentur . Hinc eß omnis me-tallorum humus , ex quibus aururn ,argentumque petit avaritia , s* qua inlapidem ex liquore vertuntur . In qui-bus dam vero locis terra , humor que li-quescit : ficut bitumen , &• c ater a huicpmilia. Propriamente pero diconli Me-talliche quelle Pietre, ehe hannoil co-lore, e la sostanza di metallo - altre inse stesse i Metalli contengono , cd al-tre dall’Arte si formauo ; beuche alcu-ne