Delle Pietre Metallkhe. Cap. VllL i r z
menzione 1’ Agricola in Observ. Metal-ler. e Senofonte nell 'Ißor.de'Greci lib.i .narra , ehe Antioco di Arcadia,invia-to con altri delle Citta Greche al Rede’perli , aflermb non aver potuto ve-dere nella Pedia Uomini atti a com-battere co’ i Greci : e dieeva , eheabbondama de'denari mn gli parevaaltro ehe superbia ; percht quel Plata-ne d oro cosifimoso , appena era baßevolea far’ ombra ad una Cicala . Questo equel celebre albero , di cui tanti Anto-ri hau no feritto , come di cola, ehe ec-cede ogni sciocchezza dei Mondo ; cioe,ehe lia stato albero dalla Natura pro-docto , dei quale si lia innamorato Ser-ie Re, e 1’abbia amato , e curato , co-me fe fofle stato una bella donna,edornato con collane d’oro . Elianotragli altri lib.z. de Var. hiflor. chiama ri-dicolo Serie , ehe avendo sprezzato ilmare , e la terra , li pia paro strade,cnavigazioni insolite , esu poi vinto daun Platano : < 9 - arborem cum admira-tione dilexit . Ferunt httnc in Lydia in-tuitum insigni magnitudine Platanum*o die illic mansijse , usumque este pro ta-bernaculo , Jolitudine illa Platani , or-natum pr a tere a sumptuosum , torque! ,dr armillas appendijje , ramos honoran-tem , ibique curatorem , tanquam ami-ca cujlodem , prafidiarium reliquifle.
Sed qua ex his per Deos immortales ve-nustas addita est Pintam ? Ornamentumenim illud fucatum , neque convenienstemere appensum suerat , cum nihil adpulchritudinem faceret . Cosi spiega ,ehe la bellezza d’una planta sia 1 ’avertorti rami, molte frondi, forti tronchi,profonde radici, ombra grande, ed ae-qua , ehe la nutri lea ; loggiugnendo :Xerxis autem chlamydes , S- barbariaurum neque ad Platanum , neque adaliam arborem faciunt. Nel /i&.q.anco-ra,trattando de’ridicoli amori dimolti,n .-P ete ,; Nenne dicendi sunt hi amoresridiculi , &- inopinati? <& primum Xer-xis , qui Platanum amavit ; ma costvie-Tom.lI.
ne a lui la derisione, ehe crede una fa-vola cosi gotfa , e la riferi per veraistoria . Varj Antori l'hanm> ancoranarrata , e confermata , tra’ quali eRavvisio Testore in Qjsicin. hiflor, ilquale scriste : Multorum quoque literisproditum est , amatum 1 Xerxe Plata-num.Vnttso Melsia nella sua Selva part.^.cap. 14 . la riferisce ancora , benchecon qualche dubbio, e molti altri; ‘manon e cola nuova , ehe da Principi sie-no stati formati alberi di oro , o di ar-gento,per dimostrare Ia grandezza loro;e neportaremo qualche efempio. Pli-nio cap. i.famenzionedi un ve-ro Platano nella Licia fu la strada fo-pra un fonte, il quale, a guifa di unaabicazione, facea (pelonca di ottantunopiedi, coprendosi con molti rami, eheparea no alberi , ed occupava i campicon lunghiflima ombra : ed accioccheapparisle in tutto spelonca , avea den-tio a se un cerchio di salso , ehe faceagrotta , ed abbracciava di molti (alsicarchi di Muschio . Lra 1’albero tantodegno di maraviglia , ehe Licinio Mu-ziano, il quale tre volte era stato Con-solo , e nuovamente Legato di quellaProvincia, lalcio feritto , come eglimangib fotto quell’albero con dieceot-to compagni, dove la fronde di esto gliricopriva^tutti dal Sole , e dal vento , equivi stette con luo piacere aspettan-do, ehe pio veste fu quelle fogiie : astaipiu lieto , e foddissatto di quelPombra.ehe dello splendore de’Manni , c dellavarieta della pittura, e de’palthi indo-rati. Porta anche lo steslo Plinio un’ al-tro elempio di Gajo Imperadore , gioedi nn Platano nel Contado di Velietri,ehe co’i. rami di fopra facea’tavolaticome palchi , c co’ i rami piu balsi fa-cea deschi grandi , dove stavano quin-deci persone ", est endo ancora esto partedell’ombra : ed eravi la tavola capacedei servigio , 1* qual cena egli chiamanido . e di\ notizia di altri l latani ce-lebri .
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