Delia Viet,'A Filofißca äegü AlcbimifU . Cap.Vlll. Art. XIV. i Si
dalla sua sumosita sottile e penetrabile,e perche per Ia tua mala e non fissa mi-ti i one , elaia molto, come fa quasi Par-gento vivo . Lo stesso Ramazzini fie-let ive i mali, ne’quali incorrono tuttigli Artefici, ehe fie’ Metalli, e di coseminerali 11 vagliono , come sono anchei Pittori, i Solsaraj, i Vasaj, e diversialtri; e i Vetraj ancora,fial mirare (pes-so 11 fuoco fielt a fornace, e fialla fete ,ehe loro si cagiona . Cosi gli Spezialinel procurare'1 rimefij , varj fianni ri-cevono fialle cose , ehe trattano , qua-li sono le piante , o gli animali, o quel-le , ehe hanno grave odore , o sono dicattiva esalazione j ma qui non polsia-mo portarne dillintamente gli esempj .Da cio ben potiono considerarsi i mali,ehe gli Alchimisti a se tteisi cagionano,trattanfio antimonj , arsenici , calcan-ti , ferretti fii Spagna , litargirj , mar-chesite , efi altri minerali , ifighi fiipiante , metalli, e cose innumerabili,a spesso asiistendo a’fornelli . lilii llelli,se nanno colle proprie mani operato fui lambicchi, e fornelli, ben potrannoyecare degi i altri esempj a loro accadu-ti, conqualche grave.lor danno , e de'mali cagionati dalPargento vivo, in al-tro luogo n'abbiamo anche scritto .
37. Sono perb fiegni fii sommocom-pati mento coloro , ehe si veggono tira-ti fial genio a prosessare PAlchimia : emolto piu quei, ehe privi fielle necessa-rie cognizioni , e senza guifia fii peritiMaestri, si applicano alie operazioni z fi-da nfio molto al proprio ingegno,ancor-che sieno poco instruiti in una buonaFilosofia , e poco provveduti fielle co-mofiitii necessarie , e fielle spe se , ehe.le operazioni richieggono . Chi si ap-plica al Giuoco, fiifficilmente si avve-de fiel fianno, ehe ne riceve,e colla per-dita fiel tempo , e fiel fianajo, e colpin-quietitufiine fielPanimoi non altra cu-ra , ehe fiel giuoco mostranfio. Cosi al-CU 'Y Alchimisti, tirati fial desiderio , efialla vana Iperanza fii far 1’ Oro , e ’1
Lapis, non hanno fiilficuki assegnarsia fi un’arte fallace, con cui si mandanoa male ipatrimonj , eia propria salu-te , efi ogni piu onesto studio , e fofifii-ssazione .,Bisogna star fii continuo su ifornelli, maneggiar minerali, ehe coli’odore, o piu tosto fetore , e coi fumoofsendono : e maggior travagiio e ccr«car nuovi strumeuti per l'esercizio fiel«Parte , nuovi libri per desiderio fii sa-pere, o (aper meglio, rari llomiai nel-Parteelercitati per liberari, fia’fiubbj,saper nuove ricette e segreti, efi appa-rare qualche cola pratica , seconfio eheelfi fiicono , ogni altra conversazioneabhorrendo , e contsnuamente invanoipeculanfio, o piri tosto cercar modo fiaconsumare fianajo , tempo , e vana sa-tica . E’ veramente pazzia (pendere lericchezze proprie , e certe, gia possefiu-te, e con tanti sudori , e fatiche c hi leha , per lo desiderio fii racquistarle coimezo fii potere infiov inare il -segreto fielfar 1 oro , ei'argento : e cavarfo fia un’arte, ehe e fonfiaca su 1 autoriti fii te-stimonianze piu tosto , ehe fii sofie ra-gioni , o fii efietti , come pur fiisse iiBerengucci; volendo , ehe li abbia cer-to rispetto fii fefie a coloro , ehe hanvoluto negli animi fiegli altri per veraseminaria . Chi le fiifficulta grandi, ifiilpenfij , e le fatiche considerare vor-rebbe , e i mezi sproporzionati fii giu-gnere al sine propollo , ben troverebbe,ehe quell 'Auri sacra fames sa, ehe tan-ti,fialla vana iperanza allettati,s'ingan-nino . Profeffano alcuni f^ecih trala-sciar non vogliamr» i perdie n’abbiamogli esempj fii molti , fii cui paisiamo inomi in lilenzio ) fii sapere gia formaePoro , o Pargento $ e stimano fii sapereancora trovar la via certa fii formarloje perche molto a loro fiifpiace la spesanecessaria al lavoro, o perche veramen-te non abbiano la forza , e '1 fianajo fia{pendere con liberta ; o perche loro,se Phanno, fiifpiace lo spenfiere semprefiel proprio , ingranfiiteono ne’fiiscorsi
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