1 96 Istor. delle Gemmet e delle Pietre di Giacinto GimmA.LibJf.
inLipsia , secondo la relazione data dalGiornale Qltramontano , ristampato inNapoli, Tom. s. cart. 66. Dice , eheavendo le pietre dei fulmine una figu-ra determinata , ehe rappresenta o unmartello , o un conio, non possono esserifultare dall’incontro forfuito , o dal-1’unione di disserenti molecolei ma ehesono opere deli’arte i cioe, ehe sono sta-te anticamente tagliate , per servire diConj, o di Martelli. Aggiugne eib pa-rer tanto piii verisimile, quanto questeultime sono nel lor mezo Forate eon unbucossatto a posta, per ricevere un Ma-nico i e ehe lia inutile il dire , ehe (itrovano per ordinario ne’siti , dove ilfulmine e caduto j essendo cio un puroefietto dei calo.
io. Vogliono veramente »ii Scrit-tori , ehe le Ceraunie ne’luoghi fulmi-nati (i ritrovino ; e molti stimano , co-me ancora Cardano , ehe non possa laSaetta penetrare lotterra piu di cinquepiedi: e ehe resti no talvolta sopra la ter-ra, percuotendo in corpi duri. La Mot-ta le Vaver nella Fifica dei Principeporta 1'opinione di Hinio lib.r.cap. s?.cne il fulmine non penetra gh\ mai piiidi cinque piedi in terra ; il ehe obbliga-va i piri timidi a ritirarli nelle piu cu-pe caverne ; ed aggiugne , ehe il tuononon fi ode piii Iungi di sessanta leghe,e qnello dei Cannone di trenta , per di-ritta linea , come ferisse nel cap. 17 . e2 s. Non vi e dubbio , ehe alcune Ce-raunie sieno satte dall’ arte , e ehe pervere fi m ostri no , e ehe possa ancora laNatura produrre sotto la terra delle fi-rftili alie vere Ceraunie co’ i fulminicadute , formando ella varj corpi pie-trosi, edi figura diversa , e le variespezie di pietre imitando .
ir. Riserisce Aidrovando , ehe al-cuni la cuoprono con un filo in manie-Ja , ehe quello non lia in aicuna parteraddoppiato : e posta poi la pietra, cosiinvolta, al fuoco , non fi hrneia il filozma diviene umido j e ehe cosi conolca-
no , fe la pietra fia vera , o falsificataAggiugne, ehe fe ne trovano delle bian-che , solche , nere , venii, e rosseggian-ti . Dicono alcuni, ehe m dto vaglia-no le Ceraunie a provocare logni dole!e piacevoli, e lieno contr i i fulmini, egiovino a vincere ne combattimenti, enelle C nise , come riserisce il lirunon«in Lexic. Medie. Cajlell. il quale perbgiustamente soggiugne : Qja fide , aliivideant : essendo pui tollo queste virtii»solite vanita degi i Antichi . Non haogni fulmine la lua pietra, ne sempreojugne alia terra ; perche non sempreIa lua materia e grassa , terrestre, mol-to cotta ■, essendo alie volte 1’esalazionesottile, e ehe subito fi consuma.
A R T I C. II.
Degli Effetti de'fulmini .
12 . O Ono senza dubbio maravigliosii J gli essetti de’fulmini : e pare ,ehe eccedano leforze della Naturajon-de lilegge in Giob Tonabit Deus invoce sua mirabiliter , qui facit mapna ,Ö“ inscrutabilia j e ’1 Gaetano fpiegaquesto luogo, e 1’intende degli stelfi ef-fetti . Rovina il fulmine grandi edificj,ed uccide Llomini» ed animali ; e'Zo-roastro , Tullio Ollilio , Strabone , Ca-ro , ed Anaitalio Imperadori, dal fulmi-ne percolsi,morirono. Di Salmoneo, Redi Elide, disse Igino , ehe volle imitarGiove coi fulmine ,e coi tuono, valen-doli di una Macchina di bronzo : e so-pra un Carro portava le faci ardenti aguisa di fulmine , con cui tormentava iiiioi popolari . Servio sopra Virgiliodice , ehe fabbrich un ponte di bronzo,sopra il quale correa nel Carro conquattro Cavalli, per imitare i tuoni: etirando la face adalcuno, comandava,ehe fosse ammazzato; ma poi da un ve-ro fulmine fu egh ucciso , come nar-ra Virgilio Mneid.b. Accieca talvolta ilfulmine 1’ Llomo , o gli brucia i peli