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Tomo II.
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Delle Pietre cadat e dal dein . Cap. X/. 19s

ehe la compongono ; e bruciata la par-te atta a bruciarli, retia la parte terrea,e metallica, indurita, ed unita in ma-niera , ehe sembra app.unto «na pietra,quale e la Ceraunia .

8. Chenel fulmine 11 trovi talvol-ta,oltre Ja parte lpiritofa,che s’infiam-ma , anche la parte teri«a o metallica,e materiale , ehe in forma di pietra , odi metallo li unisca , e s’induri : lo pos-siamo conofeere dagli effecti, e da’per-tugi , die formano nelle fabbriene ,donde passano , e negli alberi e secan-do la lor figura , e grandezza, e i’atti-•vitä, altresiforano , ed atterrano gli e-dificj, ed alcri corpi duri , ehe incon-trano . Nella Chiefa de’Padri Riforma-ti di S. Francesco, fuori le mura di que-sta Cittä di Bari , quando i Padri can-tavano nel Coro dopo 1 ’alba, cadde unfulmine, ehe palsb per la fabbrica, ovee la porta della Chiefa , e circondb ilCoro , bruciando folamente una partedell’abito al Padre, ehe stava nel mezoall’Antifonario: e si osservb il foro fat-to nel muro , come una piccioia accet-ta , o un largo Icarpello vi folle stato;e oosr varj etempj di diversi Autori siriferiscono . J 1 Mofcardo nel Museo de-scrive le Ceraunie di una forma di cu-gno , lunghe , lifcie , di color verdetcuro , ehe nel nero verdeggia : e du-riilima , e ia gran copia di fuoco , secol ierro e percosia. Nicodemo Mar-tinelli nel Discorso desuimini , stampatonel Tomo III. della Galleria di Minervaa cart. q^.dice averne vedute alcunetriangolari congii angoli acuti, eco’i lati quali taglienti : nel mezo cohnealia grossezza di un’uovo di Gallina, opoco meno : alcune di figura ovale,nonpiu grandi di un’uovo di colombo : al-tre non ben tonde ; ma schizze di fi-gure diverte ; tntte pero di un medeli-mo colore ncriccio, e piu tosto fuligi-noso, dure; ma non si distingue , se siaterra impietrita , o ferro non purgato,o bronzo fosco, edoscuro . Tommaso

Costo nell 'lfione di Naboli lib. 3. narra,ehe alii 9. di Gennajo dell’anno 1782.verso 1’ora di mezo di, esiendo serenoil Cielo, nella Provincia di CalabriaCitr'll , in un luogo un miglio Iungi daCastxovillari , mossosi unimprovvisoturbine all’aria , venne giu quello stra-no fulmine,con orribil fragore,tutto in-focato , e lampeggiante ; e percoslo inun fasso , ehe era ivi attaccato al fu olo,duridimo , lo fracassb tutto :« sbalzan-do egli di sil poco distante , si ateofe trepalmi sotto terra , e mandb fuori granfumo . Fu da’Curiosi , ehe vi cörlero ,trovata in quel luogo la fulminata ma-teria , ehe era ( avendola uoi egli vedu-ta in NapoliJ di eoior di ferro, di gran-dezza, e fattura di una testa di beccosenza le corna ; e pefava trentatre lib—bre . Questo calo ,di cui il Governadordella Provincia fece prendere diligenteinformazione, die occasione di filolofa-re a molti Homini dotti, e fra gli altria Bernardino Telelio,Cofentino, ehe nelascib scritto un particolare trattatry; ed,anche al Conte d Aro , genero dei Vi-cere di Napoli, essercitato nelle cose na-turali. Etmullero, e lo stestb Aldrovan-do per altrui tentenza afferilcono, ehesieno le Ceraunie della fpezie ddle Pi-riti, o Pietre Focaje , e ehe abbondiuodi Sol£o,e pero , percosse col ferro,man-dino fcintille di fuoco.

1 9 « Non mancano efempj di questepietre cadute, beuche il Purcozio in hi-ßt. Philosoph. Tl.ysic. part. i.sed.-\. cap.4. Je voglia mettere in dubbio,dicendo:An autem fulmen ad) und am habeatRrontiam , hoc efl lapidem Ceraunium »seu. fulmineum , i terra , nitro , ac sul-phure in nube concretum , non auflntaffirmare ; cum hujusmodi a nullo ,quod sciam , sincero , &" intelligente■viro huc usque fuerit observatus Hapur negato queste pietre GiovanniSchütte , Medico, nella sua Breve De -ferizione de'Fossili , e Minerali , ehe sitrovano nei territorio di Jena, stampataB b z in