! o 8 1ßor. delle Gemmet e äelle Pietre di Giacinto Gimma. Lib. V.
cali, coi puzzolente solfo olioso , avräforzadi congelare e ridurrein crostalamassa de’liquori . Se ha virtd coagula-tiva , ammazza »Ii Uomini senza al-tra ossesa , facendo indurire le fibril-le nervee, e i membri, come avvennein Lenno, Isola, al riserir di Cardanolib&.var.cap.^i, a tre compagni , ehepareano statue, unomangiando,l’altrodando a bere, e’1 terzo bevendo. Alievolte Ipariscono i toccati dal fulmine,riducendogli in cenere , la quale da’Venti e dilsepata : o sono trasportati inaltri paesi . Alie volte ancora traspor-tano senza danno , come narra Luigidella Fabra eflere avvenoto in Veronanel i68s. per lo Turbine, ehe durb un’ora nel mele di Settembre , e diroccbmolti iuoghi, brucib alberi, portb lon-tano molti Uomini, e fece varj danni.Geminiano Montanari scrisse le Forzed'Eolo , Dialogosopra gli emitti dei Vor-tice , 0 Turbine, detto negli Stati Venetila Bisciabuova , ehe a'ay. di Lugiio1686. seorse, e flagellh molte Ville , eIuoghi de’Territorj di Mantova , di Pa-dova , di Verona , ed altri. Hanno ifuochi de’Fulmini la stessa natura , %forza de’fuochi sotterranei, e produco-no effetti maraviglioli : e degi i stell»scriveremo nel Lib. 6. Cap. 6. Art. 1 s.poicche la steifa materia minerale pro-duce i fuochi e deli aria, e sotterra-nei.
Molte divisioni recano de’Fulminigli Au tori , perche varj effetti produ-cono j ma Seneca Nat. quast. lib. 2. cap.40. cosi scrisse : Fulminum gener a suntilla , quod terebrat, quod dis:utit, quodurit: le quali accuratamente deserisse.
A R T I C. HI.
De’ Tempi , e de'rimedj de'Fulmini .
if. OCrisse Plinio , ehe i Fulmini
»3 d’Inverno, e nella State sieno
rari; ma piii speise nella Primavera , enell’Autunno , le sue cagioni assegnan-do j con tutto cio si Iperimenta , ehenella State sieno piu speise ; poicche ne’gran caldi piu esalazioni, ehe sono cal-de, si solle vano, e dalla freddezza dellaregione di mezo desiariassono racchiu-se nelle nuvole, donde sono anche scac-ciate. La sperienza pure ci dimostra,ehe spesso nella State, dopo molti gior-ni di caldo, quando vllole Paria mutar-si, e divenir rresca , e piovosa,non suc-cede lapioggia senza furor di vento,edi tuoni ,e laette: e molto piu, se mag-iori sono stati i caldi de’giorni prece-enti. Disse pure Duamel : Aistate , velAutumno , &• maximi post tranquillumCoelum , crebra sunt tonitrua , ir fulmi-na . Ma certa regola non puh veramen-te assegnarli; perche talvolta sono fre-quenti in varj tempi , e talvolta rari ;e cih non solo dalla varietä delle stagio-ni dipendei ma dalla diversitil de’paesijgli Astrologi, perb, assegnano alle StelleIa cagione de’Fulmini , e ehe da quellesi producano.
16. Assegna lo stesso Plinio i ful-mini vani, fatti a caso, e senza prono-stico alcuno nel lib. 2. cap. 45-. e senzaragione ancora di natura : e ehe inva-no percuotano . Altri suimini,dice,pro-nosticar le cose future , ehe da ragionideterminate e vere procedono . Ma so-no queste pur favole de'Gentili piü to-sto , ehe ragioni naturali; e se talvoltacih a caso luccede,li attribuilce a qual-che cagione immaginata . Sono i Ful-mini produzioni naturali , come tuttele altre Meteore dell’aria : e le sue ra-gioni naturali anche riconoscono. publenza dubbio succedere talvolta per ca-gione sopra naturale . Cosi riferisceTommafo Costo part. q. delle Storie diNapo/i,lib. 2.che nel ls?2. mori Pio V.Santilhmo Pontefice (il quale gia e San-to dichiarato ) e parve, ehe la morte ,e la mala riuseita dell’impresa , ehe sifperava dalla Lega de’Principi Cristia-