Dt'Ttsori. Cap.
tfovato prefente ad una operazione delMago , ci accerta, ehe da fe stessa cam-minava la bacchetta, ed andava attor~ eno prefl’o una Colon na , nel cui lato poi'fi fernab, dando legno di tesoro ; ed ivicavato in buona profbnditä, non si tro-vö altro ehe la semplice terra *. ondenon vi e alcun dubbio , ehe quell« nonfosse magica , e ehe il Demonio ingan-na Ipesso i suoi Maghi .
6. Colla stessa maniera , con cui iMaghi sono dnl Demonio ingannati »eeienno ancora efli ingannare gli altri,per indnrgli ad aeconfentire alleloromale arti, f'argli complici , e togliergliquanto possono, invece di dargli il Te-lino , ehe efli stell! avere non li veggo-no. Fingono , ehe dal Demonio iia ilTeforo guardato , e ehe vi bisopnlnovarie cole , come erbe , terre , palme ,ed altre cose benedette , e varie altre aloro Capriccio inventate» per dar credi-to »e pigliar tempo , e cosl mancenere1’akrui oorsa aperta,per le spe se a! man-giare, e ad altri bisogni. Vogliono co-te d’oro solamente, per darie in legno ,e poi restituirle ; e cosl. faciltnente Issono date ; e dei le ridicule burle , efurberie spesto fpeffo succedono ; i^o-no giunti ad applicari! a qudVartemr-belca cjuelli, ehe in ninn conto sannodi Magia. Affermano-cu’ i Tesori do-verfi ritrovare de’vasi di liquori , dibal sami, di pol veri , ed anche il Lapi*Philosophorum . Ginn se un furbo ad in-gannare molte Donne , e lavorare colleproprie mani un pastone,con riempirlodi anelli, di monete d’oro , di perle , edi altre cose di prezzo , pigliate in pro-flito , e lasciarlo nella loro stanz« me»delima sopra il luogo, ove tra otto gior-ni cavar si dovea , per prendersi il Te-soro . Maperche altro simile in luogodel vero viavea posto con destrezza :fien comparendo nel tempo stabilito acavare, ne per molti giorni : e vera-rriente piu non compar ve ; perche par-ti di nalcosto coi fur tu: le Donne aper-Xqw.11.
XII. Att. 1 l -17
toil pastone per restituire a’ padrontquelche doveano , lo v idem pieno consommo rammarico, e danno eziandio,di carboni , c di pietruccie . Non emolto , ehe in una Citta del Regno, unsinto Mago c Pcllegrino, dopo lautoconvito, andb al luogo per cavare unTesoro, come con evidenza, e con ap-'parenti ragioni avea promesso ; dicen*.do altro per se non volere, die un pie-’ciol vaso di liquore . Volle quattro’candelieri d’ algento , un buono anel-lo con Diamanti , un’ orolooio, ehecosto cinquanta scudi, e diece palmi diIcarlato : e tutte queste cole dovean«servire alia sua operazione . Fu Ia con-clusione , ehe dal luogo fuggi con tuttele robe , e lascio dolenti coloro , ehe ilTesoro aspettavano, i quali con giudi-zio , e con buona regola , non vollemtrovarii prelenti al cavare, lln’altrofurbo perluale alcuni a cavare il Teso-ro , ehe era in una catä , e volle anel-li , ed altre cose , ehe dicea effer neces-simie } e fatto un circolo, divise le per-sone ncllo stestb, con ordine , ehe dalsuo luogo niuno si movelle ; altrimen-te non (i sarebbe levato il Tesoro, Unode’ Compagni Iaido luori del circoloper custodia delia porta : edt-gli in al-tra stanzn, fingendo fare degii Mcongiu-ri, comincib a tar rumore , e con piat-,ti, ed altre cose , ehe iv i si trovavano .Quello , chestava in custodia , vollespiare: e del i umore accorgendoli, ri-fen tutto a compagni , j quali la bur-Ja sofferir non-putendo ,. al fiuto Mago ■saltarono addosso , e colle battiture fe-cero altro rumore,poco a lui grato , concui lo stagellarono aflai bene , ma le ro-be date, non furo no restituite . Due al-tri alloogiarono un Fdlegrino, e lo spe-i aro no piu di un niese , pei la promestadi ti ovare inun proposto luogo-, delia,
Campagna uuTdoro ; e quando una.
sera dovea farsi 1 operazione , e volea-un terzo estervi prefente,con un -ballono*nascosto per gastigarlo , S ii qualcht? syr-E e be*