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Tomo II.
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Jßor.delle Gemme ^ delle Pietre diGiacinto Gimma.Lib.V.

4. Si trovano queste pietre nellaSaflonia , nella Campagna di Lucem-burgo , nella Svevia , nella Daniniarca,jaell Ungatia, eil altrove: 0 tra le con-giunzioni de’ manni : 0 talvolta nelleCampagne si rompono dall’ Aratro.V'ietro liellonio ßngular. lib. 1. cap. 1 s.dice , ohe nasce nel Monte di S. Gio-vanni, vicino Lucemburgo,in tanta ab-bondanza , ehe qnando Francesco,Redi Francia , fece fabbricare in quel luo-go , giugneudo a tre palsidi profondi-ta , non altre pietre , eine Beienniti, tro-varono.Dice ancora, ehe vi sia ab-bondanaa simile ne’ Campi dcl Duca-to di Vittemberga . Giovanni LavinoDe Fonte Poliers dice, ehe 11 trovinopur picciole Beienniti, appoggiate allePiriti, o in altre pietre dure.

s. E’ pure diverso il color loro;poicche alcune hanno colore di Succi-no Falerno , come quelle di Pruslla, edi Pomerania : altre sono solche nel ce-nericcio : altre negreggiano, biondeg-giano , 0 bianeheggiano , o sono cene-riccie , o rosse nel nero : ed altre sonorisplendenti. Bruciate,o diventano can-dide , 0 cenericcie nel candido , comedice 1 ’ Agricola : ed Ahhovando serr-ve , ehe li ritrovano di color di oro, 0di argento , o di ferro , 0 di Icgno : epare , ehe lapunta lia mutata in pietra.Alle volte danno odore di limatura dicorno di bue , o di orina di gatto , o dialtri animali, 0 di stibbio: ed altre vol-te sono lenza odore.

6. Si trovano di diversa grandezzat<r dice 1 ' Agricola , ehe siano qiianto iidito ; ma te ne l'onb Vedute di sei piedilunghe, e grosse quanto im hraccio.Chtntmanno ne mandb una dipinta,lunga nove dita,al Lei Ion io , coi diame-tro di duc pollici nella base.

Si credono utili a rompere i cal-co 1 * , eontro g-P Incubi , gp incanti,f, ^ |alcino, sccondo Agricola v e eontroirdolori delic coste . liniscono le ferite,«e diücccauo.; brudate purgano i cienti;

e dice Gesnero, ehe giovano alle cica-trici degli occlii de’Cavalli, soffiandoJa polvere: e ehe giovi ancora alla pleu->ritide.

Delle varie Pietre non figurate.

CAP. XXIII.

x. A M Ölte Pietre non figurate inaVJ. tutta la nostra Istoria abbia-mo delcritte : altre ancora vi sono, da-gli Autor! ri serite , o in buona partesavolose, o almeno poco conosciute.Polsiarno qui ripetere quelche disse Gio-vanni Renodeo , Medico di Parigi, In-stitut. Pharmaceut.lib.zseB. 2. cap. 10.Aliar peni innumeras recensent , &• Pli-nius lib. 07. cap. 10. qui de lapidibuslibros in lucem ediderunt . Sed multafispescripsere , qua nec norunt , nec vi-derunt unquam : atque multos inter-dum lapides , quadam affinitate conjun-t?or, pro eodem usurpant , (S^sape eundemmultis nominibus designatum , multipli-cem conflituiint ; infinita enim junt la-pidum nomenclatura , ait Plinius Cap »ii. Per non tralasciare , pefd, la notiziadelle medefime, come abhiamopropo-sto,qui formiamo un Catalogo nellastessa maniera , e colla descrizione me«delima , colla quale appo gli Autor!delcritte k troviamo da Plinio , e daaltri ; senza obbligarci a dimostrar lavere , e .le false ; perche della maggiorparte dubitiamo le vi sieno : e di moltane abbiamo scritto in varj luoghi.Molte pero ci conviene riferire collost esso nome latino, per non alterarlo.

2. Absyntkus, ha linee,e goccie rosse.

Afrodifiacafit di blanca rossa.

Aggerato , simile alla pietra Frigia,visata da' Cuojaj.

Agiptillascc ondo sacco, e gemma>in cui pe’1 bianco passa la vena: e acolor di sarda, e nera : il Volgo la faazurra in radice nera.

Aldcmbcrginsiii odor di viola, suo-

ri