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Tomo II.
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a 62 Jßor.delle Gemme, e delle Piefre di Giacinto Gimmci.&b.V.

naturali : e narra il Boccone nel Mus10Ai Fisica Oß'erV' 4?. ehe nella Villa diBolca,presto Je Saline, in una montagnatra ’l territorio di Verona, e Vicenza,fi trovano pietre crustose , e sciflili, sat-te a Iastra , vma lopra 1’ altra ,di colorbianco , con molti corpi, ed in ognu-na si trova dentro indurito qualchepesce di mars, 0 di aequa dolee , co-rne Passere, Cesali, Luzzi, Barboni,Linguattole, Granchi, e simili, e qual-che picciolo quadrupede : e lono vera-mente induriti , ed impietrici gli ani-mali; ina con qualche morbidezza, coli’npparenza alquanto colori ta : ed appa-rilcono schiacciati, ed improntati, re-stando la loro squama , e la sostanza, evi si seuopre la ipina; anzi aperte le duepietre sopraposte , sembra , ehe sia indue spezzato P animale : e rimesse insie-mc , puntualmente 11 adattano . Succe-de ancora in altri luoghi ritrovarll pie-tre , ehe in se liesse animali interi, len-za veruna alterazione,racchiudono.

s. Altrevolte resta intiero nella sualostanza il corpo; ma le sue cavitä, pie-ne di materia di pietra, si veggono . Al-tre volte il corp’o tutto s’ impietrisce, eJa sua sostanza in pietra li converte-, an-Zi vi sono molti fonti , in cui qualchecorpo per metül immergendosi , comeun legno , la metä divien pietra, e 1 ’al-tra legno rimane . Di tutte le spezie d’impietramento varj esempj abbiam re-cato nel cap. 8 . della Generazione del-le pietre scrivendo : cd altri ancora nelcap. 9. della Vegetazione di esse . Maqui pur bisogna delle Petrisicazionitrattare.

ARTIG. II-

Ccme la Vetrificazjone Ae' Corpi st ficcid.

6* \T On vi e corpo o di pianta , odi animale, ehe la Natura nonimpictrisca 5 ma la trasmutazionc inpietra il sa solo coi mezo dellugo pe-

troso ; purche il corpo abbia pori , ne’uali introdurre si possa , come nel Li-ro r. abbiamo eib dissusamente tratta-to . Nego questo sugo petrifico nelle pe-triheazioni,Silvio Bocpone nel Musio diFifica Ojjerv. ;r. stimando , ehe iieguala Petrisicazione stessa per juxta positio-nem delle mollecole dentro i p’ori delleparti dell’ animale . Gib crede tantovero , ehe dove non e teilitura solida,cd aggregato di pori, come sono nel le-gno , ne' Testacei , ne’ Crustacei, e nel-le ossa degi i animali, non succede laPetrificazione facilmente . Suppone pe-rb, ehe le particelle piu sine della mar-ga , o arena , inlinuandoli per li pori diun’ ostb, 0 di altra parte dell’ animale,e riempiendo le lue cavit;\ colla juxta,positionem di parte sopra parte, e coiprogresso di tempo filsandosi le steifeparticelle , rendono alterato, c sissato ilcorpo.

7- Questa fissazione perb, e indura«mento delie mollecole, o particelle sot-tili,introdotte ne’pori di qualche corpo,assegnata dal Boccone, non put> farsicertamente senza il sugo lapitiifico , ilquale ha forza di fissare ; altri mente lesole particelle, senza sugo pietroso, for-maranno un semplice loto ; come puremolti testacei pieni di terra , o di arenaimpietrita,si veggono . Il solo sugo nel-la materia disposta inlinuandoli, e 1’ ar-tefice delle pietre, come abbiamo a ba-ll an za spiegato nel lib. i. cap. 8. e cosltalvolta li osservano varj corpi impie-triti, anche senza loto , o particelle del-la marga , o arena , come in molti fon-ti , di cui la sola aequa e bastevoleadimpietrire ; perclie e pregna dello steslbsugo , e di particelle pietrose : e ne ab-biamo portato gli esempj nello stessocap. 8. Ael Lib. 1. Gib non solo ne’ Fon-ti ; ma nelle Miniere ancora succede*,c narra Muziano , riferitodal Giostonenella Thaumatograph . De Fsiil. cap.14. ehe in Asso di Troade vi era la Mi-niera di pietre , in cui divenivano pie-tre