17° Ißor» delle Gemme > e delle Pietre di Giachto Gimma.Lib. V.
possono col mezo delle acque* poicchfc dine, ehe hanno cölI’Aspra arteria, ehelono sotto la Terra caverne lunghe, e e 1 ’ organo della respirazione, e dellameati sotterranei, per cui scorrono le voce $ ma se ciö fosse vero , anche iaeque, e pene trano dentro le piu nalco- corpi satti dall’ arte, avere potrebberosie parti di essa , occulta strada facendo- la virtu loro . Cosi vanamente suppon-Jsi . Possono dunque dalle acque sottet- gono molti, ehe le pietre lavorate colle
tanee i Cannelli Simpatici, cd altriCorpi marini eflere trasportati dentroi Monti , o nella creta , o nella terra,o gtä morti i loro animali , o vivendo,quando ancora erano piccioli, o il se-
immagini celelii, abbiano le flesse vir-tü ,e forze maggiori de’ medellmi Cor-pi Celesti, il ehe e vano, e superstizioso,come nel Lib. i. cap. i;. Art. y. abbia-mo dissusamente dimostrato . Essen«
me loro : e poi dentro la terra kessa, o do corpi duri, ed impietriti, sciogliere
creta, ehe non e priva della sua um idita , datale ancora dail’aequa dei Ma-, crescere , o mantenersi vivi, e con-servari] per qnalche tanpo ; come nel-le pietre anche dure vi tono i Dattilimarini. Nel Trattato De Origine Lapi-fbim figuratorum prova Carlo-NicolbTangio , ehe le liesse pietre colla figuradi animali, e nella sommita de’ Montise fi trovano non Ijeno Diluviani ; manati da’ pjoprj particolari semi portatie diffusi sino su quelle altezze per lot-terranei canali - e meati, come le ne hala notizia nella C aller ia Ai MinervaTom. 7. cart. 18. Di quelle produzionipero ii puo dire quelche (crisse dellevarie acque Terjnali, o de'Ba'gni il Fai-lopio De Therm. cap. 4. Difficile certeest rationem reddere ; quia non posumussubterraneas cavernas , ubi aqua gi-gnuntur , subire.
9. Delle Virtu,che a'Canneili Sim-patici attribnifeono, molti veramenteraccontano maraviglie , ed assermanoricavarne giovamento j anzi vi sono diquei, ehe nanno la pazienza di portar-ne molti legati intorno al collo. A tut-te quelle cose, ehe sospese fi portano,e sono dette Amuleti , niuna sede viendata da’ Medici, e dagli llomini dotti;e perche n’ abbiamo lungamente scrit-i
non fi possono, ne mandaro effluv j: ese pure gli mandassem , per la piccio-kzza loro assa i pochi sarebbero: e nonvi e ragione soddisfacevoie, ehe dimo-stri dovere essi giugnere alia sola parteoffesa dei corpo , e non ad altra , e‘co-me dall’ aria non possano essere diver-ti.ti . ssorre veramente la voce , ehemolto giovino a’ mali, ehe fi asserisco-no nelle Ricette ; ma bisoraa dire, eheo 1’ eftetto e fegn ito a calo, se alcunavolta hanno giovato * o perche la flus-sione della gola era maturata ; o percheil giovamento riconosca altra cagione.Vuole Giacomo Primerosio De Error.Fulgi in Medicin, lib. 4. cap. yj.in st n ,ehe alcuni rimedj, falsamente credntielKcaci, giovar possano per la sola im-maginazione , dicendo : Pari rationerejicienda sunt varia ejusmodi remediafalsa , & mendacia, qua ad varios mor-bos , ut ad febres quartanas , pestem,ve-neficia , fascinum , colicum dolorem aquibusdam prascribuntur ; quibus ta-men fi populus valtli confidat , modo in-noxia fint , ex vi immaginationis prodes-se poterunt : &• fic concedenda esse Mat-thiolus , aliique sentiunt . Uno , ehepativa flusso di langue per la bocca, pe-riculoso , anche dormendo , non rico-nobbe alcun giovamento colCannello
tonel Lib. 1. cap. 13. art. 6. qui poco Simpadco, cire a portare fu persuasoscriveremo. I Cannelli sono pure Amu- per rimedio certo : e cosi altri esempjleti, e si credono valevoli al male dei- vi sono,la goja , c ad altri morbi. Dicono, ehe
eperano per simpatia, o per la similitu- %