ZZ5
De Cor hi odoriferi. Cap. V.
plic.Medie facuit. cosl dicendo: Quemad.modum sapores grati , Gr familiares , ii-dem quoque & dulces sunt : ingrati necdulces , »ec familiares . bVc odores fa-miliares spiritui animali t Udem quoquegrati CT suaves sunt. Qui vero non fa-miliares , »o» suaves sunt , <&* maliolentes . Aggiugne il Renodeo Institut.Vharmaceutic. lib.sf. cap.26. ehe lecoseodorifere in grande quantitst poste alienarici spirar logliono un grave odore ,e ehe nucsce al cervello ; ma in mini-ma quantita ricreano , perche 1’ odorevinito e grave dali’ aria li tempera , 0coi milchiarsi altre cole; ma quelle vehe male odorano t ancorche dall’ ariavengano temperate, per la qualita lo-ro , e per la fostanza al cervello, ed al-ie parti nervole tono contrarie T fecon-do lo stesso Galeno cap.io.lih. De instrti.odorat. Sciisse Teofrasto De Caus. Plan-tar. lib. 6. cap. 22 .. ehe stelle cole stolciniuna odora bene: e tanto meno, quan-to sono piu dolci ; perche il lugo dolcee pili grasso, e pili terrestre: e 1’ odore.e piu tosto dell’ umor piii sottile, e pidlecco, ed atto a diiliparfi. Sono anco-ra le cole pivi odorifere, e loavi, 0 tut-te, o parte di esse , ne’ luoghi di pia-cevole spirito, e secchi > perche tolto1'umore acquolo , e cotto meglio quel-lo , ehe resta essendo piii convenevo-le all’odore la sicci tä ; perb si veggonoDelie parti calde molte , e migliori spe-zie di cose [odorifere, perche meglio sieuocono , e seccate odorano . Riferire-mo intanto prima i piii principali, edeccellenti corpi odoriferi , ehe daglianimali si producono: poi alcuni del-le piante altre agli Scrittori de’ Vege-tevoli tralalciando, a’quali appartie-ne distintamente tutti numerargli , edelcrivergli.
A R T I C. i.
Che i Corpi odoriferi da 1 bitumiricowscano il principio .
1 . nOno gli odori una evapora..
> J zione , che muove il leniodelsi odorato , e ehe si mandano da al-cuni corpi, i quali si dicono odoriferi,e odorati, perche gettano e rendonoodore: e tali sono i siori, molte erbe ,e diverse spezierie . Da questi li man-dano gli effluvj, o aliti , che giungo-no a’ nervi deU'odorato , i quali, comeostervi) Tommaso Villis De Nervor. de-scriptione ,&usu, negli animali , che11 palcono d’erbe sono piii grandi, chene’ carnivoriperche a conoscere lediverse forze dell’erbe , di un’esquilitosenso deU’odorato hanno-veramente bi-sogno. Sono anche gli stesii nervi piüampj negli animali, che nell’ Uomo ;poicche gli animali stesii conoscono lacose , e le distinguono per lo pabolo, ocibo coi mezo deU’odorato ; ma 1’. llo-mo coi discorso, collavista, ecolgu.sto le conosce: e sono piu manifesti ne-gli Uccellie ne’ Pelei, i quali, comei Quadrupedi, cercano c giudicanocoli’ odorato il loro pabolo , chfe si di-stingue. dagli effluvj r che mandano.Questi effluvj, e le lue particelle aspre,ed aculeate , mandate da' corpi odori-feri , acciocche non ferifeano ilcervel-lo , ha la Natura formati i nervi, chediconsi Olfattori , ed altre parti, ed al-tri ajuti, co’ i qMli temperare si pos-sano, e non offendere il sensorio , ad apoco a poco introdursi p_ er ^ parti , *eaverne dei naso,e caniminare come inun Laberinto, acciocche assottigliatigiungano al nervo , che e 1’organo dei«podorato, siccome piu distintamentefpiegano lo stesso Villis» e gli altri Ana-tomisti. Soncfgli effluvj ne’ minerali rnelle piante, e negli animali: e le coisiore della Frasilnella Lirato di freie#
dnlla