Band 
Tomo II.
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z;8 Ißor, delle Gemmeae delle Pieire di Giacinto Gimma. Lrh.Vl.

Te . Nel Mele, e nella Cera e veramen-te assai sensibile il bitiime: e le bacchedella Cannelld non sono composte, ehedi bitume , come ben si conolce dallacera,chenecavano,di cui scriveremo alsuo luogo.

f. Silvio Boccone nel Museo di Fi-ßcaojferv.2<). dice , ehe PAmbra liqui-da sia (pezie di Petrolio dei Mondonuovo: e giä quest’ ambra si cava daglialberi. Lq stesso Boccone nel Museo difi/inte rareojserv. 6. trattandodel Cli-nopodio minore con odor di Pulegionel territorio di Roma , stima, ehe lavarieti di manifesto odore acquistato inquel luogo posta riconolcere il suo prin-cipio da’ sali volatili, o da Ile particel-le solfuree , cheefalano dalla terra inqnella contrada di Tivoli, gravida dibitume , e di solso e le materie solfu-ree e bituminose, ehe sono racchiusein quella campagna , inzuppando ilterreo di solso , lieno capaci d’ insi-nuant nelle Piante, ed alterare l’ odornaturale della pianta . Cib confermacoi Parte, ehe ha trovato il modo d’imprimere le particelle di odore aliePiante , ehe prima non 1’aveano: eporta gli esempj, elelstorie recitatenel. 1602. nell’ Accademia Filico-Ma-tematicadi Roma j cioe ehe Monsignordella Noce, il quale fu poi Arcivesco-vodi Rostanojfeceinnestare in una pian-ta un’innesto , e nella fissura mettervialcuni grani di Musohio ; onde poi Pinnesto produsse 1'odore di Musohio .Nella seconda sperienza recitata daiCardinal Pio,Fabbrizio Sbordonillomodi luo scrvizio , plantando alcuni ma-gliuoli di vite , inferi nell’ estremitil dieili dei musohio ad uno, dell' ambraalPaltro , e le uve , ehe si produssero ,$veano tanta copia de’ medesimi odori,ehe ad alcuni generava nausea nel man-giarle . Carlo Lancillotti in una Lette-ra alio stesso Boccone gli conlenno que-sta l'ua opinione; poicche i vegetevoliii nutsisoono de’ sughi elegia testu ; e

distillando dall’ erbe 1’ olio , coi temposi riduce simile ad una spezie di Resi-na , analoga in qualitä , e tempera-mento , e particelle di bitume. Ag-giugne , ehe feli osservarä con diligen-za 1’odore dei Pulegio simile ali’odordei Clinopodio, 11 vedra avere qual-che odor di bitume: e chi vorr:\ fareun misto ali’ odor de’ medesimi, pubprendere poizione di Satu re/a, ed ustpoco di Bitume , o Asfalto , e spolve-rizargliinsieme, e vedra formari! un*odore simile al Pulegio.Jn alcune pian-te di Garo sali, fiori, usano mettervi alpiede uno stecco di Garofalo .aromati-co •• e i fiori , ehe poi nascono , man-da no lo stesso odore , il quale si conser-vant ne’ germogli, come piu volte ab*biamveduto . In altro luogo di questaIstoria facciamo menzione de’ Vini diTocai, ehe prendono qualita da quel-le Terre minerali: e degli stell! dice ilBoccone nel Museo di Fifica ojserv. 2s.ehe li possono osserire ad uno stomacodebolej perche il terreno e misto diminiera di oro , e bene spesso la fer*mentazione della terra , e’l sugo dellavite , o la forza dei Tartaro, di esso su-go fa una spezie di soblimazione dellastessa miniera dell’oro in modo, ehespinge suor di terra filamenti di oromalticcio attorno al gambo delle viti ,quali amodo di Guscuta» ma non sifolte di fibbre . Che il Tartaro di que-sto vino contribuisca a mandare soprala terra questi filamenti 0 fluori di oro ,lo diduce , perche ha veduto in Vien-na granelli di Uva , che aveano il pe-dicolo , e P arillo di esso acino d’ uva ,che era incrustato di oro, in mezo ali’involucro, o pellicola di esso acino .Altri esempj re care si poslono a chiara-mente mosirare colla sperienza, cheda’ Bitumidelia terra hanno gli odori ilprincipio i ma perche mal ti sono assainoti , per brevita gli tralafciamo . Cisiamo dunque fndotti a Icrivere questoC/tpstolo dopo aver trattato de’ Bitumi»£ ' • ‘ dando