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Tomo II.
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De' Cofpi 'odoriferi. - Cap.V.

dando una brtve siotizia de’ corpi odo-riferi , de’ quali molte favole si raccon-tano da coloro, ehe de’ medesimi nonhannoavuto la vera cognizione: e spes-so tra loro steift iono gli Scrittori anco-ra discordi.

A R T I C. I I.

ftell' Ambra, e Mia Liquidambra.

1 . T~\ R’Corpi odoriferi pio no-

| J f bili , e di prezzo , uno everamente 1’Arnbra odorata, della qua-le sono state molte le opinioni intornola sua origine ; ma rigettate le non ve-re , abbiamo a bastanza dimostrato nelLib.^.cap.<j. art. 6 . ehe lia bitume, e d'e-lcritte largdVnente quelle notizie dellarnedesima , ehe iiecessarie ci sono pa-jute j ondequinon ripetiamo quantodella stessa in questa medelima lstoriaabbiam trattato: e questa e 1’ Ambra mi-nerale .

2. Altra Ambra assegiw Libavio~De Bittimindib.^. cap.n. cioe la vege-tevole, e di planta , o piü tosto un su-go , o resina vegetevole, chenellefor-

, nell’odore , e in tutte le sue partie tutta ancora simile ali’ ambra ; e pe-ib nell’ America gli han dato il nomedi Liquidambra, o Ambra liquida, dacui ne distillano pure un’ olio, ehe ap-pellano di Ambra. Carlo Clusio nell’Annota*, fatta al c^.r.del lib.i. ove ilC-arzia tratta dell’ Ambra, dice, ehequest’tdio si porta dall’ America : e dicolor citrino , e dei medesimo odore ,ehe somiglia 1’Ambra, e ne descrivel’albero . Il Monardes nel cap. 6. asser-ina , ehe la Liquidambra e cosa odora-tillijna , e preziosa , come ambra, ocome Olio d’ Ambra , e sono ambiduecose di assai soave ; , e grazioso odore, espezialmente l*OHo, il quale ha un’odo-ie piü gentile, e soave .

, Liquidambra, come narra

lo stello Monardes , L resina cavata pe«

incisione da un’ albero assai grande , ebello , adombrato di molte fogsi-e simi-li all’edera, detto Ocozab dagl’india-ni : eClulio dice ancora esser detto O-cosori tra gli alberi dei Melftco. Hascorza grossa e cenericcia , ehe intac-cata manda fuori la Liquidambra : epestano la scorza stessa , ehe di odore emolto soave, e mescolano colla resina,e cosl bruciandosi danno un grato odo-re , il quale ancora si sente per tueto ilcampo , ove nasce tale albero ; ondestimarono gli Spagnuoli, quando giun-sero in quei luoghi, ehe fossero ivispezierie. Pare, cheil suo fumo, e odo-re sia di $torace;eperb l'us-no per »do-re in varie paste: ed e cosi grande, ehepassa molte strade, e molte case, e sisa senti r di lontano . Lo stesso Monar-des descrive le sue virtu grandi, e 1' nrso nella Medicina : e Libavio lariferi-sce in due modi: ed una s’infiammanella candela , e tosto si sa liquida , ssi r i duce in lagrime rosseggianti , e ri-splendenti: sotto i denti ii rompe inpolvere : edi sapor dolce, riscalda ilpalato , ed nrdensto sa vescichette . L*altra , o for se la stessa e piu {pessa , piiiumida , piu odorifera , e piü oleosa , emasticata si sa come cera ,*esi pub steil-ste re a lungo, est allora stivien biancae scorre, non arste nella candela. Scro-stero assegna- pure stue spezie sti Liqui-dambra , altra piü secca , altra piu li-quida.: e stima la liquida , o lepara-tamente raccolta, o spreinuta dalla piüsecca: e dice ancora, che sia familia-re nella Nuova Spagna. Etmullero sirimette a quelche hanno scritto il Mo-nardes, Celalpino, Terenzio, Bonzio,ed altri: e ne ha pure scritto brevemen-te Renodeo.

4. L’Olio di Liquidambra e di odorpiü soave, come riferisce il Monardes,e si cava dalla Liquidambra fretea, po-sta in luogo , ove posta distillareia par-te piü sottile : e questo e piü perfetto .Altri lo spremono, acciocche n’escaV u 2 in