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Tomo II.
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z6c> lß or.delle Gemme] e delle Pietre di Gläcinto Gimma Ub.Vl.

Molti altri ne ddcrive Evonomo nelsuo Tesoro de' rlmedj , e segreti ; coslProspero Borgarucci nelJa Fabbrica de-gli Speziali fcrisse piire di queliidi Gio-vanni di Vigo , del Fioravante, deiMontagnana, del Piacentino : edi al-tri ne tratta U ponzelii, anche de'Chi-mici.

A R T I C. X.

JDella Camella , c dellesr/e differ enze.

i. D Rova largamente il Garzia, ehe.1 la Caslla , il Cinnamomo degliAntichsie la Canzreila sono una medesi-Dia cofa j benche i nömi sieno diversi,ed altri ancora gli abbiano altri nomiässegna ti, recandone Je cagioni. Croprovano limilmente il Manardo Ub. 8.epifl. i. e Mattiolo üb. i. cap. 12. ei’.I Greci la dissero Cinnamomo , cioe le-gno odorato : i Persiani Legno Cineseperche da’Mercadanti Cinesi la com-pravano: e i Cinesi ßel^’urono padro-nidiZeilan, come rifmsce il Botero.In lingtia Malaya fu cletta Caißnanis-,ehe significa Legno doice: e questa !Greci pur dissero CaJJia , ed era quelladi Malavar , etli Giava: ed altri nomiha pure avuti Q-condo Je varie Nazioni,e i varj linguaggi . Ha preso pol il no-me di Cannelia dalla foa forma , poic-che drstaccata dall’ albero coHa sorzadel Sole, da sesi rawolge in forma diCanna alla grossezzadi un dito : esi1 e<J"e nell’ Atlant. Coßmogvaphic. diGerardo Mercatore , ove tratta delleMolucchetM’ canalium figura vulgoCannelia vocatur.

2. Favoleggio del Cinnamomo Eto-doto , die si ritrovi ne’ nidi degli llc-celli , e fjltzialmente della Fenice. Co-sl il favoloso Filostrato nella Vita A'Apollonio Tianeo lib. 3. di sie , ehe nel-la radice del Monte Caucaso nasce iiCinnamomo, ehe e similo a’ nuovi sar-menti ; e della bonta sua nediisegno la

Capra , alla quale essendo porto , co*<me un Cagnuolo mugula , e tegus co-tini quanto puk, appressandogli il na-so ; diese il pastore la discaccia, si la-menta non a/trimente, ehe se dalla pa-stura fosse disiolta . Ma le varie favoledegli Antichi tralasciando, disse il Gar-zia , ehe la Cannelia e la scorza interio-re dell’albero , ehe 'ha duo scorze: ed,il Tavernier dice, ehe ne ha tre , e ehesi leva no solo la prima, e la seconda«la quale e Ja mi gli ore : e la terza non sitocca , perche 1’ albero seccarebbe ? eperb da’ fanciulli imparano gl’ Ifolani1 ’ arte di levar quella scorza . Narra iiP. Fi lippo della SS. Trinita Tereiianone’suoi Viaggi lib.f.cap. 9. ehe ben-che 1’ albero si trovi in tutte 1’ Indie,come nel Regno di Coccin , e nell’ Ho-la di G8a , non produce percib ugual-mente per tutto la buona Cannelia, ehenon e altro , ehe la sua scorza secca ;ma nell’ lsola di Ceilan, o Zeilan , ovesi trova in abbondanza , e ve ne sono leSelv^intere . In certa stagione dell’ an-no alc-uni Llomini vanno nelle Selve , econ coltelli aprono le scorze de’ rami,le quali seccandosi coli'ardor del Sole,si aprono-mtiggiormente: ed alla finecadendo le raccolgono : poi resta noignudi delle sue scorze i rami : gli ta-

gliano, acciocche di nuovo germogli-no , e cgsj colgono ogni anno fucctili-v amen te in diverse parti delle lelvequantitii grande di essa.

3. Frende il colore la Canneliadal Sole , ehe la dissecca-. e dice il Gar-zia , ehe quando non e ben governata,divien bianca « color di cenere: e quan-do e troppo bruciata , si samera . Ha lastessa Cannelia tutte le qualit:\ attribui-te al Cinnamomo degli Antichi, comecliste il Donzelli ; e pero e superiore atutte le altre spezie per Ia ielicita dique! Clima- esi v-ede, ehe quelle diJava., edi Malavar, benche simili dicolore a quella di Zeilan, fono.nondi-meno inferiori.