XV Corpi odoriferi. Cap. ,6l
4. Gli alberi di Java, e Malabar so-no piu piccioli di quelli di Zeilan: ecomeabbiam detto, fanno piu cristaCannella . Dicono e ster 1 ’ albero simileai Lauro; secondo altri a’ Salci , ali’Arando con molti rami diritti,ma nonusuali, colia fogliajsimile a quella dell’AI loro , piu larga perb , e di color piuchiaro. La seconda scorza, ehe e Ia Can-nella, quando dall’ albero si distacca,e acolor di cenere: Etmullero dice verde,senza odore, e tenera . Ha il siore blan-co , e poeo odorifero , eifrutti comepicciole 111 ive verdi, ma rosseggiantinel maturarsi , e negri, c trasparenti,quando son maturi. Se ne cava ollo,come dall’ Ulivo , ede come sevo , osapone gallico , il quale quando e fcal-stato , rende alquanto odore, come dis-le Garzia . 11 Tavernier scriffe , ehe intempo de’Portoghesi se ne coglieva unabuona quantitL, e facendogli bollircin un Caldajo colle cime de’ rami, si la-che 1’ aequa fosse consumata, raffred-data la parte di sopra, pareva parta,come cera blanca , e quella dei iondoera Canfora . Dall a pasta formavanoCandele per le Chiese nelle Feste mag-giori,ed empivano le medesime di odordi Cannella.
s- 11 P. Vincenzo-Maria di S. Cate-rina da Siena , Procurator generale de'Carmelitani J'calzi nel luo Vinppio all ’ludie Orientali nel lib. 4. cap. 3. 1 i fe-ri sce con piu distinzione alcune cose di-Versamente da altri Scrittori . Ibice,ehe il tronco della Cannella cresce amediocre altezza , e si dilata in multi-plicatis rami per lo piu tortuosi ; tra’quali si trovano , beuche di raro, certeVerghe dritte , di cui formano bastoniassai vaghi, e di soavilsimo odore , ehesempre conservano , ed a molto prezzosi '’endono . Aflerma , ehe non produ-ce fiori ma ehe il frutto principale siala icoiza , e ehe tagliano la prima alungo con eoltelli, e poi 1’estremitasu’l ramo, ove lafciandola il Sole laTom.ll.
dissecca , e spicea dal legno e beuchei rami piu non (1 ricuoprano , nudo,10subito altri getti novelli, onde letnpresi mantiene copiosa , ed il legno scorti-cato si taglia . Produce anche un fruttopicciolo, negro, simile alie bacche dell'Alloro, raccolto in piccioli grappi col-la gamba lunga , come le nostre cerase,e Ipogliato dallacorfeccia, ehe e tenera,pare una pasta bianca bituminosa: efatta bullire nell’ aequa , ne cava nocerta sorta di cera odorifera molto can-dida , e facililsuna a liquefarsi , co llaquale formano candele. Troncati i ra-mi distiila dal taglio certo liquore gras-so, da cui coi lambicco prima cava-no certa aequa molto pettoralee con-forta tiva , poi 1’ olio preziosiflimo diCannella , chiarillimo» ed a/sai odori-fero , di virtu grandi contro le infermi-ta, e dolori freddi ■> anzi frapponendoun vasetto di quest’ olio tra le vesti, ebiancherie , flconfervano da' vermi, eda' tarli, ehe (ono cagionaci dall’ umi-ditä nel tempo delle lunghe pioggie .Le foglie dei Ia pianta sono ovali »^car-nose , grandi piü di quelle dei lauro re-gio , segnate da tre , 0 cinque nervetti,ehe dall a gamba per lungo ne scortouosino al sine , e maneggiate , o masticatedanno il medesimo odore , e gusto dellacorteccia.
6. Il Rotero in piu luoghi delle sueBelaz. uniiK fa menzione della Cannel-la , e dice , ehe tolta la scorza dall’ al-bero , quello *non si lecca , anzi tornaa fare un’ altra scorza per 1’ anno se-gne 11 te : e la Cannella buona e quella,ehe si scorza ogni anno perche in du e,o piu anni diventa grossi , e di minorbontä . Narra , ehe dall’ i sole Filippi-ne, spezialmente da Mendenao , si con«duce alia Nuova Spagna copia di pepe,e di Cannella Miia differente dalla co-mune , perche ha piu dei dolce, e deigommoso . Nella part. r. lib. 6 , rise—risce , ehe la Provincia di Quito a Le-vante ha unpacse,che si dice della Can-2 2 nel-