Band 
Tomo II.
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z6» filor, dslle Gemme, e delle tietre di Giacinto Gimma.Ub.Vl.

nelia, la quale perb e differente dallacomune ; perche 1' albero ha le rrondisimili a quelle dei Lauro ^ ma piu gran-di affar: e’l frutto simil e alia ghianda hala Icorza , e la foalia odorosa : e ’1 mi-gliore e il cappblletto , ove sta ii frutto»di color lionato negreggiante , e piugrosso, e piu concavo di quello dellaghianda . E’ cordiale, e li usa ne’ dolo-ri di stomaco, di ventre, e di fianco, ese ne porta al Qui to per mercadanzia,e li piglia in poivere con qualche li-quore.

7. Diverse differenze di Cannellasi trovano, lecondo la diversit;\ de’ luo-chi: e tutto ehe la scorza fosse dellaincdelima sorta,sono pero differenti perla quali tä deU’aria , e dei terreno . Co-si luole accadere ne’ frutti » dice ilGarzia , i quali di una stella spezie so-«liono essere piu foavi, o meno, secun-do la varieta dei paele, e dei terreno.11 Renodeo ioda questo Autore dicendo:Garzia fides adhibenda , ut certe tan-quam teßi oculato , i^ ftdijjimo narratoridebetur : ed assegna due ipezie di Can-nella » cioe quella di Zeilan» e quelladi Malacca , e di Java ; ma per lo gra-do di bontä cinque diverlitA dagliAutori li assegnano , lolamente distin-te in duc spezie. Lo steslo Garzia aff er-ina , ehe beuche la miglior Cannella liaquella di Zeilan , ritrovaii ancora del-la meno buona , ed e quella di scorzapiu grossa , e non avvolta in cartocci;cosi anche quella , ehe non e dei mede-iimo anno , perche quanto piu invec-chia, piu li fa peggiore . Dice ehe spes-so nell’ India li trova la Cailia o Can-nella assai trista , milchiata coli’ altra,ed in gran quantita : e cib avviene , operche non e stata bengovemata, o nont stata tagliata coi teirrpo ; ritrovandoliappena altro aromato , ehe piu presto sicorrompa della Cannella , mailima-mente le sta lungo tempo in Nave : e livede p cr isperienza, ehe la Cannellaperde ogni anno di quella foavid di

odore, e di sapore . Difende il Donzel-li nelia part. 2. ehe non li debba fardifferenza tra’ pezzi piu piccioli, piusottili, o piu grandi; perche in ognimodo i} riconoscono sempre una me-delima cola : cosi ancora nel sapore;perche i medelimi frutti di un albe-ro , benche colti dallo stesso, si osser-va.no di varj sapori. Puo il medelimoavvenire ünella Cannella , benche siadella propria di Zeilan ; perchequando se ne potesse aver fedelmenteun sardo intiero, non si- troverebberole corteccie tutte di uguale sapore ; es-sen d«si fatta pruova, ehe nello sceglier-si la Cannella, per cento pezzi di cor-teccie , si e veduto , ehe le forme , e !sapori lono stati diversi.

Altra spezie riferisce Gonzalo Er-nandas de Oviedo in una Lettern scrit-ta dalla Cittä di S. Domenico dell’ Ho-la Spagnuola a’ 20. di Gennajo dei15-4^. al Cardinal Lembo: e si leggenel Libr.i. delle Letter e de'Principisa cart. 150. Narra , ehe Gonzalo Piz-zarro andb a cercare della Cannelladifferente da quella, ehe si porta dall’Ilola de’Brunei, ehe e ne’Malvechi;benche di sapore e buona , e miglioredella prima usata , e conosciuta nell’Europa simile alie canne . Quest’ altrae incerti alberi grandi, e belli, ehehanno per frutti aicune pallette grossee maggiori di quelle de’ Roveri. Lacorteccia , in cui sta la palletta e laCannella, e le foglie tutte dell’alberosono aflai buona Cannella , ma non ebuona Ia palletta , o frutto . La scorzadell’ albero e d’ inferior sapore ; inanon cattiva . Aicune di quelle cortec-cie , ehe lono Cannella , dagl’ Indianifurono portate al Quito , e ad altri luo-ghi dei Polo Antartico , ed era moltodesiderata . Di questi alberi furono tro-vati alcuni in certe Montagne aspr^ma pochi, ed inculti, tra loro lontanbe da non farne molto caso .

K.La Cattrtella diMdavar^dice il Gar-zia