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Tomo II.
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De Corbi odoriferi. Caf>. V. z6f

«pud Galenum dicitur a purgatrice , ö“JEpyptia res diversa , tit prius infrudi-bus admonui , ilia corticem exteriorem ,quem <9“ fillulam dicunt , odoratu , <*j-pustn valentem habet . QueJla , ehe og-gi chiamano fistola , o Egizziaca,non fu conosciuta dagli Antichi : eGiot Manardo in Mesue difle: Cassa fi-stula Arabam alia est a Cafia fistulaAntiquorum . De hac non scripseruntAntiqui , sed fistularem illam vocave-runt quam nunc Casiam ligneam vulgusappellat : e nell’ Epist. Medtc. seri ile:Siliqua Mgyptia falso Cafia fistula di&a\Casiam cum dico , aromaticam intelli-go,quam Officina ligneam vocant-\ aliamenim , cujus nunc communis est adalvum leniendum usus , scio Antiquispenitus incognitam . Lo steflo conformaMarcello Virgilio in Dioscor. ehe difle:Cavendum igitur , ne in antiqua Medi-cina Cafiam fistulam invenientes creda-mus solutivam , sed ligneamsemger in-telligamus , come gli cita con varj altriil Donzelli . Egli dice la stefla Cassialignea aromatica effere lamedesima co-sa colla Callia rufa, della quale fa men-zione Scribonio Largo : e iecondo 1)1 0 -scoride convenire la lignea nelle Medi-cine , ehe si fanno per chiarificare laviila, negli Emplastri mollitivi, e eheabbia la virtü di provocare 1’ orina, dicostringere leggiermente , e per altriusi , ehe descrive . La Cassia, ehe ora eappellata Fistula , nera, folutiva , Sili-qua , aut Cassa purgatrix Arabum-,AEgyptiaca , Canna Fistula , Siliqua In-dica , Alessandrina, e comincib a por-tarsi dal Brasile , come difle Scrodero,ha dentio il fugo nero , o midolla neravalevole a purgare , come pur la partelegnofa , ch’ e tra la polpa , e scorza:e li iuole ordinare coi nome di Polpa diCassia cavata di frelco ; perche di bre-ve cavata fuoti si fa acida, come avver-^fce Etnnillero : <&* auget tormina , in-ducit que multa symptomata.

A K T I c. XI.

Del Garofalo aromatico.

i, VT Afce il Garofalo Aromaticonelle cinque Isole delle Mo-lucche , ove solamente fanno frutto,come narra il Garzia; perche in 'Zeilan,ed in altri luoghi si veggono fenza frut-to . L’ Albero e come il Lauro con fo-glie piü strette, e fa fiori in gran copia,i quali prima sono bianchi, poi verdi,indi lionati, e poi indurati si fannoGarofali, e mentre sono verdi moltoodorano . Le foglie , e i rami non dan-no odore, se non secchi: e nasco no dase gli Alberi da’ Garofani caduti sifanno grandi in otto anni, e duranopoi cento , come dicono ipaelani . Siraccoglie il Garofalo da’ 2 s. d i Settem-bre lino a Gennajo , e Febbrajo > noncolle mani , ma li batte 1’ albero , sot-to il quale ben netto si lasciano perduc, o tre giorni seccare | onde si fan-no neri, e maturi, ed anche duri, epoi gli ferbano , o gli mandano . E’ pe-rb falso , ehe si raccolgano colle mani,e ehe 1’ albero loro sia lo stelso dellaNoce Mofcata , la quale ha la fogliaquasi rotonda , come quella dei Pero . IGarofali, cherestano nell’albero , fifanno piü grolsi , e sono piü vecchi, epiü maturi: e Scrodero dice , ehe sichiamano Antophylli , detti Maschi an-che da alcuni.

2 . Sotto 1’ Albero dei Garofanononvi nasce erba: e dice il P« Filippo del-la 88 . Trinita Teresiano ne’ Viaggi , ehe! marinari , ehe gli portano sono co-stretti a fpruzzargli fpasto coli’ aequadei mare j acciocche insensibilmentenon consumi I’ aequa doles dabere . IlBotero scrisse , ehe consista la ricchezzadelle Molucche ne’ Garofali, e ehe leIsole, ehe ne sono piu copiose, sonoMotir, e Mucchian . Nascono i Garo-fani fu i proprj rami, ed alcuni a’ pie-di delle frondi: escono da uno stello

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