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Tomo II.
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De Corbi odoriferi . Cap. V. 3175

catarrosi., e sopra i cibi frigidi, e umi-di , ehe non sia pesto troppo sottile,imgrossamente, perde gran parte del-la suamalizia ; ma volendo, ehe pre-sto penetri tutto il corpoTfi pesti sotti-Jilsimamente.

A R T I C. XIII.

Dell a Noce Moscata , c dei Macie

i. ( I dice Moscata la Noce d’ In-dia per la soavitl dell’ odo-re , beuche non lia di Muschio, comescrisse il Renodeo. E’anche appellataNoce aromatica , Nux Myristica, o Un-guentaria , Nucijla , e con altri n-omi,lepondo Scrodero : e ’1 suo albero e de-scritto dal Garzia , ehe lia della gran-dezza dei Pero, e colle liesse foglie, mapili corte, e ritondette , o non troppodifferente dal Persico , e con foglie cor-te . Il suo frutto contiene tre scorze:la prima e scorza dura , e maturandolili apre: e come un riccio di castagna ,craisissima, ed alquanto dura, sceon-do il Donzelli: erompendosi mentree fresca.,. vi si trova dentro una midol-1a molle, e piu soave nel sapore , chala noce , di modo ehe resta una solasostanza: e quando e matura si rompein pili parti. La secanda scorza e comeuna membrana sottile , ehe eircondala Noce , cd e rosseggiante : e pure sec-cata la. noce si apre , e li fa a color dioro ; ma e sottile, acuta, odorosa amodo di rete e questa e il Macis, ehesocondo Garzia. li vende tre volte piudella Noce. La terza. scorza e la Noceftessa racchiusa dentro. le due primescorze, la quale quando e matura ap-pare di dentro rubiconda , molto vagaallavista: e secca e curata aperta la-scorza esteriore , separa, da se il Macis,° soconda scorza , e li mostra meno co-lprita di quello, ehe sti 1’ albero appa-rie . Cosl la desorivono Garzia ? . Scro-dero, Renodeo, e. Donzelli,

r. Narra Garzia, ehe nasce questofrutto nell’ Isola detta Banda , perchequello deile Molucche, e dei Zeilannon fa frutto . Cosi il Botero nelle l{e-la&.Vnivers.part.i.vol.z.lib.l. risorisce,ehe le sole Isole di Banda in tutto ilMondo producono la Noce Moscata,edil Macis , amendue da una pianta: equando il frutto e maturo, lo colgono»e scccanoal Sole, ove si va aprendo, egittaffuorl alcune fogliette, ehe e ilMacis: e tolte le fogliette r i mane laNoce. Aggiugne , ehe quando fiorisce,non si puo credere la foavita dell' odo-re , ehe spira per quelle Isole: eman-cato il fiore , il frutto di verde si fa apoco apoco ceruleo , e giallo , e poipurpureo , e quasi inflammato , imi-tando colla varieta deile macchiel'arcoceleste . Concornono allora sopra que-gli alberi pappagalli, e diversi uccellr»ehe colla varieta de' colori, aggiunta aquella deile noci ,.fanno vista maravi-gliolh..

Lc Isole di Bamla, secondo Bote-ro,. hanno per piu riguardevole Banda,percheha vicino al mare un buon trat-en di paeso, tutto vestito di questi al-beri : ed un Monte con una pianura incima,. ehe n’e similmente piena. Que-Ili Alberi non hanno padrone partico-lare; ma sono comuni: e quando e iltempo di cogi iere i frutti gia maturi,ehe e di Giugno sino a Setternbre , que!Bosohi sono compartiti per le popola»zioni, e chi piu ne coglie’, piu ne ha.Cosi pur dice Mattiolo : e cne gl’ Iso-lani raccolgano a gara , perche sono al-beri comuni , ehe nasoono, e fannofrutto scnza coitura. Il Mercatore nu-mera so Isole co’ i loro nomi, cioe Ran*da , ehe e la maggiore, Mira, i\so-larpio , Ay , Rom , Neira , e Guiiha -p ", elie di tutte e la minima : arde dicontinuo, e pero desorta . Altri ne nu-merario tre : il Tavernier ne riferiscesci, cioe Nero, Lontur , Puleai, Jso-seguifi r Follerojt , e Crettapais : e (si