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Tomo II.
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371 Ißor.delle Gemmesdelle Pietre diGiacinto Gimma. LibjVL

grande, e dice averne veduta in Sivi-glia quanto gii ai'oeri: fa la fogUa ve t-de a guisa del Baiilico, il sip* e bianco,donde nasee il frutto e in diverseforme ; cioe lungo, e rotondo , o co-jne melone, ocsiegiej lna piu spessocome le corna - Sono Verdi affai i frut-ti, ma poi maturi divengono moltorolU.: e le ne servono nella Spagna intutti i loro magnari, facendone fette,egettate nel brodo, e salfa ,. ed in luo-go delle spezie aromatiche portate dal-l’lndie . Vagliono pure in Medicina :e dice non effervi giardino, ne orto,ne tella di vafo, in cui nonsenevegrga leminato . Mattiolo ne porta anchela figura , e ne scrive quando tratta delCardamomo ; affermando, ehe il frut-to e a guila di corno , in cui vi e pic-ciolißimo ferne, cosi forte , ehe acco-ftato alia bocca » ed alia lingua , pare,ehe brucia, e faccia ulcera . Questapianta e divenuta voJgare, e ben nota,e ne scrive anche il Donzelli, dicendo,ehe si trovano duealtre spezie di essa ,una pieciola, e fa i cornetti minori :1’ altra produce alcune filique , quasicome tonde ; ma tutte sono acutissime.Kon e odorifera : i frutti si pongonoVerdi con aceto , riuscendo ad alcunicibo grato ne’ tempi freddi. Penso ma-le ilRuellio, ehe fosse questa il Carda»momo> d ’ Av i cenna,

i q. Le Corteccie del Pepe sono rac-coroace dal P. Aionso d’ Ovagjie nella.Relaz. del Cile lib. 2. cap. q. e riferendode' due Stretti di Magaglianes , e di 8.Vincenzo , dice , ehe nel Porto , ehechiamano del Pepe per alcuni alberi ,ehe trovarono in queilo , quali pur vi-dero in altre parti di quelle Coste : fo-rno le corteccie loro di odor grande , edi sapore del pepe, piü vivo pero, epiccante di queilo deirOrientale.Quan-do alcuni di la paffarono ,colsero quäl-ehe quantitä di queste corteccie: e por-taniiole a Siviglia , furono ivi di tantasiima,.chc si vejadejono a sedeci gjulj lalibbta r

20. Il Pepe Acquatico dice Donzel-li effere la Perßcaria, ehe nascendo den»tro l’acque, ed avendo il sapore del ve-ro pepe, echiamato Idropepe , o Peped'aequa. Matteo Silvatico nelle Part*dette scriffe , ehe .Tdropiper , idest Pi-per montanum , vel Piper astrum , velPiper aqua secondo Dioscoride, nascene’ luoghi umidi, ha verga nodosa , ene’ nodi nascono le foglie fimi li aiMentastro ; ma piu grandi, piu mol-li , e piu bianche, e molto forti, comeil pepe , ma non di tale odore . Nellesteffe verghe eil ferne minuto: e nescriffe pur Galeno %.fimpl. phar. cap .Tdropipery Etinullero dice, ehe la Pi-perite e pianta di sapore troppo pene-trante , e corrosivo come il pepe, peril troppo copioso , e potente sale vola-tile, ehe ha , e perb conviene alio Scor»buto .

21. II Pepe selvaggio e riferito datRenodeo , cne lcrisse: Nec desuerunt*qui viticem , seü Agnum castum , er*MJbes nigrum , piper agreste vocarunt ,Giovambatista Porta, Gasp. Lavino,e Silvio Boccone nel Museo di Fifica osserv. 46. fanno menzione del Longo Pi-perite coi sapore del Pepe, di cui se netrovi in Calabria .

Fa menzione di altra spezie di Pe-pe il Cardano De Variet, lib. 6. cap. 20.dicendo , chefiamuffoso , assai grasso,contenuto in nere guainette,. di colornero , maggiore del nostro portato dal-1 ’ Oriente : ed avendo piü dell’ umidaconcotto, e piu grato al ventricolo, edal fegato , di sapore piu mite, simileal Pepelungo : e viene ancora condot-

to dall’Indie .

22. Castor Durante nel Tefiro dell aSanitas nole , ehe nella scelta del pepei grani non si eno vani , marci, e leg-gieri; ma freschi , gravidlimi , neri ,ne troppo crespi : e tutti questi legnimostrano , ehe sia maturo. Dice poi,ehe usandosi in poca quantitä ne’ tem-pi sieddi da’ vecchi, e flemmatici , e

catar-