De' Corpi odoriferi \ Cap.l -V 37^
essa, ehe si porta per tutta 1 ’ Europa ,viene dall’Isola di Chio . La Mastice diCandia egi alia » amara » edipocova-lore . Non e pero vero quelche Icrifleil Mercatore/« Atlant.Cosmograph.tiat*tando delle Molucche, dicendo nelie I-soledi Banda : Ha Insula Nuces Myrimßicas , &• Muftichen ex eadem arborefubminißrant .
A R T I C. XV.
Del Cardamomo , e dei Zafferano .
i. *|"”\ I due spezie e il Cardamo -I 3 mo , o Grani di Taradifo^aroma assai usato , come dies Etmul-lero , ehe si porta dall’India Orientale:il Maggiore , e ’1 Minore , ehe mostra-no al gusto un sapore aromatico. Hannoun 1'ale volatile oliolo , molto tempe-rato : e fe tutte le cote aromatiche ,so-gliono bruciare le fauci masticandoli ,questo solo piacevolmente penetra , enon da calore, o infiammazione aliefauci, allagola, alio stomaco, 0 agi'intestini. E’questione, quale Hastatoil Cardamomo degli Antichi: e Gale-no disse , ehe non vi sia altro , ehe ilnome di questo aroma , ehe e il piü ra-ro , e prezioso ; mentre 1’incendio aveaconsumato le piante lino alie radici,senza lasciarne reliquia . IL P. Vincen-zo-Maria di S. Caterina Teresiano ne'Vi a egi Hb. 4. cap. 4. attesta costare a luieifere cih falsillimo; perche piü volte1’ha gustato: e due volte passando ilMonte Li nel Regno di Nair , vicino aCananor, dove lolo nasce , lo vide iniscorza , e non in pianta , perche erafuo*di tempo . La pianta gli dissero ef-fer picciola , simile alia nostra de' Ge-ni, a cui sono simili nella scorza deisrutto, i quali sono certi granelli pic-ci °li, neri, di piu angoli , caldissimi,mordaci, acuti assai piu dei Garofalo,e si ltminano ogni anno. Non multi-plica molto, ed in ogni intemperie si
TomAI.
distrugge ; perd e raro , e di molta sti«ma : e ne 11 ' India vale molto , e serveper Signori grandi, e per le Dame Por-togheli, «he lo masticano coi Betel: edha foglia minuta. Il P.Fiiippodella.88. Trinitü anche Teresiano dice, ehecresce come il frumento: e’l srutto so-no dodeci, 0 piu granei li assai piccio«li \ ma odorosi , e molto saporiti, rac«chiusi in una pellicola ovata, soleata ,f della orossezza di un pifello . La pel-le e grisa , e i granelli, ehe rinchiude*iono rollt . Il Tavernier disse, ehe i!Cardamomo e la piü esquisita , e sti-mata spezie tra tutte le altre, e la piürara, perche se ne trova solamente nel-ie Terre di Visapur ; e perb nell’ Asiasi mette solo lopra le Tavole de’ Gran-di : e ehe Cinquecento lihbre Franceli,di oncie sedeci, ehe fanno da seicentolibbre Romane di esto, si vendono dacento lino a cento diece Reali. Ne trac-ta pure il Garzia , e molto si dilata amostrare quale sia stato quello degliAntichi : ed assem,a , ehe sia nell’ lu-dia molto conosciuto : e ehe di H seneporti nell’Europa , nell’Asia , e nel-1 ’Africa . Porta la disserenza de’ nomiArabici, e degi’ Indiani, e dei Sacco»laa di Avicenna , e lecondizioni de-scritte da Galeno, ehe al Cardamomod’oggi non convengono: he le spezieriserite da Plinio j perche quelche orasi vede e fragile, colla siliqua biancheg-giante, e co’ i granclli neri di dentro :si semina come i legumi, e di altezzadi un gomito quando e cresciuto , do-ve stanno appiccate le siiique , ehe han-no talvolta Venti granelli di dentro .Rigetta quelche sciisse il Cordo,il Ruel»lio, il Lacuna : e nega , ehe il Carda-momo lia il Capsicon , la Meleghetta ,e la Nigella, o il Codumeno degli Ara-bi . Nega ancora quello ehe dice Mat-teo Silvatico , ehe nasca in certi tumo-ri d’alberi; perche e assai sottile radi-ce, e non nasce, fe non e feminato,avendo prima bruciato il terreno coiB b b suo-