?7§ Ißor. äelle Gemme , '6delle Vlette di GUchrto GimMtt.Lib.Vl.
clelle Molucche drsse: Zingiber , quodin hisce omnibus Infulis provenit-) duplexest , spontaneum , & sativum ; hoc illomelius e fi herba Crocum^ refert , radixodorata est , & mordax instar piperis ,V- quidem pipere ipso calidior.
Descrisle pure ii Zenzaro, e !luoghi, ove si trova il P. Vincenzo-Maria di S. Caterina Teresiano ne’ suoiViapgi ali ’ lndie Orientali lib. 4, cap. 3.dicendo , ehe si trova in Persia , ed inM aleati, Citcä delPArabia Petrea, ben-che non in quella copia qualitä , eperfezione, come nel Malavar. IlpiuSimato quello di Cananor, o dei Nair,ove le Campagne deferte ne son piene .II frutto stesso e radice , ehe si multi-plica sotto la terra, ed ogni anno neproduce molte altre piu frelche, le qua-li si cogliono , lafciando il ceppo prin-cipale , acciocche produca delle altre -Fuori della terra dii alcune poche fo-glie simili a’gettidi canna, di odoresimile alia radice, ma non tanto acuteal gusto: e gionte alia perfezionelisec-cano ; pero si cava a forte la terra pertrovare il Zenzaro. Gl’ Indiani moltone confli mano ne' cibi: e i Portogheli1’ accomodano per uso di tutto P annoin varie guife , con sale, con aceto , ocondite con auccaro. Riferisce, ehe si
trova nn’altra sorta nell’India,che chia-mano Zenzero di China , e non e radi-ce , ma cresce ali' altezza di tre, oquattro cubiti, coi fioxe nella fommitatielfusto, assai grande siniile a’ nostricarcioffi colle foglie carnose tinte dirosso vinato , ehe alquanto piegate si»prono per dar luogo a certe trombetti-nc bianche , delicate, rotonde, ehefpnntano dal feno di quelle con un bot-toncino giallo nel mezo . Il fusto e si-mile a quello de’ Gigli, coi pedale piugrosso* chesiva diminuendo.
4. Senile dei Zinzifaro , o Genge-vo i] Donzelli , ehe nasce solo nellln-die Orientali, e spezialmente in Ben-gala, Dahnl, Bazaja, ed in tutto il
resto dei Malavar. E’ composto di un*adunamento di foglie , come le cannoverdi: lepicciole radici sono simili ab,la Curcuma, e le secche sono di odore,e sapore piu acuto delle verdi . Le mi-gliori sono le grosse, bianche, fode ,di odore , e sapore acuto, e non tarla-to . Il miglioree il prodotto dal ferne,e corr i sponde a tutte le facul t^ deiPepe , come dissero Dioscoride, ed al-tri .
s. Il Callistani dice , ehe si conser-va due anni ; ma piu conscrvasi coipepe. Castor Durante vuole , ehe nonli usi ne’ paesi caldi, e ne’ tempi caldi,perche nuoce a chi ha calda complet*sione, ed infiamma il fegato ; ma ehesi posta ufare in poca quantitä, o condi-to con mele.
6. Il Mastice e resina dei Lentisco,albero noto e si fa anche nell’ Italia »ma non in abbondanza , come diceMattiolo - Scrodero Io dice pure gom-ma , 0 resina, ehe suda dal Lentisco,ex albo citrina , pellucida , granulata tbene odorata : ehe 1’ottima e quella dei-1 ’Isola di Chio , odorifera , candida, erisplendente come cera bianca : e ehesi adultera coll’jncenso , e colla resinadei Pino; ma si conosce dall’odore . Sibiasima la ner a simile albitume, laverde , livida , ed impura - Etmulle-ro aggiugne , ehe speslo si vede nell’ I-talia , e spezialmente negli Giardinide’ Principi , e nelPOrto di Padova ilLentisco , raro ne’ suoi paesi , dal qua-le scorre il Mastice % a guisa della gum-ma, ehe Ccorredagli alberi delle Pru-na, e delle Cerase . J 1 Renodeo simil-jnente afferma , ehe si sacci a nel Len-tisco , il quale non molto sruttifica inParigi. Sciisse il Donzelli , ehe ha pre-lo il nome di Mastice dall’ uso di masti-cafsi e dicesi ancora Lyapja Lentisci-na , perche distilla dal Lentisco dome-stico , con intaccare ogni anno la scor-za dell’ albero, al piede dei quale sicongela; e ehe la maggior quantiti di