De Corpi odoriferi. Cap. V. 179
non coi ferne , sembrando piu simileali’Iride. La Galanga minore e piüodorifera : meglio cresce nella China :e altadue palmi colle foglie di Mirto ,con radice nodosa , e speflo nasce da'se.Nella China stessa , ed in Malavar 1’ ri-sa no ne' cibi, e nella Medicina : e laminore, comela piu eccellente,scegliersi dee . Lo Scrodero dice , ehe dentrorosseggia : ehe di sapore e a gnisa deiPepe", di odore soave, e ehe alcuni lastimano Acoro , altri spezie d 'Iride. Laminore dicesi Cis ero Rabilonico da’ Gre»ci . Etmullero chiama aromatiche am-bedue le radici, e spezie de' Ciperi, iquali si riferifcono all’Iride aromatica:e le radici dei Cipero sono nodose, espirano elegante odore: e di dii e laGalanga. fi Callistani vuole , ehe al-quanto rossa elegger si debba , pienadi nodi , ponderosa da se stella, di acu-to sapore, e costretciva ; ira quella ,ehe e alquanto blanca , leggiera, nonacuta, piena di lapore , perforata, eehe si polveriza facilnaente , si debbagettar via . Dice , ehe si falsifica me-Icolandovi Vinco, Cipero , oBistorta*naa la radice di Vinco e (alsa , o insipi-da : quella della Bistorta e agra , o pon-tica . Pigliano altri ottima Galangapolverizata , e pepe , e Tinfondono nel-1’ aceto, in cui pongono le rf dici diGiunco per due notti; ohde fuori lifanno di acuto sapore ; ma si conosco-no ; perche spezzate , sono dentro in-sipide: eia Galanga vera e dentro, efuori di acuto sapore .
2 . La Curcuma , Cipero Indico , se-cond» Scrodero ,■ e spezie di Cipero ,detto ancora Croco Indico . E’ iDa radi-ce , ehe apparisce di color croceo: e vieun’altra, ehe tinge: altraelunga:altra con radice rotonda •. e questa eP,iu acre della prima , e spe sto si portaZinzifaro . Vuole Ftmullero , ehe
t i s P- re *° H uvme di Curcuma da’Tedelchi , ed e un fiore aperitivo incralchedtin morbo,! mucchi dei ventri»
colo diminuendo , incidendo, ed as-(ottigliando. Clusio afierma, ehe la ra-dice simile al Vdnnforo nasce ne’me-
delimi luoghi di quello : e Garzia llb.i,cap.y<). dice , ehe ii servono della radi-ce per condire i cibi, e per tingere ipanni^elPindia , nell’Arabia, e nellaPersia.
A R T I C. XVII.
Della Vainiglia , e della CioccolatK.
I. 1 ^ ’ Corpo odorifero eziandi»JLj la Vainiglia: e perche ilsuo uso e nella Cioccolata : e questa äuna massa composta , come la chiamaEtmullero , cioe di varj corpi aroma-tici , ed odoriferi ; perd qui abbiamol’occaüone di trattare d'ambidue ; an-corche pure della Cioccolata ne (cri-viamo nel nostro particulare TrattatoDelie Renande . Ha !a Vainiglia il suoodore assai manifesto: e da’ Latini Ldetta Vaginula odorifera , Amens Aro-maticus ■, come Luigi della Fabra /-ODissertat. De Cocholat. e '1 Conig riferi-scono tra gli altri. Dicesi Vaynilla da-gli Spagnuoli, per la similitudine de IleVagi ne : e da’ Melsicani Tilxochil , cioeFior nero . E’ una Pianta , ehe crescene’ paesi caldi, e luoghi umidi , comela descrive lo stello della Fabra : e coslvaga, ehe (’aglie negli alberi, come lavite , *e 1’abbraccia . Ha le f<?glie lun-ghe quasi due palmi , e iarghe un pal-mo , con figura di quelle di Piantaggi-ne , beuche piu grosse - Nafcono dacinfchedun suo gambo, o tronco , po-sto iscambievolmente 1’ uno dopo I’ al»tro , fiori , ehe negreggiano , da cuine’ tempi di Primavera esco no le bac-chette . Queste guaine , o hacchette, osusinette lunghe , ehe dir le vogliamo,sono due volte lunghe quanto il ditoindice, o piu di unpaimo , sottili, so-pra aguzze, grosse , come le penne dascrivere , rotonde , strette colla scorzaLbb r an-