3 8o Jflor. delle Gemmet e ilelle Pietre di Giacmto Gimma.Lib.Vl.
anelie sottile, flessibili , con midolladentro a guisa della Callia » di coloreoscuro, ehe dä al lionato» e con piociole fibbre per lungo intessute. La mi-dolla e molle, continuata , senza pel-licciuole, che I' interrompano, plenadi minutiffirni granelli appena vUibili:e quando e piü lecca, posta nella puntadella lingua, nonaltro, che i granel-li fi sentono , e sotto i denti si rornpo-no . Düse il Conig, che sia intus femi~vibus mimttijßmis inßur ficus refertus jma sono i semi o granelli assai piü mi-nuti di que i dei fico: ed ha un sugooliolo, cioe molto grasso , non tenace;ma molle , balsamico , di soaviisimoodore, e sapore assai grato al palato. Lestesse bacchette , beuche vecchie, oltreuna certa rigidezza delle fibbricciuoleacquistata , non perdono il loro odore,il sapore , e 1' essere olioso : ne sono,soggette a divenire agre, marcie, oputride j onde la loro sostanza, e tes-situra per lungo tempo si mantiene sen-Za alterarsi . Si conserva con tutto cih,e si trasporta la Vainiglia dentro le
f üastre di piombo , o nelle Cassette diatta, ehe appellano di Bande stagnate,o di piastre di ferro stagnato , o ramebianco : e giova eziandio tenerla den-tro il zuccaro . CamPefche lono appel-late dagli Spagnuoli, che le portanodal Mesiico ; perche compongono laCioccolata , in cui si e introdotto 1’ u-so degi i aromi » beuche prima si faceacoi lolo Cacao bruciato colla sua re-gola .
2. Il Gemelli ne’ Viaggi dice , chela piü sina Vainiglia venga dalle IsoleFilippine: e molto la Ioda Giovanni,de Cardenas »eia stima calda , e sec-ca nel primo grado ; pero giovevole alcuore , ed atta a fortificare gli spiritivitali, ed a provocare 1’ orina . Fran-cesco Fernandez la crede calda » e lec-ca nel terzo grado . 11 Conig dice, cheper la sorza aromatica ha molto olio ,ß sale .volatile in, se stelsa » da cui ha
virtii afrodisiaca ; eine che incita a ve-nere : e cordiale, cefhlica , o giove-vole al capo , alio stomaco , carmina-tiva , che i stati, e i vapori al corpomolesti colla sua virtü che assottiglia,scioglie , e per insensibile traspira-zione risolve: ed e anche aperitiva. As-sottiglia ancora la grossezza dei Cacao ,e dlgrazia alia Cioccolata . Luigi del-la Fafira descrive il suo solfo piü puro:ed attribuilcealla stessa la virtü di con-fortare il cuore , e'i cerVello , ed ancheil ventricolo ristorandolo, e scioglien-do le ventositä , provocare il parto, di-scacciare il feto morto, e la secondi-na , e cagionare alia salute altri como-di •• Afferma ancora , che abbia un’ o-lio balsamico ; e che perb nella com-polizione della Cioccolata fa, che quel-la non li corrompa , e taccia Vermi janzi vuole, che ad ogni libbra di Ca-cao una bacchetta di Vainiglia si ag-giunga, e non ecceda ; altrimente ilsuo lolfo puro accresce lo spirito , e ’Imoto al lolfo dei Cacao i onde vengaalterata l’economia dei corpo » e dispo-sto il sangue a maggiore fermentazione,sacendolo troppo raro ; perb possanomolti mali cagionarsi » e sininuirfinutrizione delle parti . Scrivono dellaVainiglia gli Scrittori della Cioccolata:ed e corpo aromatico di prezzo, ma loScrodero, e poi Etmullero ne tralascia-rono la notizia , beuche trattarono DeSuccolnta .
None bevanda troppo antica laCioccolata , almeno nell’Europaj per-che nell’ India non vi e memoria dellasua origine e prima gl’ Indiani w stes-si si coryjentavano farla coi solo Cacaomescolafo coi Maiz , 0 grano Turche-sco, ed alquanto di ruele . FrancescoRedi nel suo Ditirambo dice,che Fran-cesco-Antonio Carletti Fiorentino fu ilprimo a portar nell' Italia la Cioccola-ta : e che parti dall’ India , e ritornbin Firenzeagli n. di Luglio dei 1606.donde era partito .a’ 20. di Maggso nel