De' Orbi odoriferi . Cap. V. 39T
riesce odoroso aromatico, delicatissi-mo , e confortativo dei cervello . 11C fsuvero seinpre verde di soglie similiali Alloro manda resina di loavissimoodore. L’ Albero di Cocco , fpezie diPalme, ha il frutto ovato quanto unapigna , piena di liquore odoroso , sa-porito , rinfrescativo, e deliria per gl*infermi, e per oli assetati. Quagliafipoi, e sembra al gusto lin’ amandola ,e II condisce con 'Zuccaro . Altra Pal-ma , fpezie di Cocco, fa un frutto nondissimile dalla Noce d’India, e racchiu-de un liquore di ottima bevanda: equando si congela , ne cavano olio , econ Zuccaro formanouna confezionexegalacissima , chedicono Coccata . Visono'altre piante persettamente aroma-tiche, comeil Dondo simile allaCan-nella : il Linquefio simile al Pepe : e visono anche piante puzzolenti.
A R T I C. XIX.
Del Mele , e delle Api.
i, T T Anno ancora il Mele , e’lZuccaro 1 ’ odor proprio:e benche sembrino corpi, ehe odoreacuto non mandi no, tono nondimenoodoriferi, e bituminosi: e come ab-biam detto nel principio dei Cap. s.scriise Teofrasto , ehe delle cose dolciDiuna odora bene,, e tanto me no, quan-to sono piu dolci; assegnandone la ca-gione . Ha il Mele eziandio odori , esapori diversi cagionati dalle piante : enel Mele , e nella Cera e sensibile il Bi-tume.
r- Dicesi Mele dalla voce GrecaMeli, ehe significa cosa dolce, e soave.Plinio , ehe descrisse distintamente 1 ’Istoria delle Api , e dei Mele nel//A 11,stimb nel cap. 12. ehe il Mele sia forse«n sudore dei Cielo , o una certa saliva«eile Stelle , 0 sugo dell’ aria , ehe siP ur 8 a : e ehe caduto da tanta altezza,s imbratta cadendy- ne’ vapori della
terra, sopra le soglie, e rinchiuso ne’corpi delle Api, e li corrompa ancoradal sugo de’ fiori, e macerato nelle cas-se , e piu volte mutato. Dilse ehe cadepuro , e liquido nel nascere delle Stel-le , fpezialmente della Canicola, e do-no le Vergilie , e circa 1 ’ alba ; onde lesoglie degli alberi nell’ Aurora si tro-vano rugiadole di mele: e se alcuno sia»rä allora ali' aria scoperta , si troverii levesti, come unte, e i capelli impiastra-ti , e viscosi . Galeno stimb, ehe lia ilMele un sugo della rugiada celesie dalleApi raccolco . Paracelso De Naturalib.crede, ehe fosse qualche cosa rellnoladella Terra, traspiantata in vegetevoleper la virtu de’ Pianeti, e per le in-fluenze celesti : poi dalle Api raccolta,e digerTta . Da Elmonzio su detto Glo-ria roris , in cui sia raccolta la quintaessenza delle piante. Qpercetano lo dis-se Rugiada , e Manna celesie . Etmulle-ro in Schröder. 1 ’ assermh sugo rugiado-so, il quale da’ siori sncchiano le Api,insieme colla sostanza phi sottile e vola-tile della rugiada: lo fermentano nelventricolo , e nel principio della fer-mentazione lo vomitano,e pongononelle cellette di cera , ove seniibilmen-te fermentando , si fa mele perfetto : ele parti piu grasse raccolte intorno for-ma 110 la cera . Si rimette lo stesso Et-mullero a quelche ha con molta e lega n-za scritto il Magneno nel TrattatoJeManna . Cardano de Variet, lib. 6. cap.25. dice , chc le Api da’ fiori forma noi favi: dalla lagrima degli alberi la ce-ra : e dalla rugiada il mele i onde la ru-giada coagulata dagli animali, ii fa me-le : quella , ehe da le stella si coagula,si fa Manna secca : non coagulata , iifa Manna liquida.
z. Narra Plinio , die quando le fa-ve fioriscono incominciano le Api oPecchie il lavor loro : e prima fanno ifialoni , e la cera ; cioe fanno le case,e le celle loro , e poi il Mele . FcÄmanola cera da’ fiori: il meligene , 0 la pece