3 9 4 Iß or Jette Gemme# delle Pielre di Giacinto Gimma. Lib.Vl.
di gomma d’ alberi , come di Salci, diOlmi , di Caune , cioe dal loro lugo,e dalla resina o ragia , con queste tuttala casa intonicando di dentro. II primofondamento li chiama Commofi , ed e laprima crosta di sapore amaro , ehe fi fada’ suphi amari, contro 1’ ingordigiadi alcune bestiuole: e conquesta restrin-gono P entrate degfi aivearj, quandolono larghe.Sopra la stella fanno il Pis-socero a modo di quelli , ehe impecia-jio , ed e piii dolce , come principiodi cera: poj il Propoli , ehe e di piiirossa materia, non aneor cera ? maabilimento de! fialoni, con cui si eh lü-de la via ai freddo , c ad ogni cola no-civa , ede di odoye ingrato . Conduco-no ancora 1 ’ Eritrace , daalcuni dettaSandaraca, o Cerinto , ehe sarall ciboloro , mentre lavorano, ed e pure ama-ro , e nasce' a npdo di gomma minore:ed e sugo degli alberi, come molto sejne produce nelle Noci.
4. Spiega Gualtero Carleton inOnomajlic. Zoic. ehe la Commofi e mate-ria liera di odore acre il Pijsocerou qua-si materia di pece e di cera composta:la Propoli e materia pivi grassa , bion-deggiante , odorifera a guila di Storace,e come Mastice , atta a stendersi , e vi-cina ad effer cera . Mactiolo la diceMateria cerosa : e Silvio Boccone nelMuseo di Tisica Oßerv. 28. la chiamacera grolsa, ehe dalle Api e tirata dal?erbaC'oniza maggiore vera dei Lobel-lio : e si servono di questa per chindere,e calefattare nel di dentro le sessure de-gli Aivearj, e per formare la porta , edil buco quanto comodamente puo en-trare un’Ape, 0per altre occorrenze.Dice , ehe hanno osservato , ehe le Apigiovani prima portano la cera tra’ pie-di, e poi il mele nella gola, e lo voiru-tano dentro le cellette.
s. Hanno bifbgno le Api della Ca-sa, ehe e la Casta ,^o Alvearo , in cuinidifidtino , o Scorza , la quale ^alcuniusano rotonda ; e per isperienza eloda-
ta quella scorza di alberi vecchi. Altrila fanno quadra, di .cavole asciutte , evecchie : altri ovata,: e come si fonni-no ne da il modo tra gli altri VincenzoTanara , ehe ha scricto det governodelle Api , e la pratica di essa nel suolibro Ecottomia in Villa . In molti luo-ghi pero le Api fanno il mele senza cuara veru na, e da se liesse ritrovano le ca-se o negli alberi,0 nelle fosse,o ne’ mu-ri, o'nelle caverne . LeCelle, ehe sifanno dalle Api sono tutte a sei angoli,perche hanno sei piedi, come dice Pli-nio , ed ogni angolo e opera di un pie-de.
6. Il Mele nel principio e come ae-qua ; ma sopra le ventiquattro ore lotrasmutano da un vaso ali’ altro, ed al-ler a e raffinato per lo calore delle Api.Sciisse Plinio, ehe nel principio e comeaequa , stemperato, e liquido , e ne’primi giornibolle, come fa il mosto,e si purga: nel ventesimo giorno ingres-sa , e poi si cuopre di una pelle sottile,ehe ingressa per la schiuma dei ribolli-me®to . Sono molte le disserenze deiMele, e derivano dalle piante, dal tem-po , da’ luoghi, e dagli animaU . Si fadiverso il Mele dalla diversita dellepiante , e ritiene la natura di quelle,dal cui umore rugiadoso si forma ; co-rii da’ fiori talvolta 1’ odore riceve : e siIoda quelle , ehe li fa da’ fiori dei Ti-mo . Scrisse Plinio , ehe le Api fannola Cera da tutte le piante , e da tutti glialberi, fuorche dalla rumice, e dallaChenopode , le quali lono erbe : e ehenon lia vero , ehe non lo sacci a no da UoSparto , perche in molti luoghi dellaSpagna , ove c abbondanza ili quella,molti meli hanno il suo sapore . Cosidall’ Olivo , perche quando vi e copiadi ulive , nascono molti sciami; manon si posano solamente sopra i fiorimorti, e sopra i coipi morti: ne huo-cono a fiore alcuno . 11 Tanara provl»il mele non esler buono , quando nelsuo Ginrdino non vi erano fiori ^ mi-