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Tomo II.
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39^ lßor.delle Gemme, e delle Vietre di Giacinto Gmma.Lib.Vl.

antico, ocomeil Timo . L’adultera-to, o nonbene lavorato, non \ lenco ;jna si rompe , ha dell’amaro, b cereo,iniiguale , impuro . II Mele liquido sifa puro da se stesso , e si purga , riget-tando sopra quelche^ impuro ■, il ehedies avere sperimentato j ma il duroxesta fempre impuro . Scrodero vuole,ehe II ileoba scegliere il biondo, assailucido , di giocondp odore , e sapore,di lostanza ne grassa , o coagulata , nesciolta troppo ; ma in tutte le partinnita, e continua . AI biondo succe-de il bianco, il quale non si dee sprez«zare quando ha le altre condizioni;ma si rigetta nella scelta dei mele il sa-Vo pieno di teslitura di ragnateli: e di-ce, ehe quando si corrompe il Melenella bozza , visi generatio vermi, ehefanno una telsitura , come di aragni.A tutti e preserito il Mele appellatoVergi ne , cioe quello fatto dalle Apigiovansidi colore, ehe dal biondo bian-cheggia . Vergine pur si dice il MeleIion toccato dal suoco .

17. Che non sia giovevoie il Meleal fegato, ed a’corpi caldi, lo dislepure Scrodero * perche facilmente sitabile : e che il Mele crudo gonfia il ven-tre , sluzzica la cosse , e cagiona falM-dio . 11 Renodeo disle , che sia nocivoa*giovnni, secondo Galeno , ed altri:cosi Castor Durante krisle , ehe fa op-pilazione dei fegato, e della milza: ec-cita la ftbbre, e iruluce dolori colici:e mangiandofi in quantid offusca 1’ in-tellecto . Lo stefso Renodeo lo dice gio-vevoie a’ vecchi, ed a quei di tempe-ramento freddo ; perche ognem ottimo(angue; cosi ne’ tempi (reddi e cheposli-i gjovare a tutte le infermitil. Ca-stor Durante eziandio afferma eslereastersivo , aperitivo ; onde provoca 1’oriu», e mondifica i suoi meati, con-serisce a’ ftemmatici: ed e medicinapectorale conveniente per conditura de’cibi. Di man dato Democrito ( cosi pur

sticono Gaudenzio Merula, il Reno-

deo ; ma il Donzelli disse Damocrate )in qual modo possa 1’llomo star fano, elungamentevivere: visposecoisunger-si le viscere di dentro di mele, e la pel-le di fuori coll’olio . Riscalda lo stoma«co, muove il corpo, resiste alia cor«ruzione , e si converte in buon langue.Aggiugne , che non sara nocivo , le sicuoce, sempre schiumandolo, o li man-gia con srutti, o con altri cibi aceto«Ii. Scrisle Ateneo , che lungo tempo iCirini in Corsica viveano ; perche dimele si ciba vano : e che lamenla de’Pitagorici era i 1 solito pane, e mele,come Aristosleno Greco pur disse: e chequelli, i quali nelmangiare usano nAe-le , vivono sanissimi. 11 Merula nellaNf/ova Selva , lib, 4. cap.14. scrisse, ef-fere molte le vir tu sue; spezialmenteche non 1 a scia putrefarei corpi, chcdentro dei mele son posti: ammazzatutti gli animali sporchi , che nel ca-po si generano : conserva la gioventii ,e fa la vecchiezza robusta , e lunga . IlTanara Ioda il mele, come antidotocontro ogni veleno »e contro i Fonghi.

A R T I C. XX.

Degli /immali dei Mele .

i. C^Ono propriamente le Api

>3 gli animali dei Mele; maaltri ancora il Mele compongono . LeApi in alcuni luoghi dei Peru, benchecaldi, fanno melecattivo, come di(~se Canlano ; perche sono simili alieMolche ; ma nella Samogizia sono piurobuste ; e ne’ padi freddi illini non vi-vono , se non le piu robuste , e megiiolavorano , epnrgano il mele. Dice,che nella Germania non e nobile il me-lo, piu tosto per vizio de’ pascoli, e dellarugiada , che delle Api . AleslnrdroTaslbni ne’ Pet/sierl hb.%. ca/t.i 7 * scris-se , ehe si trovano in Ponto le Api, leuali , come disle Aristotile, di dueinue meli lorma«o il mele , e sono bian«