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Tomo II.
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De' Corpi odoriferi . Cap. V» zyp

Strabone descrisse un’ altra spezie te . Cosi in Venezia si raflRna il Zucca-Äi mele , ehe si cava da certe Silique ro ordinario, e ne cavano il Zuccarod' albero , lunghe diece dita , e ehe Veneziano perfetto^, e poi alia fine unauccide chi ne mangia, come riferisce sorta di mele viliffimo, detto Mei can-jl Donzelli. Gl’ Indiani cavano mele ne, Melazzo , come dice il Donzelfi.ancora dalle Silique volgari , dette 14. 11 Molio', o Vino cotto, dettoCarrobe , 0 Carrobbole , colle quali anche Sapa , 0 Sabba da alcuni, sica-condiscono il Gengevo , e tutte Is spe- va dalle uve doler: e cotto sino ajlazie de’ Mirabolani . Prospero Alpino meti, cioe ehe manchi la meti , o IaJ)e tliwt./Epypt. dice , ehe questo mele terza parte , non cede alia dolcezza deicome cosa dolciffima 1’usano inluogo Mele ,dal quale perb dice Renodeo 5 ehedi Zuccaro: cd in varj usi nelle infer- disterisoa > perche ilMel e dtilciffimummiti, ehe descrisse . e ß ’ snntuque &■ acerrimum , si condo

n. Fa menzione d’altro mele Pom- Galeno caP. De Antidot. e '1 Mosto,ponio Mela, dicendo, ehe 1’India e Ut aqua obtusum est , nec sensum veUi*cosl grassa, efruttifera di mele, ehe cat. llTanara dice, ehe L Mosto eo-sin dalle foglie degli alberi distilla da lato , e fatto bollire sinchecaii due ter-se stesso . Alctmi perb pretendono , ehe zi : e ehe e meglio peccare in troppoquesto sia una spezie di Manna , di cui cuocerlo , ehe in non lalciarlo cuocereGaleno fer isse sotto nome di Mele ae- assai. Si eo nosce la sua perfezione coire» : e ne tratta anche Teofrasto, chia- ponerne due goccie sopra una catta ; semandola Mei Rari ;, come disse Don- collo star pendente lacarta, la gocciazeli i : e nss icriveremo a 1 suo luogo . non fi stacca , e cotto assai . Colle diti12. Il Tanara fa menzione dei me- anche ii conosce ; se colle punte deliele , ehe e detto Roscidum da’ Catini; e due dita toccandofi » fi sente viscolitä,perb 1’Aldrovandi , e Gio: Nardi De fa quasi fila , e le dita non II diilaccano,Rore dicono , ehe sopra Apollonia nel- come negli altri liquori , sarti persetto.1’Africa certe genti dette Zizanteri rac- Ma questo e ben noto ; perche in tem-colgono fiori, e ne cavano mele in co- po delie Vendemie le case quasi tutte lopia quanto le Api ; il ehe mostra essere formano .

stato ad Avicenna ben noto , quando is. Delia Cera dice il P. Trigauci,disse , ehe gli liamini raccolgono quel ehe nella Cina piu si vagliono dei Zuc-meie, ehe a tutti e manifesto , e (co- caro, ehe dei Mele , ancorche dell’u-perto: e le Api quello , ehe e occulto, no, e dell’ahro il paese abstund!: ee recondito ne’ calci de’ fiori; sieche il ehe hanno la Cera non solo satta dalleMellificare e comune agli Homini, ed Api; ma di un’ altra sorta , c he nascealie Api. Di questa spezie pero di mele da’ vermiedst , ehe si nutriscono innon hanno cognizione i Moderni ; on- certi alberi : ed e piri bianca , miglio-de nasce i 1 dubbio , se vi sia stato, o re, meno viscosa, e fa luine piu ri-sia il Mele delie Api , 0 la Manna , 0 splendente. Altra spezie nasce dal srut-altro artificio di formare liquor dolce , to d’ alberi pure bianca $ ma fa menoehe pur Mele appellavano. luce delsaltra.

i’. Chiama Dioscoride spezie di 16. L’ottimo Mele disseCardanoMele il Zuccaro candito naturale, che de Variet, essere il dolcilsimo, eddter-dice ritrovarsi dentro certe Canne in- rimo, di color giallo d’oro , disostan-durito come sale , e fragile al dente, za tenace assai, come di visco , lento,Di questo ne feriveremo nella deseri- ne troppo gra/Io , ne troppo chiaro , ezione dei Zuccaro; e si fa pure coli’ ar« puro, di odore soave, come di vino

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