De Corhj odoriferi . Ctp. V*. 411
particelle resinose della Manna , eheconcorrono ad irritare gl’intestini , sta-gnando queste' particelle resinose , \>e-nefiche , e pesanti net sugo della pian-ta . 1-orta il caso riferiCo nell’ Oflerv.114. ne’ Miscelian. Curis, di Germa-nia a cart. 191. che un’ insermo dopoprtsedueoncie di Manna senza il con-liglio dei Medico , mori nello stdsogiorno .■ Vuole perb, che sieno cautigli Speciali in bandire dalle Speziellela Manna invecchiata paflati i due an-ni dalia sua raccolta, per inaneanzadelle particelle lottili, e dei nitro ae-reo .
3 2. P:\ per regola Scrodero , chedebba eleggerll la Manna fresca, nonpiu vecchia di un’ anno: elsendo in-vecchiata , la rofla. Soggiugne , cheft adultera la Manna coi Zuccaro , col-la Sena, colla Scammonea , ed in al-ni modi: e 1 ’ Acosta cap. 5. riferisce 1 ’Istoria di un Medico Bracmane di Co-chin, che adulterava con varj-ingre»clienti la Manna di Calabria , e di Bca-mella , co’ i quali la rendea efficace al-1’evacuazione.
A R T I C. XXIV.
De/ Znecaro , e delle sue drfferetize .
1. ^Ifail Zuccarp , stetto Sac-^3 cbarum da’ Latini, da'unaplanta , che lembra Canna di MiglioIndiano e dice il Cadamosto Veneto :Saccharea arundineta in Medera InfulaCanaris proxima , non quod arundinesJmt ; sed illarum speciem , ejsgiemveprsseß-. ayt . S’crilse ancora Gio: Ma-nardo Ferraresc Epift. Medie. 2. lib. 1.che questa planta e exteriore quidemspecie arundini magus smilis-, interio-re subllantia valde dissimilis r pulposaenim cs , gravis , mollis , er succi ple-na '•> cum arudo contrario st levis , du-ra , vacua ; gr propterea Mis° potiusIndico , quod Melicam vocant -, quam
arundini smilis . Aggiugne , che il suoferne si semina , o si piantano i ram-polli .
2. In molti luoghi delle In die , del-1 ’Asia, deil’ Africa» e dell’ Europaeziandio, spezialmentedeH’Italia que-ste Canne si trovano : e diconsi CanneEbose , Canne di Zuccaro , Canname-le , le quali sininuzzate si pongono neltorchio, nella maniera , che li cava1’ Olio delle uiive : e-’l sugo , che e dicolor gialletto , nell’acqua si cuoce , eli schiuma ; onde poi dentro vasi , oforme di terra si condensa in forma disale , che e Zuccaro. Ha le sue difse-renze nonlolo dalia varia cottura , coacui pili 0 meno si spur? a; ma da' luo-ghi, ove nascono le Cannamele , edove si 1 ‘purga il Zuccaro steflo. Cosianche dal colore, il quale e diverso»secondo ehe piü 0 meno II ralfina , co-me il bianco , che li stima il piü puro»il grjggio, e’l rosso .
?- Secondo la diversis de’ luoghisono di versi i Zuccari, come della Ma-dera Hola , delle Canarie , dell’ Isoladi S.Tdmmaso , dell’ Isola Spagnuola ,delle Filippine , delle Maldive , deiRegno di Narsinga , della Cina, deiBrasste , dell' Egitto , di Candia , diRodi , di Cipro, di Valenza , di Mal-ta , di Sicilia , di Calabria, e di altriluoghi.
4. Sono auche diversi i Zuccari , onaturali, cioe prodotti dalia Natura aguisa delle gommenegli alberi, e que-sti soli hsrono conosciuti dagli Antichi:o satti dall’ Arte, ignoti agli steffi Antii*chitbenchepra i naturali ancora dall’ar-te si facciano, quali diconsi Canditi , co-me tu tti gli riferiremo . Quei, che dall'Arte si fanno o sono non fini, o fini araffinati, o Canditi . 11 Zuccaro nonsino colla cottura nell’ aequa li spurga:e disse Scrodero , che a loro si porta ri-dotto in forma di piramide , ed in for-ma di pol vere grossa: e questo lo diconoCasonada > 0 Castonada . Altri lo dico-Fff a «o