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Tomo II.
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Velle Aeque Minerali . Cap. VI. 41 f

Oceano padre Jella generazione; cioe fa , come cit) riferisce il P. Nierember»r>L ■- .gio Hiflor. Natura lib. 2 .cap. 2 .Cre-

di; Helbigio in Introitu in physicam ve-ram , (j» inauditam , ehe il Caos nell#prima creazione lia stata T Aequa visco*ia, ehe per lo volere di Dio , e per 1 omoto poi fu separata iu sottile , msza-na , e grast a , cioe in Aria , in Aequa,ed in Terra. Ma a iui tralaiiiando que-sta lua opinione, tralafciamo ancora,di eiaminaredislintamente le varie s<?n-tenze di molci Filoldfi, ch^varia figuraalie oartieelle,di cui t, copone 1’Aequa,attrilmirono . Democrito la stimb di fi-gura rotöda: il Borelli ottaedrica.il Lar-te lio guizzante,pieghevole, e cilindrica

ehe sia 1 ’ Aequa il principio delle coletutte . i-ens') ancora Empedocle , ehetutte le cole dall aequa si forminot on-de molti la distero Omniseminaxia, qua-li materiale printipio di tutti i corpinaturali . Assegnb pure, come narraLaerzio , j quattro Elementi, cioe Fuo-co, Aequa , A.ria , e Terra , e 1 ’ amici-tia loro , con cuj si unilcano , e la di-scordia , con cui contrastino . Molto lastund I indiro-. e diste Platone in Eu-tl.ydi.mo : Aqua vilissimo precio emi-tur , cum ressit natura preciosijjbna , utn it l'indar us ■ e nel Timeo , vsl deNatura lib. 32. fpiegh la natura deli’

Aequa , dicendo Vhincibio id corpus , 3 guila delleanguiile: altri divcrsomest.

quod mocL Aquam nominavimus, quan- te . ^Oiuleppe-srance co^ , r ", n A __do mjilidam concrejcit materiam , la-

fit , terra Heri videtur ; quando ve-rb liquescit , e9“ diffluit , spiritus , atqueaer . Item aer eoc/.jius ignis efficitur .Ignis extinBus , & corpulentior ft&usaerem creat . sursus crassior fa&us aer tin nebulas , nubesque concrescit . His

una

lua Lettern , in cui trattb dell’ Animetde' Eruti diste esser 1 ’ Aequa compostadi particelle lunghe , pieghevoli , emolto 1 i Ici e , ehe fdrucciolano le unecolp altre, e si muovono per ogni ver-so. Mostra questa natura da moite pro-prietü j cioe perche non resiste al tocco,

etiam mapis ccmphdjis pluvia defluunt, e cede agevolmentej poicche le sue par*Ex aqua*rursus terra , lapidesque gi- ti i ehe lono in moto , si separano subi*£nttntur . Atque ita videmus hac omnia to , e lafciano il luogo , ehe lono lem-c ircuitu quodamsibi invicem vires , fo- pre disposte ad abbandonare . 2. E ll-Vtoentaque penerationis vicijßm tribuere, quore , ehe si riduce facilmente in^va-Älarsilio picino cap. 2^. Campend, in pori per un mediocre calore i perche ri-i„ /ur.„«.. j-*i; vi* cevendo le lue parti piu di agitazione

dei necessario per isdrucciolare le unesopra 1’ altre , devono neceslariamente

1 'imaum spiegd Ia ditferenza degli Ele-menti : e cosl diste t Videtur ignis aereduplo subtilior triplo mobilior , qua-druplo verb acutior . Item aer aqua acu-tior dubio , triplo mobilior , quadruploe JJ'esubtilior . Rsirsus aqua , quam ter -*'a acutior duplo , triplo subtilior , qua-druplo ad motum esse paratior . Fu paz-2 ia di Olimpiodoio, degli Fgizj, ediOrigene , clie facendo animati gli Ele-menti , distero maschio il Mare, e fem-mina le altre aeque : cotine maschioquel Fuoco , ehe arde, e femmina quel-le , ehe luce : e dei Ia Terra maschio lepietre , c femmina quella , ehe produceso biade: cosl malchio 1 ' Aria , quando

milchiarli colle parti deli’aria, per con-tinuare il nuovo moto . %. Questivapo-.ri ripigliano facilmente la loro primaforma j perche Iminuita da! freddo i’agitazione, vieu loro levata la forza ditenersi disperse ; sieche riavvicinandosia poco a poco , si uniscoAo moite insiAme, e forma no cosi qualche cofa disensibile, come una goccia, ehe cadea terra per lafua gravita . 4. L’ Aequadissolve alcuni corpi duri, come il side,e ’1 zuccaro j perche ie fue parti pieosie-v »miuuu 1 /»i« , 1JUW.U« voli, e lilcie insinuandosi con facilta 3

ento, tcuimina , quando e nuvolo- tra verso de’ pori di questi corpi, come

tau-