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Tomo II.
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Dells Aeque Minerali . Cap. VI. 41 t

el' amore stesso alie parti loro il nu-trimento, per cui crescer possano, eprodurre i loro frutti . Talete Milesionon solo la disse principio di tntee lecose ima Signora di tutti gli Elementi ■,perche fa fruttifera, e confuma la Ter-ea , spegne il fuoco , sale nell’ Alia , edal Cielo cadendo fa nascere tutte le co-se , ehe nella Terra sono ali’ Llomo ne-cessarie* quindi gli superstiziosi Genti-li cosl la veneravano , ehe ginrare peressa temevano. Molti Filolofi disseroesser 1’ Aequa il primo era’ Corpi Ired-di: e la chiamarono madre delle gene-razioni, come dissero padre il Fuoco*perche slimarono 1’ aequa come grassaper Fumidita , di cui abbonda , lia fe-condata dal fuoco, il quale la concuo-c« , in maniera ehe senza di questi dueda eilt creduti principj, tutte le cose lisacciano sterili * cosi pure la Terra sar;\sterile, se prima non e innacquata , epoi riscaldata. Cosi il mare farebbe ste-rile , se dal freddo fosse congelato; per-che gli mancarebbe la fecondazione da-tagli dal calore. Cih insegnh purelp-pocrate lib. i.de Dies a , dicendo ; Con-dit nun tur quidem tum animantia amniaalia , tum nomo ipse ex duobus * differen-tibus quidem facultate ; concordibus ve-»"y , er commodis usu ; igne inquam ,aqua . Jj<ec autem ambo simulsufficien-tia sunt , ttim aliis omnibus , tum mu-tuo ffbi ipßr, utrumvis vero seorsum , ne-que fibi ipsi,neque ulli alteri sufficiens est.Vim igitur , ac facultatem utrumqueipsorum talem habet j ignis enim amniatnovere potest * aqua vero omnia per om-tiia nutrire * particulatim vero ntrnm-que super at , dr- superatur o continuaa cib ipiegare piu diffusamente . DelieAeque, ehe scorrono sono ancora mol-ti i beneficj nel muovere tante macchi-: e di quelle ehe sono nel-mare rac-colte, e ne’ Fiumi, nell’ uso della Na-' v !8 a i i ? ne * al commercio degli Uomi-JU assai necessaria: e nel generare, eitlantenere tanta varieta di pesci ali’ usoiCom.ll ~ ~

dell’ Llomo giovevoli. Beuche scriveredell’ Aequa lunghi trattati ii possano,ci restrigneremo solamente ad alcunecose, ehe la natura, e la diverlita delleAeque brevemsnte cidimostrano * giac-ch« ci conviene per compimento dell*'Hior i a delle Pietre trattare ancora del-le Aeque , ehe in varj modi prendonola natura da’ Minerali, i quali tutti odalle pietre derivano, o in pietre si ;nu-tano . Ha 1’ Aequa natural compagniacolla Terra , in cui ii contiene , comae il langue nel corpo dell’ llomo , e de*bruti, e 1’ umore nelle Piante : e collastessa si compone il Globbo Terraqueo;anzi la Terra innaffiando, c per li luo*ghi sotterranei vagando, osopra la Ter-ra stessa scorremio, ed in varie formespargendofi , e come vapore ali’ ari agiugnendo , torna a discende te , ed acagionare le varie produzioni. Scorren-do per le miniere , prende la sollanzae virtii da’ Metalli, e dalle pietre; an-zi da tutti i Fossili, e da tutti i Corpi»ehe dalle pietre derivano , come i me-talli stellt nelle pietre loro contenerliabbiam dimostrato . Molte aeque anco-ra sono pregne di sugo lapidifico , vale-vole ad impietrire non solo Is aequeflesse ; ma le piante, e i corpi tutti, ehein esse s’ immergono * perii e convene-vole nell’ Istoria delle Pietre trattar si-miimente delle Aeque, ehe prendonola natura dalle pietre, e da’ minerali,«distinguere le sue spezie.

ARTIG I.

Delle Aeque Semplici , e delle Composte '.

i. X T Ogliono i Fisici, ehe sicomeV uon si da puro elemento ; es-sendo ciafcheduno partecipe dell’altro;.co?i non si dl aequa pura , e semplice,Dicesi nondimeno semplice quella , chdha minore mescoläza,ed ha in se minore 1porzione de’ corpi elementari : e di cihjG g g seri-